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Serie A 2017-2018: tutti i verdetti

serie a 2017-2018

E un altro campionato di Serie A è terminato anche quest’anno. Un campionato dall’esito non scontato e di certo uno dei più aperti degli ultimi anni. Basti ricordare che a 2 giornate dalla fine erano solo 3-4 le squadre senza più obiettivi per capire quanto il torneo di Serie A 2017-2018 sia stato equilibrato. Alla fine ha vinto, ancora una volta, la Juventus. Per la settima volta di fila. Forse la più difficile, come ha ammesso lo stesso Allegri. Ma vediamo tutti gli altri esiti di una stagione straordinaria e con un epilogo triste: l’addio all’Italia, e forse al calcio, di un monumento come Gigi Buffon.

Lotta scudetto e Champions League: le qualificate

La lotta Champions di quest’anno era il vero scudetto. Sì perché con l’apertura a ben 4 squadre italiane qualificate alla massima competizione europea le cose si sono fatte veramente bollenti. Detto già della Juventus, vittoriosa con ben 95 punti (secondo punteggio più alto di sempre), la posizione d’onore va al Napoli. Anche i partenopei hanno stabilito il proprio record di punti, 91. Terzo posto mai messo in discussione per la Roma, mentre all’ultima giornata l’Inter ha sorpassato la Lazio e ha strappato l’ultimo pass per l’Europa che conta.

Europa League: quali squadre vi accedono

Tre i posti disponibili per le italiane in Europa League. Vi finisce, suo malgrado, la Lazio, che è stata quarta per quasi tutto il campionato per poi perdere la posizione negli ultimi minuti dell’ultima partita. Sesto posto per il Milan, che poteva andarci anche grazie alla Coppa Italia se non fosse arrivata una sconfitta in finale, sempre con la Juventus. Terza posizione utile per l’Europa viene conquistata ancora dall’Atalanta, per la seconda stagione consecutiva. Per i bergamaschi però ci sarà da sudare dato che dovranno partire dai preliminari.

Chi lascerà la Serie A 2017-2018

E veniamo alle note dolenti. La prima squadra a retrocedere in Serie B è il Benevento che ha stabilito il record di partenza negativa della storia dei campionati professionistici (14 giornate consecutive a zero punti). La squadra campana si è ripresa nel girone di ritorno, ma ormai il campionato era compromesso. L’ha raggiunta poco dopo il Verona, la cui permanenza in Serie A è stata messa in dubbio sin dall’inizio, ma la cui matematica retrocessione è arrivata solo a 4 giornate dalla fine.

L’ultimo posto in B è toccato al Crotone, retrocesso dopo una battaglia aspra tra almeno 4 o 5 squadre durante le ultime 3 giornate. Alla fine un calendario sfortunato (Lazio e Napoli alle ultime due giornate) ha costretto la squadra di Zenga a ripartire dal campionato cadetto.

Cosa rimarrà di questa Serie A 2017-2018

Il campionato appena terminato rimarrà agli annali per tanti motivi. Il primo, di carattere storico, è il primo con l’utilizzo della moviola in campo, meglio detta VAR. L’esperimento ha avuto successo e, anche se gli errori non si sono ridotti completamente, il campionato può dirsi molto meno falsato che in passato. La stagione 2017-2018 lascia anche tanto amaro in bocca per diversi motivi. Un motivo umano: la morte, nella sua camera d’albergo, del capitano della Fiorentina Davide Astori. Motivi sportivi: l’esclusione dell’Italia dal Mondiale di Russia. E poi il già citato addio di Buffon al campionato italiano. Ma ci sono anche tanti motivi per rallegrarsi, come una ritrovata competitività delle squadre italiane in campo internazionale. La Roma è arrivata in semifinale di Champions, la Juve eliminata ai quarti con molte polemiche dal Real Madrid e la Lazio ai quarti dell’Europa League. Un campionato che si fa sempre più equilibrato e aperto fino all’ultimo e che fa ben sperare anche per il futuro. La stagione 2018-2019 non è poi così lontana.

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