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Graffio del gatto: quali malattie può trasmettere e come curarlo

graffio del gatto sulla mano
Foto: Allison via Flickr

Solitamente il graffio del gatto non è pericoloso se a graffiarci è stato il nostro micio. I gatti che vivono in casa sono vaccinati e puliti. Raramente possono trasmetterci malattie graffiandoci. Specialmente se non hanno accesso all’esterno, non possono venire in contatto con gatti randagi o con pulci infette.

Se invece siete stati graffiati da gatti randagi, o dal vostro gatto che spesso esce ed entra in contatto con altri gatti, dovete fare più attenzione.

Che si tratti dei graffi di un gatto di casa, o di un randagio, bisogna sempre valutare se esiste il rischio di malattie, cicatrici, infezioni e/o emorragia.

Un graffio superficiale da parte di un gatto vaccinato potrebbe non richiedere alcuna cura o medicazione. Mentre per curare i graffi del gatto che causano ferite più profonde o sono a rischio di infezioni, potrebbero servire anche dei farmaci antibiotici o l’intervento di un medico.

Per valutare i rischi del graffio del gatto effettuate questi controlli:

  • In quale parte del corpo siete stati graffiati? I graffi alle mani e alle gambe solitamente hanno maggiori probabilità di causare infezioni. Un graffio all’occhio richiede cure immediate per evitare danni permanenti. I graffi sul viso o in altre parti del corpo potrebbero lasciare cicatrici antiestetiche.
  • Quanto è profonda la ferita? A differenza dei cani, le unghie dei gatti, specialmente se non gliele tagliate, sono più affilate e possono penetrare in profondità nella pelle. Più il graffio è profondo e maggiore sarà la perdita di sangue e il rischio di infezioni.
  • Il gatto che vi ha graffiato è vaccinato? Se è il gatto di un vicino chiedetegli se ha le pulci e quali vaccinazioni ha fatto. In caso il gatto sia vaccinato, sano e libero da parassiti, il graffio non dovrebbe esporvi a rischi. Se invece a graffiarvi è stato un gatto randagio, consultate il medico. Potrebbe essere necessario adottare misure preventive come fare il vaccino contro la rabbia. Il medico potrebbe inoltre consigliarvi di effettuare il richiamo del vaccino contro il tetano, se non lo avete fatto negli ultimi 10 anni.
  • Soffrite di malattie del sistema immunitario? Le persone con difese immunitarie deboli hanno più probabilità di contrarre infezioni.

Come medicare il graffio di un gatto

Per medicare il graffio del gatto:

  • Lavate la ferita con acqua e sapone.
  • Se la ferita sanguina esercitate pressione con una garza sterile asciutta. Se l’emorragia non si ferma, andate alla guardia medica o al pronto soccorso per farvi medicare.
  • Applicate una crema antibiotica da banco e coprite la ferita con una garza sterile fin quando non guarisce completamente.
  • Controllate la guarigione della ferita. Avvisate il medico se notate sintomi sospetti come arrossamento, calore, gonfiore, dolore, pus. Si tratta di segnali di un’infezione in corso. Altri sintomi a cui dovete prestare attenzione sono: stanchezza, febbre, brividi, dolori muscolari, gonfiore dei linfonodi vicino alla ferita entro una settimana dal graffio.

La malattia da graffio del gatto

Tra i rischi più seri del graffio del gatto c’è il contagio da Bartonella. Questo batterio causa un’infezione batterica nota come malattia da graffio del gatto o febbre da graffio del gatto.

Il batterio si trasmette da una pulce infetta al gatto, quando il gatto viene morso o viene a contatto con le feci della pulce. Gli umani possono contrarre la Bartonellosi dal morso o dal graffio.

Questo perché le feci delle pulci infette possono finire intrappolate nelle unghie dei gatti. Un gatto infetto inoltre presenta il batterio nel flusso sanguigno. Dal sangue il batterio si diffonde alla saliva. Ecco perché la malattia può essere trasmessa anche tramite il morso di un gatto. Oppure quando un gatto lecca una vostra ferita.

Sintomi della febbre da graffio del gatto

I sintomi della febbre da graffio del gatto si manifestano  da 3 a 14 giorni dopo un graffio che è andato in profondità o un morso e includono:

  • febbre;
  • riduzione dell’appetito;
  • dolore della ferita;
  • arrossamento nella zona del graffio;
  • gonfiore dei linfonodi nell’area della ferita;
  • comparsa di pustole intorno alla ferita.

Contattate subito il medico. Se non viene curata la malattia da graffio del gatto può avere conseguenze gravi. Tra queste:

  • ingrossamento della milza;
  • ispessimento della valvola cardiaca;
  • encefalite, un’infiammazione delle membrane che circondano il cervello.

Ridurre il rischio di malattie da graffi

Per ridurre il rischio di contrarre malattie dopo un graffio del vostro gatto:

  • effettuate i trattamenti antiparassitari periodicamente per tenere lontane zecche e pulci;
  • lavate e cambiate spesso la biancheria del letto, dei divani e della cuccia del gatto.

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