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10 consigli per riconoscere una buona pensione per animali

guida scelta pensione per animaliA volte, anche se a malincuore, siamo costretti a separarci dai nostri animali domestici e a lasciarli in una pensione per animali per qualche giorno o qualche settimana. Ad esempio quando dobbiamo partire per lavoro o per una vacanza e non possiamo portare il nostro animale domestico con noi per una serie di ragioni. Magari non abbiamo trovato un albergo che accetti cani e gatti in quella località. Oppure dobbiamo andare all’estero e non vogliamo sottoporre il nostro gatto allo stress del viaggio in aereo.

Se non abbiamo nessuno a cui lasciare il nostro animale domestico e non siamo riusciti a trovare un dog sitter o un cat sitter fidato, lasciarlo in una pensione per animali è una buona soluzione. Ma dobbiamo fare molta attenzione a scegliere la pensione giusta. Purtroppo può capitare di incappare in pensioni per animali che somigliano a lager, sporche e gestite male, in cui gli ospiti a quattro zampe vengono abbandonati a se stessi. Per fortuna esistono anche tante strutture serie, pulite e affidabili, gestite da veri amanti degli animali.

Per non rischiare di affidare il nostro cucciolo nelle mani sbagliate, ecco 10 consigli per riconoscere una buona pensione per animali:

  1. Il gestore ci permette di visitare la struttura prima di affidargli il nostro cane e gatto. Meglio scappare a gambe levate da chi inventa scuse per non farci accedere ai vari locali. Durante il sopralluogo controlliamo che la struttura sia sicura, ad esempio che il cane non abbia vie di fuga e non sia esposto al pericolo di essere investito da un’auto nelle strade vicine.
  2. I box per i cani sono puliti, ampi e hanno una parte coperta, per ripararlo dalla pioggia e dal sole, e una zona all’aperto, per fargli prendere aria fresca e sgranchire le gambe.
  3. Nella struttura è presente un veterinario o comunque il veterinario viene spesso a controllare lo stato di salute degli animali ospitati nella pensione.
  4. Prima del ricovero nella pensione, il proprietario ci ha chiesto il libretto delle vaccinazioni del nostro pet. In caso contrario non si tratta di una struttura seria. Se accetta anche animali non vaccinati, il nostro cane o gatto potrebbe contrarre delle malattie.
  5. Il gestore della pensione è raggiungibile telefonicamente per gran parte della giornata per qualsiasi nostra richiesta o dubbio sulle condizioni dell’animale. Inoltre ci ha chiesto il nostro numero di cellulare per poterci contattare in caso di bisogno e prima di prendere qualsiasi decisione sulla salute dell’animale.
  6. Possiamo inviare un nostro amico a fare una visita a sorpresa nella pensione per verificare che il nostro cane o gatto venga trattato bene.
  7. Prima di lasciarlo nella pensione facciamo visitare il nostro pet al veterinario, facendoci rilasciare un attestato di buona salute e vaccinandolo se non è ancora stato vaccinato o ha bisogno di richiami. Meglio sottoporlo anche a un trattamento antiparassitario preventivo.
  8. Se possibile, lasciamo il nostro cane o gatto qualche giorno nella struttura prima della partenza per vedere se si adatta e se viene trattato bene. Un piccolo test che ci farà dormire sonni più tranquilli.
  9. Una buona pensione per animali non deve essere sovraffollata. Non si tratta infatti di un canile gestito da volontari che fanno del loro meglio con poche risorse a disposizione, ma di un albergo per cani e gatti, un’attività che è fonte di guadagno per il gestore. Il proprietario è tenuto a garantire la qualità dei servizi ai clienti.
  10. Nella pensione deve esserci personale qualificato, in grado di garantire la buona salute del cane, il rispetto delle sue abitudini e della sua dieta. Ad esempio il nostro animale domestico potrebbe aver bisogno di mangiare necessariamente a orari prestabiliti perché è diabetico. O è un cane che soffre molto la solitudine e deve interagire spesso con altri animali e con le persone.

E voi, cari amici di M’informo Animali? Avete mai lasciato il vostro cucciolo in una pensione per animali? Se vi va raccontateci la vostra esperienza, positiva o negativa, nei commenti! Alla prossima!

Fonti: ENPA, Gaia, Diamoci la zampa!, Ufficio Diritti Animali Provincia di Milano

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