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Macchie bianche sui capezzoli: le cause principali e i rimedi

macchie bianche sui capezzoliHai notato la comparsa di macchie bianche sui capezzoli e temi che possa trattarsi di un cancro al seno o di qualche altra malattia grave. Non preoccuparti. Nella maggioranza dei casi le macchie bianche sui capezzoli non sono un sintomo preoccupante. A ogni modo, per toglierti ogni dubbio, consultati sempre con il tuo medico.

In questo articolo vedremo quali sono le possibili cause delle macchie bianche sui capezzoli e i rimedi per ogni problema.

Perché compaiono delle macchie bianche sui capezzoli

Gravidanza

Le macchie bianche sui capezzoli sono uno dei primi sintomi della gravidanza. Compaiono persino prima delle nausee mattutine. A causarle sono le ghiandole di Montgomery, presenti su entrambi i capezzoli e intorno, nelle aree note come areole.

Le ghiandole di Montgomery producono una sostanza oleosa che mantiene i capezzoli soffici, favorendo l’allattamento al seno. L’odore di questa sostanza inoltre facilita il neonato nell’individuazione del capezzolo.

Durante la gravidanza e l’allattamento, le ghiandole di Montgomery diventano visibili, perché sono più grandi e numerose e si riempiono di una sostanza cerosa. Il loro aspetto ricorda quello di un brufolo con la punta bianca o giallastra. Questi puntini sono noti come tubercoli di Montgomery.

I tubercoli di Montgomery diventano visibili anche quando non sei incinta, a causa di cambiamenti ormonali provocati da:

  • ciclo mestruale;
  • pillola anticoncezionale;
  • menopausa;
  • altre disfunzioni ormonali.

Rimedi per le macchie bianche sui capezzoli in gravidanza

Se le macchie bianche sui capezzoli sono causate dalla gravidanza e da cambiamenti ormonali non è necessario alcun tipo di trattamento. Fai solo attenzione a non spremere questa specie di brufoli per evitare infezioni.

Pori e dotti dei capezzoli ostruiti

Quando si allatta per la prima volta, i pori e i dotti dei capezzoli si ostruiscono e compare una macchia bianca sul capezzolo, simile a una vescichetta. Questo può causare dolore durante l’allattamento.

Solitamente alla poppata successiva, quando il neonato succhia nuovamente il latte dal capezzolo, il dotto ostruito si libera spontaneamente.

Bolla di latte sul capezzolo

A volte capita che la pelle cresca sopra al poro ostruito. Si forma una bolla di latte sul capezzolo e attorno alla macchia bianca la pelle si arrossa e si infiamma.

Condotto del latte ostruito

In altri casi l’ostruzione del poro del capezzolo blocca anche il condotto del latte, causando un’infiammazione. Sotto il poro chiuso può formarsi un nodulo. L’area appare gonfia e dolorante, rendendo molto doloroso l’allattamento. Se non viene curato rapidamente, un dotto ostruito può causare complicazioni come mastiti e ascessi mammari.

Trattamento

Spesso il poro ostruito si libera naturalmente alla poppata successiva, grazie alla suzione del bambino. In caso non dovesse liberarsi da solo, è utile prova uno o più di questi rimedi naturali:

  • posizionare un impacco caldo sul seno e sul capezzolo prima dell’allattamento;
  • applicare un impacco freddo dopo la poppata per alleviare il disagio;
  • fare una doccia calda e sfregare delicatamente il capezzolo ostruito con un asciugamano;
  • massaggiare delicatamente il seno e il capezzolo;
  • tirare il latte a mano prima della poppata per ammorbidire il seno;
  • far succhiare per primo il capezzolo ostruito al bambino;
  • poggiare la mascella inferiore del bambino vicino al nodulo causato dal dotto ostruito.

In caso questi metodi per sbloccare il capezzolo non funzionassero, sarà necessario rivolgersi a uno specialista, che riaprirà il condotto con un ago sterile. Sotto consiglio del medico, puoi anche assumere degli analgesici come l’ibuprofene e l’acetaminofene per alleviare il dolore.

Contatta subito il medico se avverti i sintomi di un’infezione o di una mastite:

  • seni rossi e infiammati;
  • febbre;
  • malessere.

Prevenzione

Per prevenire l’ostruzione dei pori dei capezzoli, assicurati che:

  • il seno sia completamente vuoto prima di far passare il bambino all’altro seno;
  • il neonato si attacchi correttamente al seno;
  • il reggiseno si adatti al tuo fisico e non abbia ferretti e cinghie troppo strette;
  • i tuoi vestiti siano comodi;
  • le cinture di sicurezza e i marsupi non comprimano il seno;
  • a ogni allattamento la posizione del bambino sia diversa.

Infezioni

Le macchie sui seni meno frequentemente possono essere dovute a un’infezione virale, batterica o fungina. Le persone più a rischio sono le madri che allattano al seno e le persone con un sistema immunitario debole.

Le infezioni dei capezzoli che possono causare la comparsa di macchie bianche sul seno sono:

  • Mughetto;
  • Herpes;
  • Ascessi subareolari.

Mughetto

Il mughetto è un’infezione fungina, conosciuta anche come infezione da lievito, che solitamente colpisce la vagina. I neonati possono prendere il mughetto orale e contagiare la madre durante l’allattamento, in caso siano presenti lesioni della pelle.

I sintomi del mughetto sono eruzioni bianche, accompagnate da pelle arrossata, dolente e infiammata sui capezzoli.

Trattamento

Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci antifungini sia alla madre che al bambino.

Herpes

L’herpes è una malattia sessualmente trasmissibile. Il contagio può avvenire durante il parto, quando la bocca e gli occhi del neonato vengono a contatto con il virus nel canale del parto. Successivamente il bambino, durante l’allattamento al seno, può trasmetterla ai capezzoli. In questo caso si formeranno delle vesciche piene di liquido. Quando scoppiano queste vesciche formano delle croste sul seno.

Trattamento

L’herpes viene curato con farmaci antivirali somministrati sia alla madre che al bambino.

Ascessi subaureolari

Gli ascessi subaureolari sono accumuli di pus nel tessuto mammario. La causa è un’infezione batterica. Si formano raramente, soprattutto quando la mastite non viene curata efficacemente.

Possono formarsi a causa di un’infezione provocata dall’allattamento, ma anche per colpa di batteri penetrati nel tessuto mammario attraverso una ferita, dovuta all’acne o a un piercing al capezzolo.

I sintomi degli ascessi subaureolari sono:

  • un nodulo dolorante;
  • pelle gonfia;
  • pelle che assume un colore sbiadito.

Trattamento

La cura dipende dal tipo di infezione batterica. Vai dal medico per ricevere la terapia più appropriata. Di solito la terapia è a base di antibiotici. In alcuni casi è necessario drenare il pus per liberare il tessuto mammario o rimuovere il dotto.

Altre cause delle macchie bianche sui capezzoli

Le macchie bianche sui capezzoli più raramente possono essere causate da:

  • Vitiligine. Questa malattia autoimmune distrugge le celle che colorano la pelle.
  • Malattia di Paget. Si tratta di una forma rarissima di cancro al seno. I sintomi iniziali possono essere confusi con l’eczema e si manifestano proprio sulle areole e sui capezzoli.

Provi anche dolore al seno? Leggi anche il nostro approfondimento sulle cause più comuni della mastodinia.

Temi possa trattarsi di un cancro? Approfondisci con il nostro articolo sui sintomi del cancro che molte donne ignorano.

Fonte: MedicalNewsToday

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