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Dieta Montignac: il menù francese che fa perdere 15 chili in 3 mesi

cibi consentiti dieta MontignacLa dieta Montignac è un regime alimentare basato sui cibi a basso indice glicemico. Questo piano dimagrante è molto goloso perché è ispirato alla cucina francese.

Immaginate di riuscire a perdere 15 chili in 3 mesi senza dover rinunciare del tutto a cioccolato fondente e formaggio. Michael Montignac, l’ideatore della dieta che porta il suo nome, sostiene di avercela fatta. Il suo piano alimentare esclude i carboidrati ad alto indice glicemico e i grassi saturi.

Lo scherma della dieta Montignac: cibi consentiti e cibi vietati

Le fasi della dieta Montignac sono due. La prima serve a perdere peso ed è basata su cibi con un IG inferiore a 35. La seconda permette di mantenere il peso forma, consumando cibi con un IG inferiore a 50.

Entrambe le fasi considerano il pranzo il pasto principale. La colazione dev’essere abbondante, mentre il pasto più leggero è la cena.

Gli abbinamenti di nutrienti consigliati per i pasti sono due:

  1. grassi e proteine;
  2. carboidrati ricchi di fibre.

In base allo schema della dieta Montignac ecco quali sono i principali cibi consentiti si e i cibi vietati:

  • Cibi no: zucchero; pane bianco, patate; caffè e bevande che contengono caffeina; burro; carni grasse; alcolici;
  • Cibi da consumare con moderazione: pasta, patate, riso, carboidrati;
  • Cibi sì: legumi, insalata, spinaci, zucchine, frutta (consumata lontano dai pasti), carne, mandorle, noci, barbabietole rosse; yogurt magro; formaggi; cavoli; olio extravergine d’oliva; trota; spigola; salmone.

Dieta Montignac: il menù d’esempio della prima fase per perdere peso

Nella prima fase, che dura almeno 3 mesi per chi deve perdere meno di 4 chili, bisogna consumare carboidrati con un indice glicemico inferiore a 50.  Questo schema va seguito fino a quando non si è raggiunto il peso ideale.

Potete abbinare i cibi come più preferite, rispettando le regole della dieta. Vanno scelti alimenti con un basso indice glicemico e non bisogna abbinare nello stesso pasto carboidrati ricchi di grassi alle proteine. Ecco un menù d’esempio.

-Primo giorno

Colazione: un tè alle erbe o alla frutta; fettine di mele; biscotti ai fiocchi d’avena.

Pranzo: zuppa di pomodoro ciliegino e basilico; insalata di formaggio, uova sode e prosciutto, olio extravergine di oliva; qualche quadretto di cioccolato fondente con cacao minimo al 70%.

Merenda (opzionale): una manciata di mandorle nocciole

Cena: zuppa di verdure; sformatini di funghi selvatici accompagnati da rucola; mele tritate con formaggio fresco.

– Secondo giorno

Colazione: yogurt magro; frutti di bosco; fiocchi d’avena;

Pranzo: salmone; spinaci; insalata; cioccolato fondente;

Cena: minestrone di verdure; lenticchie; petto di pollo a vapore; frutta

-Terzo giorno

Colazione: succo di limone; pane integrale; marmellata; tè verde; 5-6 prugne

Pranzo: avocado; petto di pello con dragoncello; ananas; carote lesse

Cena: Zuppa di cavolo; tagliatelle; mango

Lo schema della dieta Montignac da seguire durante la fase di mantenimento

Durante la fase di mantenimento, che può durare anche per sempre, sono concessi più strappi alla regola, ad esempio uno o due bicchieri di vino ogni tanto.

Esempio di menù di mantenimento:

Colazione: fiocchi di avena; frutta fresca; latte scremato;
Pranzo: lenticchie; filetto di vitello; formaggio;
Merenda: una mela;
Cena: formaggio fresco; cavoli; pasta; frutti di bosco.

Consigli per perdere peso con la dieta Montignac

  • Mai saltare i pasti.
  • Masticare lentamente.
  • Non consumare bevande ricche di zuccheri.
  • A cena mangiare cibi meno grassi e mantenersi più leggeri rispetto al pranzo.
  • Cercare di consumare spesso cibi con un indice glicemico inferiore a 35.
  • Mangiare fino a sentirsi sazi, senza contare le calorie.

Efficacia della dieta Montignac

La dieta Montignac sfrutta i cibi a basso indice glicemico per favorire la perdita di grasso. L’IG indica la capacità di un glucide di alzare la glicemia dopo un pasto. La glicemia è la quantità di zucchero nel sangue. Più l’IG di un cibo è alto, maggiore sarà la produzione di insulina, che aumenta a sua volta il rischio di ingrassare. Le patatine fritte ad esempio hanno un IG di 95, mentre le lenticchie verdi, un alimento molto più salutare, hanno un IG di 25.

Le persone in sovrappeso quando mangiano carboidrati producono troppa insulina. Il glucosio immagazzinato viene trasformato in grasso. Una dieta basata su alimenti con un indice glicemico basso stabilizza invece la quantità di insulina prodotta dal pancreas.

Il metabolismo diventa così più efficiente, permettendo di mantenere a lungo i chili persi con la dieta Montignac. Secondo Montignac la sua dieta inoltre funziona perché non richiede privazioni eccessive. Potendo mangiare anche cibi più golosi le persone non si scoraggiano e tendono a seguirla più facilmente e a lungo.

Quanti chili si perdono con la dieta Montignac

Con la dieta Montignac si perdono mediamente tra i 4 e i 5 kg al mese, tuttavia potrebbe volerci più tempo prima che il metabolismo si “risvegli”.

Cosa dicono gli esperti: pro e contro

La dieta Montignac è stata promossa da Claire Williamson, nutrizionista della British Nutrition Foundation. L’esperta sostiene che diversi studi hanno confermato l’efficacia delle diete a basso indice glicemico. Questi regimi alimentari sono indicati soprattutto per le persone diabetiche o che soffrono di insulinoresistenza. Inoltre possono aiutare a prevenire il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari nelle persone sane.

I benefici di regimi alimentari come il piano Montignac sono dovuti ai cibi a basso indice glicemico, alimenti che contengono poche calorie e molte fibre. Tra questi le verdure e i cereali integrali, alimenti sani per eccellenza che secondo la Williamson dovrebbero far parte di tutte le diete.

Un altro vantaggio di questa dieta è non costringere le persone a rinunciare del tutto ai loro cibi preferiti. Molti nutrizionisti sono contrari alle diete che escludono completamente alcuni cibi o gruppi alimentari, perché oltre a essere sbilanciate non sono sostenibili a lungo termine.

Uno dei contro di questa dieta secondo la Williamson è il calcolo del contenuto glicemico di un pasto, che può essere più complicato di quanto non sembri. Per venire in aiuto di chi segue questo regime sul portale italiano della dieta Montignac c’è una tabella che permette di sapere l’indice glicemico di ogni alimento, inserendo il nome. Il pane bianco raffinato ad esempio ha un IG alto pari a 75, mentre il pane integrale ha un IG medio di 40.

Per aiutare chi vuole seguire questa dieta l’autore ha pubblicato un libro dal titolo La dieta Montignac. Sul portale ufficiale del metodo Montignac sono inoltre disponibili tante risorse gratuite scaricabili in pdf: dai menù settimanali alle ricette per la versione detox del popolare piano alimentare. Attorno alla dieta è nato un marketing molto fiorente, con tanto di prodotti come muesli, pane integrale e cioccolata rigorosamente a basso IG.

Alcune critiche mosse alla dieta Montignac arrivano dal fatto che un eccesso di fruttosio, contenuto nella frutta a basso indice glicemico, fa ingrassare. Inoltre alcuni dietologi criticano la santificazione dei grassi; del mangiare fino a sazietà senza controllo sulle porzioni; la demonizzazione di tutti i cibi ad alto indice glicemico.

Studi scientifici sulla dieta Montignac

A supporto della dieta Montignac c’è uno studio effettuato nel 2001 dal dottor Jean G. Dumesnil dell’Università del Quebec. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Nutrition, ha dimostrato che questo regime ha molti benefici per la salute. Tra questi la riduzione dei livelli di colesterolo, trigliceridi e dell’insulinoresistenza. In 6 giorni nei pazienti si è notata già una riduzione del giro vita e una perdita di peso, pur mangiando a sazietà.

Un altro studio effettuato dal Professor Walter Willet dell’Università di Harvard ha confermato che una dieta a basso indice glicemico riduce il rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiache coronariche. L’esperto consiglia di sostituire pane bianco, patate e cibi raffinati con cereali integrali e altri alimenti a basso indice glicemico.

Rischi della dieta Montignac

La dieta Montignac non presenta particolari rischi. Alcune persone potrebbero però soffrire di disturbi digestivi se non erano abituate a consumare tante fibre. Tra i contro della dieta c’è la perdita di peso lenta; la quasi totale assenza di raccomandazioni sull’esercizio fisico, che è fondamentale per dimagrire e mantenersi in salute.

Per precauzione, come per qualsiasi altro cambio di alimentazione, prima di iniziare a seguire questa dieta chiedete consiglio al medico di famiglia, a un dietologo o a un nutrizionista.

Voi avete seguito questa dieta? Quanti chili avete perso? Se vi va fateci sapere le vostre opinioni nei commenti per aiutare altre persone che vogliono perdere peso.

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