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Programma elezioni 2018 di Forza Italia: flat tax e pensioni i punti forti

Programma elezioni 2018 di Forza Italia

Silvio Berlusconi ritorna prepotentemente sul panorama politico italiano. Alla veneranda età di 81 anni candida nuovamente il suo partito al Parlamento, consapevole di non poter essere eletto Premier a causa della Legge Severino. Nonostante questa limitazione, il nome di Berlusconi campeggerà ugualmente sul simbolo di Forza Italia. Qualora dovesse vincere le elezioni del 4 marzo, il Presidente del Consiglio non sarebbe lui ma un uomo di sua fiducia. FI si presenterà in coalizione con tutti i partiti di Centrodestra come Lega Nord, Fratelli d’Italia, più il cosiddetto Quarto Polo formato da una serie di partiti e minipartiti uniti per superare lo sbarramento del 3% (Udc, Noi con l’Italia, ecc.). Ma quale sarà il Programma elezioni 2018 di Forza Italia? Sul sito ufficiale non c’è una lista di punti precisa, ma è possibile desumerla dai vari interventi dell’ex Premier.

Programma elezioni 2018 di Forza Italia: flat tax e pensioni

Il punto principale del programma elettorale di Forza Italia è uno dei pochi punti di contatto con la Lega Nord: la flat tax. In altre parole si tratta di una tassa sui redditi uguale per tutti. Verrebbero dunque aboliti gli scaglioni Irpef per far posto ad una percentuale fissa. Mentre per i leghisti la tassa dovrà essere fissata al 15%, per FI sarebbe meglio posizionarla sull’attuale scaglione più basso, il 23%. Inoltre la no tax area verrebbe innalzata fino a 10 o 12 mila euro (oggi è poco più di 8 mila euro). Previsto anche il cosiddetto Reddito di Dignità, un assegno da parte dello Stato da versare a chi guadagna meno di una certa cifra, a seconda del posto in cui vive. L’unico limite accennato da Berlusconi è che bisognerà avere figli a carico.

Per agevolare le imprese, Forza Italia propone molti dei punti di governo presentati negli ultimi 20 anni:

  • semplificazione della burocrazia;
  • minor intervento dello Stato;
  • digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;
  • riduzione delle tasse sulle nuove assunzioni;
  • difesa del made in Italy;
  • piano per il Sud finanziato con fondi europei;
  • incentivi al risparmio ed efficientamento energetico;
  • sostegno alle start-up.

Tra le tasse da abolire o almeno alleggerire compaiono quelle sulla prima casa, sul lavoro autonomo, il bollo auto, donazioni e successioni. In tema giustizia, verranno riproposte la separazione delle carriere e l’impossibilità di ricorrere in appello se in primo grado la sentenza è stata di assoluzione. Per ridurre il debito pubblico Berlusconi propone di vendere i beni materiali dello Stato che non sono strategici. L’obiettivo è di abbattere di ben 30 punti il rapporto deficit/Pil in 5 anni.

Molto importante è il bacino di voti dei pensionati, molto caro a Berlusconi. Per loro, il leader di Forza Italia ha promesso l’innalzamento della pensione minima a 1000 euro, prevista anche per le casalinghe. Inoltre tema fondamentale è l’abolizione, o almeno la revisione, della Legge Fornero. È scontro con la Lega sull’età pensionabile che per Berlusconi può restare a 67 anni (fatti salvi determinati lavori), per i leghisti dev’essere abbassata. Infine annunciato anche il raddoppio delle pensioni d’invalidità.

La politica internazionale e nazionale di Forza Italia

Sul piano estero, Forza Italia è più chiara che su quello italiano. Si è già detta contraria alle sanzioni internazionli contro la Russia. Si è detta pronta a ridiscutere i trattati europei e a parlare soprattutto con Germania e Francia. Per contrastare l’immigrazione di tutti i tipi auspica un intervento dell’Onu per risolvere i conflitti in Africa e in Medioriente; nonché avviare politiche per contrastare gli sbarchi dalla Libia tramite un blocco internazionale. D’altra parte però Berlusconi apre all’accoglienza dei rifugiati delle minoranze cristiane perseguitate dall’Isis.

Sul piano italiano invece, Berlusconi ripropone la vecchia idea del premierato, con l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Rafforzamento delle autonomie locali (leggasi federalismo) e riduzione del numero dei parlamentari, legati da vincolo di mandato, sono le misure più importanti.

Le politiche sociali nel programma elettorale

Berlusconi è stato sempre contrario al limite dei pagamenti in contanti introdotto da Renzi. Per questo uno dei primi provvedimenti che ha annunciato è stato l’abolizione di tale limite. Altro punto di condivisione con la Lega è ampliamento del diritto sulla legittima difesa. Le misure di sostegno alla natalità saranno:

  • asili gratuiti;
  • assegni in stile bonus bebè;
  • assegni familiari più consistenti

Per quanto riguarda la scuola, il primo provvedimento sarà l’abolizione della riforma Buona Scuola. Al suo posto, l’intenzione è di introdurre la possibilità per il candidato ad un posto da docente di scegliere in quale Regione esercitare, per evitare le “deportazioni forzate” di docenti dal Sud al Nord. Abolizione dell’alternanza scuola-lavoro. Ancora contrasti invece sul piano vaccinale. Mentre la Lega Nord spinge per abolire l’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola, Forza Italia tende invece a mantenerlo

Il Programma elezioni 2018 di Forza Italia pensa anche agli animali. Avendo inglobato il Movimento Animalista di Michela Brambilla, sono previsti alcuni provvedimenti: nuovo Codice per la difesa dei diritti degli animali e agevolazioni per chi adotta un cane o un gatto.

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