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Risonanza magnetica, radiografie e tatuaggi: cosa c’è da sapere

risonanza magnetica e tatuaggiHai un tatuaggio e devi sottoporti a una risonanza magnetica o effettuare una radiografia? È bene che tu sia informato sui possibili rischi per la pelle a cui vai incontro.

Scottature e irritazioni della pelle

Potresti infatti incappare in una scottatura lieve o in un’ustione più seria a causa dei pigmenti ferrosi contenuti nel tattoo.

Questo avviene perché il campo magnetico della risonanza può surriscaldare i metalli e provocare arrossamento, prurito e irritazione della pelle.

Esame difficile da leggere

Inoltre, se il tatuaggio si trova proprio nella parte del corpo da esaminare, il medico potrebbe avere difficoltà a leggere i risultati dell’esame, perché l’immagine avrebbe una qualità troppo bassa.

Pensiamo ai tatuaggi sull’addome molto estesi e colorati, che possono ostacolare l’esame diagnostico in questa area. O ai disegni che ricoprono l’intero braccio e possono rendere difficile fare una risonanza al gomito.

Cosa fare

Parlane con lo specialista o con il radiologo per valutare se è possibile fare una risonanza con il tuo tatuaggio. Già, perché la possibilità di poter fare o meno una risonanza se sei tatuato cambia in base a tanti fattori.

Prima di allarmarti, sappi che se hai fatto un tatuaggio negli ultimi anni, probabilmente non avrai problemi con la risonanza magnetica. E no tranquillo, non credere alle leggende metropolitane: non c’è alcun rischio di esplosione!

Oggi i tatuaggi spesso vengono effettuati con pigmenti naturali, che non contengono materiali ferrosi o contengono basse quantità di metalli. 

Non è tanto l’estensione del tatuaggio il problema, quanto la parte del corpo in cui è stato effettuato il tattoo e i pigmenti usati.

Ci sono tatuaggi grandi che non causano scottature durante la risonanza magnetica e tatuaggi piccoli, fatti con pigmenti ferrosi, che invece provocano ustioni.

Se il tuo tatuaggio ha oltre vent’anni è probabile che tu possa andare incontro a delle reazioni avverse. Purtroppo non c’è modo di saperlo prima di fare la risonanza o la radiografia. I certificati sull’uso delle sostanze impiegate rilasciati dai tatuatori, infatti, non essendo redatti da personale sanitario, non possono essere presi in considerazione dai medici.

In alcuni casi il medico potrebbe decidere di non sottoporti alla risonanza non tanto per il rischio di ustioni, ma perché, come abbiamo spiegato più sopra,  il tatuaggio falserebbe i risultati dell’esame. In questo caso, lo specialista cercherà di giungere a una diagnosi sottoponendoti a un altro tipo di esame.

Prevenire i rischi

Non hai ancora fatto un tatuaggio? Per non correre rischi, in caso tu in futuro abbia bisogno di fare una risonanza magnetica o una radiografia, scegline uno piccolo e possibilmente non colorato. Evita di ricoprire tutto l’addome, l’intera schiena e le altre parti del corpo più coinvolte negli esami diagnostici.

I radiologi consigliano inoltre di non farsi fare tatuaggi con materiali ferrosi nei pigmenti, preferendo i coloranti naturali.

Infine, se hai fatto un tatuaggio da poche settimane, soprattutto se è esteso e molto colorato, sappi che sottoporti a una risonanza magnetica potrebbe sbiadirlo leggermente.

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Fonti: Puntoradiologia; Palermoviva

 

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