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Le multe previste per chi non raccoglie la cacca dei cani: cosa dice la legge

cacca dei cani multe leggeNon raccogliere la cacca dei cani non è solo un atto di inciviltà. In alcuni casi infatti si tratta di un reato. Il proprietario sporcaccione può essere punito con una multa salata e persino con pene più severe, come la reclusione.

La legge italiana infatti riconosce il reato di imbrattamento delle cose mobili degli altri. La sanzione è prevista dall’articolo 639 del Codice Penale. La multa può arrivare fino a 103 euro.

La sanzione sale a 300-1.000 euro se il cane imbratta con i suoi bisogni i muri delle case o di edifici pubblici. O se sporca l’auto del vicino o un mezzo pubblico.

Attenzione poi a non lasciare la cacca del cane su monumenti storici o opere d’arte. Potrebbe costarvi una multa salata, che va dai 1.000 ai 3.000 euro. Rischiate inoltre la reclusione da tre mesi a un anno.

Le multe dei Comuni

Ma le multe per chi non raccoglie la cacca dei cani non sono finite. Non è solo la legge nazionale a punire i proprietari che lasciano gli escrementi del cane in giro. Molti Comuni italiani hanno infatti introdotto delle sanzioni amministrative, valide a livello locale, per scoraggiare questo comportamento incivile e mantenere pulita la città.

A Milano, ad esempio, non raccogliere le deiezioni canine costa una multa di 50 euro, applicata dai vigili e dai controllori dell’AMSA.

A Roma, non avere con sé almeno due sacchetti igienici per la raccolta delle feci del cane, può costare una multa di 103 euro. Lo stabilisce una delibera comunale del 22 aprile 2002, che applica la sanzione prevista dall’articolo 180 del regolamento di polizia veterinaria anche a chi non viene colto sul fatto.

D’altra parte, portare con sé paletta e buste è obbligatorio per legge. L’obbligo è stato introdotto nel 2013 dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. L’artico 2, comma 2 dell'”Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani” stabilisce che i proprietari nelle aree urbane debbano raccogliere gli escrementi del cane e portare con sé i sacchetti igienici e la paletta.

I romani e i milanesi che non raccolgono le cacche del cane non sono i più tartassati. Pensate che lo scorso anno il Comune di  Torre Boldone, in provincia di Bergamo, ha introdotto con un’ordinanza multe fino a 720 euro.

A Lecce viene sanzionato anche chi non ha con sé sacchetto e paletta. A Cosenza, essere colti in flagrante, costa un verbale della polizia municipale. Inoltre si viene obbligati a ripulire subito l’area del fattaccio dagli escrementi del cane.

Multe anche per la pipì del cane

Ma oltre la cacca c’è di più. A Savona un’ordinanza firmata della sindaca Ilaria Caprioglio ha introdotto multe fino a 500 euro anche per la pipì del cane. Ma solo in alcuni porticati di zone storiche o aree pedonali.

Lotta alla pipì anche nel Comune d’Omegna, sul lago d’Orta. Per evitare che la puzza di pipì del cane disgustasse le decine di turisti, l’amministrazione comunale ha obbligato i proprietari a pulire l’urina con dell’acqua. Un’operazione che di solito tocca ai commercianti, costretti a lavare via l’urina del cane dalle saracinesche dei loro negozi.

I padroni che non portano con sé una bottiglietta d’acqua per ripulire la pipì di Fido devono pagare una multa che va dai 25 ai 500 euro.

Bisognini del cane: tre semplici passi per evitare multe

La soluzione per non pagare multe e mantenere pulita la città è semplice e alla portata di tutti:

  • portare il cane a fare i suoi bisognini solidi e liquidi nelle aree per cani;
  • raccogliere sempre con busta e paletta la cacca del cane, richiudere bene il sacchetto e buttarlo negli appositi cestini;
  • evitare che il cane faccia pipì sulle saracinesche dei negozi, sui pali della luce, sotto i porticati e sulle ruote delle auto.

Il tuo problema non sono le multe per la cacca non raccolta nei luoghi pubblici, perché il tuo cane purtroppo la fa in casa? Leggi la nostra guida su come rimuovere l’odore di urina del cane.

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4 commenti

  1. Ma chi non raccoglie mai gli ecrementi del cane e facendolo presente risponde con arroganza che lui non raccoglie , a chi si puo rivolgere ? È possibile che devono sempre campare bene queste persone alle spalle di quelle più civili?

    • Salve Lucia, può chiamare i vigili. È la polizia municipale che sanziona chi non raccoglie gli escrementi di cane. A volte girano in borghese e riescono a beccarli sul fatto. In alcuni Comuni fanno addirittura l’esame sulle feci per rintracciare i proprietari del cane, se registrato all’anagrafe canina e se è presente nella banca dati genetica (il test della saliva per catalogare tutti i cani dal DNA è obbligatorio ad esempio in Comuni come Malnate, in Lombardia).

  2. Mary/Dory1997 – Ho avuto il mio cane Skipper per 12anni e 8 mesi, poi purtroppo mi ha lasciato per gravi problemi di salute, l’ho curato e sembrava risolto e ne è uscito uno più grave. In tutta la sua breve vita l’ho portato ovunque ed ho sempre raccolto i suoi bisogni. E’ giusto ed indispensabile educare i proprietari dei nostri amici a 4 zampe a non lasciare le strade sporche.

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