Home / Attualità / Economia e Risparmio / Risparmiare sulla bolletta telefonica: i costi nascosti da tagliare

Risparmiare sulla bolletta telefonica: i costi nascosti da tagliare

risparmiare sulla bolletta telefonica

Risparmiare sulla bolletta telefonica, oltre che sulle altre bollette, è diventato quasi un obbligo per le famiglie italiane. Oltre ai problemi legati alla crisi economica e alla difficoltà ad arrivare a fine mese, c’è qualcosa che non va giù a milioni di italiani. Sicuramente ve ne sarete accorti: la bolletta del telefono è sempre maggiore di quanto vi aspettate. E non è solo per l’aggiunta dell’IVA o delle altre tasse. A volte ci sono dei costi nascosti che vengono addebitati all’insaputa del consumatore. Lo fanno quasi tutte le compagnie telefoniche tanto che l’associazione dei consumatori UNC ha già avviato un’indagine. Ma dunque è possibile risparmiare sulla bolletta telefonica tagliando questi costi? In parte sì, ecco quali sono.

I costi nascosti che si possono tagliare

I costi dipendono dall’operatore scelto. Non sono tutti uguali sia come voci che come importi, ma è sempre utile controllare che non siano attivi i seguenti servizi:

  • Chi è
  • Chiamami
  • Segreteria telefonica
  • Credito residuo
  • Servizi in abbonamento
  • Bolletta cartacea

La prima voce, il Chi è è un servizio che consente di conoscere il numero della persona che sta chiamando sul telefono fisso (sui cellulari non esiste). A seconda del proprio piano telefonico può essere a pagamento o compreso, meglio verificare. Il secondo servizio, Chiamami, che a seconda della compagnia ha vari nomi (Chiama Ora, Ti ho cercato, ecc.) è una notifica che arriva quando una persona ha provato a chiamare ma ha trovato il vostro telefono spento o non raggiungibile. Ad ogni SMS ricevuto vengono addebitati importi dell’ordine di qualche decina di centesimi per alcuni operatori, oppure sono in abbonamento con tariffa fissa per altri.

La segreteria telefonica solitamente non ha un costo in abbonamento, ma ogni volta che si ascolta si paga la chiamata al di fuori del proprio tariffario. Il costo può essere a chiamata o giornaliero. Anche la chiamata per il credito residuo può essere a pagamento, a seconda dell’operatore che utilizzate. Lo è di certo quella di Vodafone che ha fatto questa scelta per spingere maggiormente all’utilizzo della propria App. Attenzione anche ai vari servizi in abbonamento che ci sono dall’inizio del contratto, o che si possono attivare per sbaglio con un clic. Si tratta di servizi che vengono addebitati ogni mese in bolletta o vengono scalati dal credito e possono essere per esempio meteo, notizie, oroscopi e persino l’antivirus.

Infine attenzione alla modalità di ricezione della bolletta. Specialmente quella del telefono fisso, di default viene inviata a casa cartacea. Eliminando questa opzione e passando alla bolletta online si risparmiano dai 2 ai 5 euro al mese, a seconda dell’operatore.

Altri costi da tenere d’occhio

Purtroppo le insidie non finiscono qui. Prima di stipulare un contratto, e anche subito dopo, alla ricezione della prima bolletta, bisogna visualizzare subito il dettaglio della tariffa. Alcune tariffe infatti hanno un costo maggiore per motivi oscuri (oggetto dell’inchiesta) che vengono addebitati. Spesso sono pochi centesimi, ma per disattivarli si pagano anche 3 euro. Attenzione anche ai servizi che si adoperano. Per esempio le tariffe “tutto incluso” molte volte non hanno davvero tutto incluso. Un consumatore può pensare di avere sottoscritto una tariffa che copre tutte le spese, per esempio le chiamate anche verso altri operatori, gli SMS, ecc., quando in realtà non è così. Molte volte le chiamate comprese nella tariffa riguardano soltanto quelle verso il proprio operatore, oppure hanno un minutaggio limitato.

Tra i servizi a pagamento non compresi nel proprio piano telefonico ce n’è uno che ha destato molto scalpore: l’hotspot di Vodafone. Mentre gli altri operatori offrono questo servizio compreso nei Giga dell’abbonamento, Vodafone lo fa pagare a parte. Per le polemiche scatenate in seguito, l’operatore ha già avviato in via sperimentale nel Regno Unito una tariffa che lo comprende, ma in Italia purtroppo non è ancora arrivata.

Infine attenzione ai costi di attenzione e disattivazione. L’attivazione è quasi sempre gratuita, anche se un’attivazione presso un negozio può costare anche 5 euro. La disattivazione è gratuita soltanto se avviene o dopo il periodo minimo richiesto dalla tariffa, oppure se avviene in seguito al cambiamento unilaterale (da parte dell’operatore) delle tariffe. Negli altri casi cambiare operatore, o tariffa, può costare anche diverse decine di euro. Per quanto riguarda il telefono fisso invece, chiudere una linea telefonica comporta il pagamento del costo di recesso previsto dal decreto Bersani di 99 euro.

Altri trucchi per risparmiare sulla bolletta telefonica

Uno dei segreti per risparmiare sui costi telefonici è dedicare un po’ di tempo al confronto delle tariffe. Non accettate la prima tariffa che vi capita a tiro, o quella che vi offrono gli operatori telefonici. Oggi per fortuna grazie ad Internet è possibile confrontare le varie tariffe e scegliere quella più adatta alle vostre esigenze. Qualche esempio? Se avete bisogno solo di navigare potreste scegliere un’opzione Internet che non comprenda le chiamate telefoniche. Oppure mandate tanti SMS e usate poco i social? Preferite i piani tariffari con gli SMS illimitati e poco o nulla traffico dati. E così via. Ricordate sempre che grazie alla rete è possibile risparmiare parecchio sulle chiamate e gli SMS. Esistono infatti applicazioni come Skype o WhatsApp, giusto per citare le due più note, che permettono di fare telefonate o inviare messaggi gratuitamente, basta solo una connessione a internet.

Un altro segreto può essere scegliere un piano unico sia per l’utenza fissa che per quella mobile. Quasi tutti i principali operatori infatti permettono di avere un’unica bolletta per il telefono di casa, ADSL e traffico mobile. In questo caso i costi fissi vengono tagliati di netto perché pagati una volta soltanto.

Ma quanto è possibile risparmiare con tutti questi tagli? Una cifra precisa ovviamente non c’è, ma a spanne tra un taglio e l’altro si potrebbe risparmiare tra i 10 e i 20 euro al mese. Senza considerare eventuali penali per recesso anticipato e spese eccezionali di chiamate extra.

Foto: Pixabay

Potrebbe interessarti anche:

pignoramento conto corrente

Pignoramento conto corrente: come avviene e come evitarlo

Le procedure legali che portano al blocco dei conti correnti, come evitarlo e come sbloccarlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.