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Stomatite nel cane: cos’è e con quali farmaci si cura

stomatite nel caneLa stomatite nel cane si presenta come un’infiammazione delle gengive e delle mucose della bocca. Può colpire a ogni età e qualsiasi razza canina. Nella bocca del cane si formano delle ulcere, che rendono doloroso mangiare e spazzolare i denti. Nei casi gravi le lesioni si estendono alla gola e alla parte posteriore della bocca. Inoltre le gengive recedono.

I due tipi di stomatite canina

Esistono due tipi di stomatite nel cane: una forma passeggera e una cronica. La stomatite causata da sostanze chimiche irritanti o da infezioni può colpire ogni razza di cane. Solitamente questo tipo di infiammazione guarisce quando viene eliminata la causa scatenante.

La stomatite cronica invece si sviluppa secondariamente, cioè come conseguenza di altre malattie del cane. Per questo motivo alcune razze di cani sono più a rischio di altre. Tra queste il Labrador Retriever, il Maltese, il Greyhound e lo Schnauzer nano. Queste razze sono più esposte al rischio di osteomielite delle ossa della bocca.

Un’altra malattia che causa stomatite cronica è la sindrome eosinofilica/ipereosinofila, che colpisce soprattutto Cavalier King Charles Spaniel, Rottweiler, il pastore tedesco, il piccolo levriero italiano, Siberian Husky e l’Alaskan Malamute.

Anche se la stomatite può manifestarsi a ogni età, raramente colpisce i cani che hanno meno di un anno.

Le cause della stomatite nel cane

Le cause della stomatite nel cane sono:

  • Il contatto con una sostanza irritante.
  • Una malattia autoimmune o un’allergia, che portano l’organismo del cane a rigettare le proteine che compongono la placca, il biofilm dentale, o i denti stessi. È come se il cane diventasse allergico ai batteri che vivono nella placca.
  • Un’infezione della bocca causata da batteri o funghi.
  • Una reazione avversa ad alcuni farmaci, ad esempio all’antibiotico cotrimossazolo, ottenuto dalla combinazione di sulfametossazolo e trimetoprim.

L’infiammazione causa spesso gengivite e parodontite. A causa della parodontite nella flora batterica del cane i batteri gram-positivi diminuiscono a vantaggio dei gram-negativi.  Questo cambiamento aggrava l’infiammazione.

I sintomi della stomatite nel cane sono:

  • gengive che sanguinano;
  • gengive infiammate;
  • lesioni gengivali;
  • gonfiore;
  • sangue nella saliva;
  • difficoltà a mangiare;
  • perdita di appetito;
  • una produzione eccessiva di bava;
  • alito molto cattivo;
  • morsi alla bocca;
  • mascelle che sbattono spesso l’una contro l’altra;
  • resistenza a farsi lavare i denti;
  • perdita di peso;
  • un cattivo aspetto.

Altri segnali spia dell’infiammazione sono il rifiuto del cane di mangiare cibo secco e di masticare i suoi giochi preferiti.

Diagnosi della stomatite

A causa del dolore il cane spesso fa resistenza a farsi visitare dal veterinario. Per questo motivo l’esame della bocca viene spesso effettuato con l’anestesia.

Oltre a esaminare il cavo orale il veterinario per arrivare alla diagnosi della stomatite può prescrivere:

  • Analisi del sangue per diagnosticare malattie renali o infezioni batteriche come la bartonellosi.
  • Biopsia dei tessuti della bocca lesionati per escludere un cancro.
  • Coltura batterica con i batteri prelevati dalle gengive.
  • Una radiografia completa del cavo orale per verificare se qualche dente è stato riassorbito e lo stato di salute delle radici.

Farmaci per la cura della stomatite nel cane

Diagnosticata la stomatite, il veterinario può prescrivere diversi farmaci per alleviare i sintomi:

  • Antibiotici per ridurre momentaneamente il dolore e prevenire le infezioni in caso di estrazione dei denti. Tra quelli più prescritti ci sono amoxicillina triidrato-potassio clavulanato, clindamicina, metronidazolo e tetracicline. Nei casi gravi il veterinario può prescrivere un’associazione di farmaci come il metronidazolo e la clindamicina.
  • Farmaci immunosoppressori come l’azatioprina, efficaci solo in alcuni casi e da usare con cautela perché provocano effetti collaterali come l’anoressia o la soppressione del midollo osseo.
  • Farmaci steroidei come il prednisone: efficaci per trattare i sintomi della stomatite se usati per un periodo lungo. L’uso prolungato tuttavia è sconsigliato, perché espone il cane a un rischio maggiore di infezioni e diabete.

Rimedi naturali per la stomatite nel cane

La pulizia dei denti del cane, effettuata ogni giorno a casa, e la pulizia dentale professionale, svolta periodicamente da un dentista per cani, possono ridurre l’infiammazione. Per effettuare la detartrase il cane viene anestetizzato. 

È d’aiuto anche l’uso di prodotti per l’igiene orale del cane come OraVet, che creano una barriera contro l’accumulo della placca. O ancora la Clorexidina, applicata quotidianamente per disinfettare le gengive.

Tra i rimedi naturali efficaci per alleviare l’infiammazione ci sono i decotti di malva, i collutori alla propoli e l’arnica. Chiedete consiglio al vostro veterinario prima di provare qualsiasi trattamento.

L’estrazione dei denti: una soluzione drastica contro la stomatite

Questi rimedi naturali e i farmaci purtroppo non sempre bastano a garantire una guarigione completa. Spesso infatti i trattamenti contro la stomatite si rivelano inefficaci ed è necessario estrarre tutti i denti per mettere fine alle sofferenze del cane. Anche se questa soluzione può sembrare drastica, la maggior parte dei cani riesce a vivere anche senza denti, a patto di somministrargli cibo umido, pollo o cibo secco ammorbidito con dell’acqua.

Dopo l’estrazione dei denti è importante che il cane possa riprendersi dall’intervento in un luogo tranquillo, lontano da bambini e altri animali domestici. Tenetelo d’occhio fin quando non scompariranno gli effetti dell’anestesia. Potrebbe infatti avere difficoltà di coordinazione e movimento, apparire confuso e disorientato.

Fonti: Wagwalking; Veterinary Medicine

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