Home / Salute / Alimentazione / Tiroidite di Hashimoto: la dieta consigliata per alleviare i sintomi

Tiroidite di Hashimoto: la dieta consigliata per alleviare i sintomi

tiroidite di Hashimoto dietaLa tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune tra le cause primarie dell’ipotiroidismo. La malattia di Hashimoto causa infatti un’infiammazione della tiroide.

La tiroide infiammata non riesce più a regolare la produzione di ormoni fondamentali per l’organismo. Questa disfunzione ha conseguenze pesanti sulla regolazione della temperatura del corpo e sul metabolismo.

Quando la tiroide produce meno ormoni o non ne produce affatto, si sviluppano sintomi come:

  • pelle secca;
  • perdita dei capelli;
  • stanchezza;
  • stitichezza;
  • ipersensibilità al freddo;
  • aumento di peso.

Le diete più efficaci per la tiroidite di Hashimoto

Non esiste una dieta specifica, valida per tutti i pazienti, che si sia rivelata efficace nel trattamento della tiroidite di Hashimoto. Studi clinici hanno però scoperto che certe diete possono alleviare i sintomi della malattia in alcuni pazienti.

Le diete che si sono rivelate efficaci su alcuni gruppi di pazienti sono:

  • dieta senza glutine;
  • dieta senza zuccheri;
  • paleodieta;
  • dieta senza cereali;
  • dieta senza latticini;
  • AIP, la dieta del protocollo autoimmune paleo;
  • dieta a basso indice glicemico.

Dieta senza glutine

I pazienti affetti dalla tiroidite di Hashimoto spesso soffrono anche di intolleranza al glutine. Da uno studio condotto su 2.232 persone malate di tiroidite è emerso che il 76% era intollerante al glutine. I partecipanti riportavano sintomi quali diarrea, costipazione, crampi, gonfiore, nausea, reflusso, mal di testa, affaticamento, confusione mentale.

L’88% dei pazienti che aveva adottato una dieta senza glutine ha ottenuto un miglioramento dei sintomi. La digestione è migliorata. Così come l’umore e i livelli di energia. Inoltre i pazienti sono dimagriti.

Per seguire una dieta priva di glutine occorre rimuovere gli alimenti che contengono questa proteina:  grano, orzo, segale e altri cereali. Il glutine si trova nel pane, nella pasta, nei prodotti da forno, nelle zuppe, nella birra e nei cereali.

L’alimentazione senza glutine è composta principalmente da verdura, frutta, carne magra, legumi, fagioli, noci, uova e frutti di mare.

Dieta senza cereali

La dieta senza cereali esclude dall’alimentazione anche cereali senza glutine come l’amaranto, il teff, il miglio, l’avena, il grano saraceno e la quinoa. Ci sono poche prove che eliminare dalla dieta anche i cereali senza glutine faccia bene alla salute. Anzi, la riduzione dell’assunzione delle fibre e del selenio contenute nei cereali priva i pazienti affetti dalla malattia di Hashimoto di nutrienti fondamentali per alleviare i sintomi.

Paleodieta

La paleodieta cerca di imitare il regime alimentare degli uomini primitivi, eliminando i cibi processati. Questa dieta prevede l’assunzione di selvaggina, verdure, noci (tranne le arachidi), semi, frutti di mare, olio di oliva e di avocado.

Sono invece proibiti cereali, latticini, patate, fagioli, lenticchie, zuccheri e oli raffinati.

La dieta del protocollo autoimmune paleo limita i cibi che causano infiammazione e danneggiano l’intestino. A differenza della paleodieta tradizionale, elimina anche le solanacee come i pomodori, le uova, le noci e i semi.

La dieta a basso indice glicemico

La dieta a basso indice glicemico è un regime nutrizionale che include i cibi che mantengono stabili i livelli di zucchero nel sangue. Spesso viene seguita dai pazienti affetti da diabete di tipo 2, dalle persone che devono dimagrire e da chi deve ridurre il rischio di malattie cardiache.

I cibi consigliati a chi soffre di tiroidite di Hashimoto

Le persone affette dalla malattia di Hashimoto che non vogliono tagliare alcun nutriente o alimento specifico dalla dieta, possono seguire un regime alimentare che privilegia i nutrienti che fanno bene alla tiroide.

La dieta per la tiroidite di Hashimoto include frutta, verdura, grassi sani, proteine magre e carboidrati ricchi di fibre.

I cibi consigliati sono:

  • le verdure a foglia verde come il cavolo e gli spinaci;
  • i pesci ricchi di grassi buoni come il salmone;
  • cavoletti di Bruxelles, broccoli, carote, peperoni e barbabietole;
  • mirtilli, mele, banane;
  • tofu, uova, noci, fagioli, legumi;
  • le spezie dalle proprietà antinfiammatorie come lo zenzero, l’aglio e la curcuma.

I cibi da evitare sono i cibi processati, i prodotti pronti trasformati e gli zuccheri raffinati.

Vitamina D e selenio per combattere la tiroidite di Hashimoto

Per aumentare i livelli di vitamina D gli esperti consigliano di esporsi al sole per 5–30 minuti tra le 10 e le 15 almeno due volte alla settimana. Bisogna esporre  al sole il viso, le braccia e le gambe o la schiena.
Due nutrienti molto importanti per chi soffre della malattia di Hashimoto sono:

  • la vitamina D. Diversi studi hanno dimostrato che i pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto hanno livelli troppo bassi di vitamina D. Le fonti alimentari della vitamina D sono: olio di fegato di merluzzo, pesce spada, salmone, tonno, succo d’arancia fortificato, latte fortificato, sardine e funghi;
  • il selenio. Questo minerale, toccasana per chi soffre di disfunzioni tiroidee, si trova nelle noci brasiliane, nell’halibut, nel tonno, nell’aragosta, nel fegato, nelle sardine, nelle ostriche, nel manzo biologico, nei semi di girasole e nelle uova.

Se soffrite di tiroidite di Hashimoto, rivolgetevi a un nutrizionista o a un endocrinologo. Solo un esperto può valutare in base al vostro caso specifico quale dieta può alleviare i sintomi della malattia.

Il nutrizionista vi fornirà una dieta personalizzata, adatta alla vostra patologia e al vostro stile di vita. Inoltre vi spiegherà come compensare eventuali carenze nutrizionali con i cibi giusti e/o tramite l’assunzione di integratori.

Fonte: Medical News Today

Potrebbe interessarti anche:

dieta mima-digiuno

Come fare la dieta mima-digiuno: schema, benefici ed effetti collaterali

Ecco in cosa consiste la dieta mima-digiuno di Valter Longo e come farla: lo schema, i benefici e i possibili effetti collaterali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.