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Attacchi di panico: cause, sintomi, farmaci e rimedi naturali

donna con attacchi di panicoSoffri di attacchi di panico? In alcune situazioni che ti mettono ansia sudi freddo, ti manca il respiro e ti senti come paralizzato? O al contrario: senti il bisogno di fuggire in momenti della vita quotidiana apparentemente innocui, come se ti trovassi davanti a un pericolo mortale? Forse non basterà a consolarti, perché i sintomi di un attacco di panico sono forti, spiacevoli e sembrano gravi, ma non sei solo.

Anche se molte persone intorno a te fanno fatica a parlarne apertamente, per paura di essere ritenuti deboli o malati di mente, probabilmente nella loro vita hanno avuto almeno un attacco di panico.  Secondo le stime una persona su tre nel mondo ha avuto un attacco di panico. Una su 120 soffre di attacchi di panico ricorrenti, sindrome nota come disturbo da panico.

Può capitare a tutti nei momenti di stress eccessivo, o quando ci sente soccombere sotto il peso di mille responsabilità, di provare una reazione di paura e ansia che appare, attenzione appare non è, incontrollabile con le proprie forze.

Se hai avuto un attacco di panico, probabilmente vivi con il terrore di riprovare quelle brutte sensazioni. Magari eviti le situazioni che ti hanno scatenato l’attacco. Questo può limitarti nella tua vita personale e lavorativa.

Anche se affronti le tue paure, magari vivi male momenti della tua esistenza che potrebbero essere piacevoli e meno tesi. La buona notizia è che dagli attacchi di panico si guarisce.

Un singolo episodio nel corso della vita generalmente non richiede alcun trattamento. Ma quando gli attacchi di panico sono frequenti, legati a una specifica fobia, ad esempio la paura di parlare in pubblico, degli spazi chiusi o degli altri, occorre cercare aiuto per imparare a gestirli e ritrovare il proprio equilibrio mentale.

In questo approfondimento vedremo quali sono i sintomi del disturbo da attacchi di panico, le principali cause, quali farmaci e terapie si usano per curarlo e i rimedi naturali più efficaci per ritornare in sé durante e dopo una forte crisi d’ansia.

Come riconoscere i sintomi di un attacco di panico

Sei in una situazione che ti mette a disagio. Oppure sei completamente calmo, ma all’improvviso senti crescere l’ansia. La alimenti con i tuoi pensieri ossessivi che stia per accadere qualcosa di terribile, che non riuscirai a controllare. Ti senti completamente preda delle tue emozioni negative. Il tuo respiro accelera, il battito cardiaco aumenta, inizi a sudare, tremi come una foglia. Hai paura di morire, che si tratti di un attacco di cuore o di un problema respiratorio.

Il terrore di un infarto accresce la tua ansia in un circolo vizioso che ti lascia senza fiato, senza forze. Resti in questo stato confusionale per 5-20 minuti. Rimani paralizzato, oppure scappi, in cerca di aiuto. Se conosci bene questi sintomi hai avuto un attacco di panico.

Altri sintomi degli attacchi di panico sono:

  • nausea;
  • vertigini;
  • intorpidimento;
  • formicolio;
  • brividi;
  • sensazione di calore;
  • instabilità;
  • perdita di equilibrio;
  • stato confusionale;
  • paura di impazzire.

Gli attacchi di panico non sono tutti uguali. Potresti provare solo alcuni di questi sintomi. Molte persone ne sperimentano solo 3 o 4. Possono accadere in qualsiasi momento, anche di notte, mentre stai dormendo. In questo caso ti sveglierai all’improvviso in preda al terrore.

Quanto dura un attacco di panico

Di solito un attacco di panico dura dai 5 ai 20 minuti. Il picco di ansia si raggiunge intorno ai 10 minuti. Possono verificarsi tutti i giorni, più volte nello stesso giorno, una volta alla settimana. Non esiste una regola. Molte persone hanno un solo attacco di panico. Gli episodi successivi vengono scambiati per attacchi di panico, ma a volte sono solo crisi di ansia dovute alla paura di rivivere il primo attacco.

Cosa fare durante un attacco di panico

Durante un attacco di panico hai la sensazione di non riuscire a controllare le tue emozioni o di stare avendo un attacco di cuore. Anche se ti sembra impossibile, è facile tornare in te stesso e ritrovare la calma. Può aiutarti:

  • Respirare lentamente. Fai 10 respiri lenti, ma non molto profondi. Cerca di respirare con la pancia per incamerare meno aria. Usa un cronometro per misura i tuoi respiri. Ogni respiro, inspirazione ed espirazione, deve durare 6 secondi per un totale di 10 respiri completi al minuto. Dieci respiri al minuto sono quelli che facciamo quando siamo calmi e rilassati. Finita questa prima serie, trattieni il fiato contando fino a 10 e poi butta fuori l’aria con la bocca. Ricomincia con un’altra serie da 10 respiri da 6 secondi l’uno. Continua fino a quando non sentirai di aver ritrovato la calma. Puoi anche respirare in un sacchetto per non andare in iperventilazione, stato che peggiora i sintomi dell’ansia.
  • Pensare a cosa sta accadendo. Osserva quello che ti accade come se non ti riguardasse, con occhio distaccato, quasi clinico. Pensa che non corri il rischio di morire di infarto. Che l’ansia è un meccanismo naturale e difensivo che non può farti alcun male e soprattutto non può ucciderti. Imparare a sentire ciò che ti accade, senza giudicare, senza paura che non finisca mai. Ricordati che in pochi minuti gli attacchi di panico cessano. Non potresti rimanere in questo stato a lungo, neanche se per qualche assurdo motivo lo volessi! Il tuo corpo è programmato per ritornare alla calma. Ricordalo a te stesso e l’attacco di panico durerà di meno.
  • Andare a correre. Per scaricare in fretta l’adrenalina che ti corre in corpo una corsetta è molto utile. Il cervello è convinto che tu debba fuggire perché sei davanti a un pericolo. Bene. Corri davvero. Lo calmerai.

Cosa non fare durante un attacco di panico

  • Non respirare velocemente. Più ossigeno arriva al tuo cervello, e più penserà di essere in pericolo e di doversi preparare alla fuga. Le sensazioni che provi, respiro corto, battito accelerato, sudorazione, non sono altro che strategie messe in atto dal tuo corpo per aiutarti a scappare dai nemici. Oggi questi nemici non sono leoni feroci. Sono stress da lavoro, ansia da prestazione per un esame, problemi economici. Tutte minacce che non possono farci del male fisicamente. Ma il nostro corpo non lo sa e reagisce negli unici due modi di difendersi che conosce: la lotta o la fuga. In entrambi i casi mobiliterà tutte le sue energie per affrontare il pericolo.
  • Non sentirti stupido o debole. Gli attacchi di panico non capitano per colpa tua. Sei un essere umano e come tale hai questo meccanismo di difesa dai pericoli che a volte si attiva anche in situazioni in cui non c’è da avere paura. È normale. Non è un segno di debolezza. Anzi, spesso capita alle persone che sono state forti troppo a lungo, senza concedersi mai un momento di fragilità. Sii comprensivo con te stesso, come lo saresti con un tuo amico con lo stesso problema.

Le cause di un attacco di panico

Gli attacchi di panico possono essere scatenati da diverse cause, sia fisiche che mentali:

  • alcuni disturbi dell’umore, come l’ansia o la depressione;
  • disturbo ossessivo-compulsivo;
  • disturbi alimentari;
  • dipendenze;
  • uno stress eccessivo, che va avanti da molto tempo;
  • malattie respiratorie, cardiache e della tiroide;
  • abuso di alcol, nicotina o caffeina;
  • effetti collaterali di farmaci o droghe.

Il trattamento degli attacchi di panico

Per evitare di sviluppare fobie, non evitare le situazioni che ti hanno scatenato un attacco di panico. Non è detto che l’ansia si ripresenti così forte nella stessa situazione. Non aspettarti che sia così. Quello di cui hai paura è solo la paura del panico. Come darti torto: nessuno vorrebbe rivivere quelle brutte sensazioni. La buona notizia è che puoi fare molto per evitare che ricapitino e puoi imparare a gestirle quando capitano.

Se soffri di attacchi di panico rivolgiti a uno psicologo. In poche sedute ti spiegherà come prevenire nuovi attacchi e come abbassare il volume della tua ansia a un livello tollerabile.

La terapia più indicata per gli attacchi di panico è la terapia cognitivo-comportamentale. Attraverso la consapevolezza di ciò che ti accade e del legame tra i tuoi pensieri e le tue azioni, riuscirai a modificare i comportamenti nocivi per il tuo equilibrio. Riuscirai a cambiare il modo in cui pensi e reagisci nelle situazioni che ti fanno paura.

Farmaci contro gli attacchi di panico

I farmaci alleviano i sintomi del panico e possono aiutarti nel breve periodo. Ma dovrai affiancarli a una terapia con uno psicologo per riuscire ad avere risultati duraturi e non incorrere in dipendenze.

Vai da uno psichiatra e mettilo in contatto con il tuo psicologo. In questo modo sarà possibile affiancare i farmaci alle sedute, potenziando l’efficacia di entrambe le terapie.

I farmaci prescritti contro gli attacchi di panico sono:

  • Ansiolitici, come le benzodiazepine. Tra questi Xanax, Lexotan, Tavor, Rivotril, Aprazolam, Lorazepam, Diazepam.
  • Antidepressivi. Si tratta di farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come Prozac, Seropram, Elopram, Cipralex, Zoloft, EntactFevarin, Dumirox. E degli inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) come Venlafaxina e Duloxetina.
  • Betabloccanti. Propranololo come l’Inderal.

Rimedi naturali contro gli attacchi di panico

Per ridurre lo stress e l’ansia che causano attacchi di panico puoi provare rimedi naturali come:

  • meditazione attacchi di panicoEsercizi di rilassamento come il respiro lento, la meditazione, lo yoga, i massaggi;
  • Mindfulness, una disciplina che ti insegna a meditare e a concentrarti sul qui ed ora, facendoti concentrare sul respiro e sul tuo corpo tramite esercizi come il body scan. Questo esercizio si effettua in 30 minuti da distesi e consiste nel portare la tua attenzione su ogni parte del tuo corpo, ascoltando le sensazioni che ti arrivano da gambe, braccia, dita, addome.
  • Integratori. Chiedi consiglio al tuo medico di famiglia o in farmacia. Esistono diverse integratori che favoriscono il rilassamento muscolare e calmano il battito cardiaco. Tra questi il Vagostabil, a base di biancospino, melissa e magnesio. Questi prodotti naturali, a differenza di molti farmaci, non creano dipendenza e hanno molti meno effetti collaterali, a volte nessuno.
  • Manuali di auto-aiuto. Esistono tanti libri che possono aiutarti a gestire gli attacchi di panico. Fatti consigliare dal tuo psicologo o dalle recensioni di altri lettori. Controlla sempre che siano scritti da psicologi o comunque da persone che hanno avuto il tuo stesso problema e la cui esperienza possa arricchirti. Un libro molto utile, che contiene tanti esercizi cognitivi contro il panico e schede di autovalutazione è Penso, dunque mi sento meglio. Esercizi cognitivi per problemi di ansia, depressione, colpa, vergogna e rabbia di Dennis Greenberger e Christine A. Padesky.
  • Coltiva le tue passioni. Trova un’attività che ti assorba completamente. Che sia la lettura, lunghe passeggiate nella natura, ascoltare musica, andare al cinema, fare l’uncinetto, cucinare. Cerca di ritagliarti del tempo per te stesso, per non rimanere troppo a lungo in compagnia dei tuoi pensieri negativi.
  • Concentrati sui tuoi obiettivi. Quando qualcosa ti spaventa e temi di avere un nuovo attacco di panico, non pensare alle tue reazioni. Pensa al perché devi affrontare quella situazione. Devi prendere un aereo per andare dalla persona che ami? Pensa a come sarà felice di vederti, a quando ti abbraccerà. Non vivere tutto come se fosse una prova o un esame. Vivilo come un passo per ottenere ciò che vuoi e che farà felice te e le persone che ami. Puoi fare questo esercizio con qualsiasi cosa ti spaventi molto: da un colloquio a un esame. Se hai una visita medica ad esempio e temi di avere un attacco di panico pensa a come starai meglio dopo che non avrai più quel fastidioso mal di schiena. Visualizza il risultato positivo delle tue azioni e dei tuoi sforzi di vincere il panico che provi. Congratulati con te stesso per ogni piccola vittoria.

E tu hai avuto attacchi di panico? Come li hai gestiti? Se ti va condividi la tua esperienza nei commenti, ti aiuterà a sentirti meno solo e a dare sostegno ad altri lettori con il tuo stesso disturbo.

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