Tinnito: perché fischiano le orecchie e quali rimedi adottare

di Paola Pagliaro
0 commenti

fischi nelle orecchieMi fischiano le orecchie, qualcuno mi pensa. Quante volte hai pronunciato questa frase o l’hai sentita da parenti e amici? Il tinnito o acufene, è così che si chiama questo fastidioso disturbo, ovviamente non ha nulla a che vedere con la superstizione.

Se ti senti fischiare le orecchie sappi che sei in compagnia di 2,5-5 milioni di italiani. Di solito il fischio all’orecchio si avverte a causa di un danno alle strutture interne dell’organo. La lesione cambia i segnali inviati dall’orecchio al cervello, che ci fa avvertire i suoni diversamente.

Il tinnito può essere avvertito a ogni età, ma in genere sono gli adulti a provare più disagio. I bambini che ce l’hanno dalla nascita fanno infatti più fatica a notarlo, essendo abituati a conviverci.

Le cause dei fischi nelle orecchie: dalle malattie ai rumori troppo forti

Tra le cause più comuni dei fischi nelle orecchie c’è l’esposizione a rumori molto forti. Non a caso il 90% delle persone a cui fischiano una o entrambe le orecchie ha subito una perdita dell’udito provocata da suoni troppo alti. A soffrirne di più sono piloti, operai che lavorano in cantieri edili o stradali, musicisti.

Il rischio maggiore di soffrire spesso di tinnito lo corre anche chi ascolta musica a volume troppo alto o maneggia strumenti di lavoro molto rumorosi, ad esempio motoseghe. A volte basta anche una singola esposizione a rumori forti per sentirsi fischiare le orecchie. Ad esempio può esserti capitato dopo un concerto o una serata in discoteca.

Altre cause dell’acufene sono:

  • Un’infezione che si manifesta anche con dolore e perdite di pus.
  • Un tappo di cerume.
  • L’otosclerosi, una malattia che irrigidisce le ossa dell’orecchio medio.
  • Il deterioramento della coclea e delle altre parti dell’orecchio dovuto all’invecchiamento. In questo caso il tinnito è più frequente dopo i 60 anni, soprattutto quando si sentono suoni ad alta frequenza.
  • L’ipertensione.
  • Il diabete.
  • Le malattie cardiovascolari.
  • I problemi di circolazione.
  • L’anemia.
  • La tiroide iperattiva.
  • Le allergie.
  • Le malattie autoimmuni.
  • La sindrome di Menière, una patologia che colpisce la parte interna dell’orecchio e causa anche vertigini.
  • I problemi al collo o alla mascella, come la sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) che ti portano a provare dolore quando mastichi o parli. Questo avviene perché alcuni nervi e legamenti facciali sono condivisi con l’orecchio. Un dentista ti aiuterà a risolvere il problema.
  • Le lesioni alla testa e al collo.
  • La fibromialgia.
  • La malattia di Lyme.
  • I problemi neurologici, spesso accompagnati da vertigini.
  • Il raffreddore. L’infezione dell’orecchio o dei seni aumenta infatti la pressione sui seni paranasali, provocando fischi e ronzii nelle orecchie. In genere questo rumore scompare nel giro di una settimana.
  • I cambiamenti ormonali femminili.
  • Un tumore benigno del nervo uditivo (raro).

I farmaci che causano fischi nelle orecchie

Se stai assumendo dei farmaci e ti fischiano le orecchie parlane con il tuo medico di famiglia o con il tuo farmacista di fiducia. Tra gli effetti collaterali di centinaia di medicinali, con e senza ricetta, c’è proprio l’acufene. Tra questi l’aspirina, alcuni tipi di antibiotici e antidepressivi, antinfiammatori e farmaci a base di chinino.

L’acufene inoltre può peggiorare a causa dello stress e della stanchezza. Anche il fumo, gli alcolici, i cibi piccanti e molto grassi e le bevande che contengono caffeina possono aumentare i fischi nelle orecchie.

Non solo fischi nelle orecchie: ecco come si manifesta l’acufene

Chi soffre di episodi isolati o ricorrenti di acufene non sente solo fischi in un orecchio o in tutte e due. Tra i suoni più comuni legati al disturbo ci sono i ronzii, gli squilli, i sibili, le pulsazioni e addirittura i cinguettii. Anche l’intensità e la frequenza del rumore variano. I fischi alle orecchie possono essere intermittenti o continui.

Se il rumore è causato dal tuo corpo, ad esempio dal flusso sanguigno, lo avvertirà anche il medico. In questo caso si parla di acufene oggettivo. In tutti gli altri casi il sintomo è invece soggettivo, perché lo avverti solo tu.

Potresti accorgerti del tinnito soprattutto di sera quando sei a letto, perché in un ambiente silenzioso è più facile avvertire anche il più piccolo ronzio nelle tue orecchie.

Se ti sembra che il cuore batta in sincronia con il fischio nelle orecchie potrebbe trattarsi di una forma rara del disturbo nota come acufene pulsante. La causa in questo caso va cercata nella pressione alta o in problemi vascolari.

Come si curano i fischi alle orecchie e quando preoccuparsi

Se ti è capitato solo una volta di avvertire fischi nelle orecchie e conosci la causa, ad esempio l’esposizione a rumori forti, in genere non devi preoccuparti. Anche se fa sempre bene parlarne con il tuo medico per capire come evitarlo la prossima volta.

L’acufene se capita raramente di solito non comporta un grosso disagio e non è collegato direttamente alla perdita dell’udito. Anzi a volte l’udito è fin troppo buono e si avvertono i suoni ancora più forti, con un aumento del fastidio.

Il tinnito solitamente non è grave se si tratta di un disturbo passeggero. Generalmente anche quello ricorrente, quando non è causato da malattie o altre cause che richiedono cure specifiche, scompare spontaneamente in uno-due mesi senza dover intervenire.

Quando invece il disturbo è ricorrente e non va incontro ad autoguarigione, il rischio principale è che questi rumori interferiscano con il sonno, con la tua vita sociale e con il tuo lavoro. Se fai fatica a dormire o hai difficoltà di concentrazione a causa dei fischi nelle orecchie parlane con il tuo medico.

In molti casi il tinnito causa ansia e persino depressione. L’ansia a sua volta ostacola la guarigione e fa avvertire i rumori molesti con ancora più intensità. Se la causa del tinnito è una malattia, ad esempio il diabete o l’ipertensione, curarla eliminerà anche i fischi alle orecchie. In caso di tappi di cerume una pulizia dell’orecchio dall’otorino risolverà il problema.

I farmaci per la cura del tinnito

In caso l’origine del tinnito non sia chiara e il ronzio ti provochi molto disagio, il medico potrebbe prescriverti dei farmaci. Tra quelli usati per trattare l’acufene ci sono ansiolitici come il Valium e l’alprazolam (quest’ultimo si è rivelato efficace in associazione agli steroidi); antidepressivi come l’Elavil; ormoni come il misoprostolo.

I mascheratori e generatori di rumori

Esistono inoltre dei dispositivi simili ad apparecchi acustici noti come mascheratori e generatori di rumori. I primi coprono i fischi con altri rumori meno fastidiosi; i secondi riproducono altri rumori più piacevoli, ma a basso volume, senza coprire del tutto i fischi. In questo modo lentamente ci si abitua a tollerare l’acufene.

Altri rimedi per eliminare i fischi nelle orecchie

Un’altra cura è una terapia di rieducazione all’ascolto, che abitua il cervello a non considerare molesti questi rumori. Va svolta solo con professionisti esperti e dura dai 12 ai 24 mesi. Chiedi consiglio al tuo otorino.

Molto efficaci per imparare a sopportare questi rumori sono anche rimedi come il rilassamento (biofeedback), lo yoga, l’ipnosi, il training autogeno e la terapia cognitivo-comportamentale.

Infine, è importante lavorare sulla prevenzione dei fischi nelle orecchie. Per prevenire il tinnito limita l’esposizione a rumori forti. Inoltre indossa dei tappi per le orecchie quando devi stare a lungo in ambienti molto rumorosi o quando usi attrezzi che fanno molto rumore.

Fonti: WebMD; Farmaco e Cura

 

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento