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Interventi chirurgici estetici mini-invasivi: sarà boom nel 2018?

intervento chirurgico mini-invasivo
Credits: Scienza e salute

Ogni anno porta novità, innovazioni e trend nel campo della chirurgia estetica. Sembra proprio che questo 2018 non farà eccezione. Gli addetti ai lavori lo sanno bene: i pazienti di oggi sono più consapevoli, cercano risultati sempre più naturali e degenze sempre più brevi.

In questo 2018 si prospettano numeri importanti nel campo della medicina estetica, grazie alle tecnologie sempre più affinate e mini-invasive. Non stiamo più parlando di interventi chirurgici riservati a vip e pochi eletti: oggi la chirurgia estetica è alla portata di sempre più persone.

Oltre ai “grandi classici” (dagli interventi al seno, anche a seguito dell’asportazione di un tumore, alla blefaroplastica, per ringiovanire gli occhi e rimuovere le borse), si stanno affermando a livello globale nuovi trend di medicina estetica, che si preannunciano protagonisti nel 2018:

  • chirurgia plastica del mento, per modellare i lineamenti con piccole protesi al silicone. Si chiama Chinplant e negli USA sempre più persone si sottopongono a questo intervento. Secondo gli esperti della Società Americana di Chirurgia Plastica la “colpa” sarebbe di selfie e videochiamate: l’inquadratura dal basso farebbe apparire il mento più cicciottello e sgraziato.
  • otoplastica, ovvero la correzione delle orecchie a sventola. Una nuova tecnica, che, grazie all’utilizzo di una clip in nitinol (lega di nichel e titanio) inserita sotto la cute, consente di piegare la cartilagine in modo permanente e indolore, modellando l’orecchio senza ricorrere al bisturi.
  • trapianto di baffi e barba. Particolarmente in voga in Turchia, dove migliaia di uomini affollano le cliniche per infoltire la peluria sulle zone viso dove la barba è asimmetrica o poco densa. Questo intervento utilizza una tecnica “a singole unità follicolari”, simile all’auto-trapianto di capelli.
  • chirurgia intima femminile, per modellare i genitali esterni. La cosiddetta labioplastica permette di correggere le asimmetrie o l’eccesso di pelle nelle “piccole labbra”. Si prospetta un vero e proprio boom di richieste nel 2018. Soltanto negli ultimi tre anni, a livello mondiale, questa tecnica è cresciuta del 45% e l’Italia è dietro solo a Stati Uniti, Brasile e Giappone.

Da segnalare anche l’affermarsi del rinofiller, un trattamento con cui il chirurgo modella il naso con una semplice iniezione di acido ialuronico e altre sostanze naturali, anche in questo caso all’insegna della mini-invasività, senza ricorso al bisturi.

Il 2018 sarà un anno importante anche nei trend legati alla chirurgia al seno – gli esperti prevedono il “ritorno” delle protesi tonde – e al trattamento della cellulite, con nuovi interventi (a metà tra chirurgia tradizionale e medicina estetica) che si servono di aghi sotto cute per recidere i setti fibrosi responsabili dell’inestetismo.

Dopo qualche anno di flessione, complice anche la crisi economica, la chirurgia plastica ed estetica sta vivendo in Italia un momento di crescita, iniziato lo scorso anno e confermato in questi primi mesi di 2018, contraddistinti da una lieve risalita del PIL.

Le tecniche di ultima generazione, contraddistinte dalla mini-invasività e dal sempre più frequente utilizzo di materiali naturali, sembra stiano garantendo risultati soddisfacenti. Nonostante trend, mode e tendenze, resta sempre imprescindibile il consulto di chirurghi esperti, professionali e capaci.

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