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A Way Out: recensione di una rocambolesca fuga in coppia

A Way Out

Quando cinema e videogiochi si incontrano il risultato può essere o un completo disastro o un capolavoro. Nella maggior parte dei casi assistiamo alla prima soluzione, raramente capita la seconda. Ma capita. A Way Out non è esattamente un film tradotto in videogioco, ma quasi. Chiunque abbia visto Le Ali della Libertà, Fuga da Alcatraz o altri film simili sicuramente subirà un effetto dejà-vu con questo titolo. Per evitare di renderlo banale, gli sviluppatori di Hazelight Studios hanno trovato un’idea geniale: lo split screen. Ma lo split screen esiste da più di vent’anni, potreste obiettare. Vero, ma lo split screen “obbligatorio” no. A Way Out infatti si può giocare solo in 2 giocatori. Non è il classico action game in cui si gioca in single player e si può giocare “anche” in co-op. Qui si deve essere per forza in due, sia in locale che online. Croce e delizia del titolo.

In cosa consiste A Way Out

La vera novità di A Way Out è appunto il gioco in co-op obbligatorio. Si manovrano infatti due galeotti che hanno il chiaro intento di evadere dal carcere. Per poter portare a termine la loro missione, hanno bisogno di collaborare. Per questo motivo bisogna essere necessariamente in due, se manca un “umano”, non c’è l’IA a supplire. E questa, come dicevamo, è croce e delizia per Hazelight perché in tal modo tagliano fuori tutta una serie di giocatori che preferiscono il single player e magari non hanno né un abbonamento all’online, né un secondo gamepad, o un amico con cui giocare. Se però il compagno c’è, il gioco si dimostra davvero divertente.

Coordinarsi non è per nulla semplice e l’unico modo per farlo è a voce. Il gameplay non è mai banale, anche se fortemente limitato dalla possibilità di giocare solo con mezzo schermo a disposizione (a volte lo schermo è persino diviso in 3!). Al massimo il disagio può derivare dal fatto di doversi concentrare sulla propria mezza schermata, perdendosi però parte del gioco dell’amico, ma è un problema che, sul lungo periodo, viene superato. Per il resto, A Way Out si sviluppa come un classico action game in cui bisogna compiere determinate azioni come ruba l’oggetto, avanza in modo stealth, scappa evitando gli ostacoli e così via. La storia è molto coinvolgente e sembra davvero di essere proiettati in uno dei grandi film sulla fuga dal carcere, come quelli citati sopra.

Comparto tecnico

Dal punto di vista tecnico, Hazelight Studios mostra tutti i limiti di un piccolo studio di produzione. La grafica infatti è paragonabile ai videogiochi di una decina di anni fa, anche se abbastanza gradevole. La giocabilità e lo split screen a volte sono un po’ troppo limitanti. Inoltre l’assenza del doppiaggio in italiano potrebbe far storcere il naso a chi non conosce bene la lingua inglese, e magari preso dalla concitazione non ha tanta voglia di leggere i sottotitoli. Considerando comunque che lo studio è piccolo e giovane, il lavoro complessivamente è da valutarsi di buon livello.

Una citazione va fatta anche sulla longevità di gioco. Il titolo non è lunghissimo, per terminarlo ci vorranno all’incirca 8 ore (probabilmente anche meno), ma l’introduzione di alcune scelte con la possibilità di affrontare le varie situazioni con approcci differenti spingerà i giocatori a rigiocarlo anche dopo averlo finito.

Conclusioni

L’utente esperto che vuole un prodotto nuovo e ha un amico con cui giocare, o gioca online, troverà sicuramente in A Way Out un valido prodotto. Al contrario, invece, un giocatore occasionale, o chi non ha un partner di gioco, non solo non troverà A Way Out divertente, ma non avrà proprio modo di giocarci. A nostro avviso gli sviluppatori avrebbero dovuto introdurre la possibilità di giocare con l’IA altrimenti lasciano fuori una grossa fetta di pubblico. Ma a parte questo “piccolo” dettaglio, va detto che il titolo merita decisamente di entrare nel novero delle sorprese di quest’anno. Non sarà un tripla A, ma è senza dubbio tra i titoli più divertenti e innovativi degli ultimi tempi.

A Way Out - Recensione

Trama - 8.5
Grafica - 7
Sonoro - 6.5
Gameplay - 8
Rigiocabilità - 7.5
Longevità - 7.5
Novità - 8.5

7.6

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