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Liberi e Uguali: il programma per le elezioni 2018

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Liberi e Uguali è la novità delle elezioni 2018. Si tratta di un nuovo movimento capeggiato dal Presidente del Senato Pietro Grasso con al suo interno una serie di personalità di spicco. Parliamo infatti del Presidente della Camera Boldrini, Pippo Civati, Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e altri ex fuoriusciti dal PD, PCI e ad altri partiti di sinistra. Al suo interno sono comprese molte delle correnti “scissioniste” come Sinistra Italiana, Possibile e Mdp. In una posizione non di rilievo, a fare quasi da “guida” ci sono politici di lungo corso come Nichi Vendola, Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema.

Anche se non sarà ufficialmente coalizzato con il PD, l’obiettivo del partito è di portare in Parlamento quanti più rappresentati possibili per poi spostare a sinistra le politiche di una coalizione con Matteo Renzi. Ben consapevole di non riuscire ad ottenere la maggioranza, LeU ha aperto anche ad un’alleanza con il Movimento 5 Stelle.

Sul sito del partito non è stato esplicitato il programma elettorale, quindi per riassumerlo in questa sede ci siamo affidati ai singoli proclami del suo leader, Grasso.

Il lavoro è la priorità di Liberi e Uguali

Il punto principale del programma elettorale di Liberi e Uguali riguarda il lavoro. Nello specifico il ripristino dell’articolo 18 che tutela il lavoratore dal licenziamento senza giusta causa. Il lavoro, secondo i rappresentanti di LeU si rilancia anche dando una stretta ai contratti a termine e al part-time (soprattutto quello denominato “falso part-time”). Nel pubblico si mira ad una riduzione dell’orario settimanale a 35 ore e allo sblocco del turnover; nel privato l’intenzione è di stabilire un tetto agli stipendi dei manager. Disincentivo anche per gli straordinari che saranno super-tassati. Il Jobs Act non è affatto ben visto. È stato infatti questo uno degli elementi che hanno portato alla scissione all’interno del PD, con la fuoriuscita di molti dei rappresentanti confluiti in Liberi e Uguali. Infine il programma sul lavoro mira ad eliminare le differenze salariali tra i sessi.

Sulle pensioni, l’intenzione è di allinearsi con gli standard europei. La dichiarazione è piuttosto vaga dato che in alcuni Paesi (come la Germania) la media d’età di uscita dal lavoro è anche più alta di quella italiana, però sicuramente l’intenzione è di abbassare l’età pensionabile.

Le politiche sociali

A livello sociale, nel programma di Liberi e Uguali sono previste misure di sostegno alla genitorialità come investimenti negli asili nido, incentivo alle forme lavorative flessibili per accudire i figli, incremento del congedo parentale obbligatorio per i padri sia in termini di tempo che finanziari. Ancora non molto chiari invece gli impegni su scuola e università. È chiara però l’intenzione di effettuare investimenti nella scuola pubblica e superare l’intera riforma della Buona Scuola. Sull’Università invece l’unica dichiarazione di Grasso riguarda l’intenzione di abolire le tasse universitarie.

In tema tasse, le intenzioni sono piuttosto vaghe. Esplicitata l’opposizione alla flat tax proposta dal Centrodestra, Liberi e Uguali preferirebbe aumentare e migliorare la proporzionalità delle tasse per migliorare la distribuzione del reddito. In particolare la riforma fiscale andrebbe ad agevolare la fascia di reddito fino ai 35 mila euro.

Il reddito d’inclusione sarà uno strumento da prendere in considerazione se Liberi e Uguali salirà al Governo. Insieme agli incentivi per l’acquisto della prima casa per i giovani e anche agli affitti. Sostegno anche al mondo LGBT con il riconoscimento di tutti i tipi di legami affettivi, compresa la genitorialità. Inoltre è stato annunciato un inasprimento delle pene per reati aggravati dalla discriminazione e per il femminicidio.

In merito alla piaga dell’immigrazione, il partito di Grasso è favorevole all’accoglienza. Forse è il più favorevole tra tutti i partiti alle urne. Le politiche che verrebbero adottate sono l’abolizione della legge Bossi-Fini; lo sviluppo alla realizzazione di canali di immigrazione regolare; una migliore redistribuzione degli immigrati in Europa; l’introduzione dello ius soli.

L’economia secondo Liberi e Uguali

Importanti tagli sono previsti in merito alle spese militari. Con l’obiettivo di incentivare la pace, l’intenzione è di limitare le missioni all’estero. I risparmi potrebbero essere investiti in un Green New Deal, ovvero incentivi alla crescita economica basata sulle politiche ambientali. Nelle intenzioni c’è di introdurre una nuova tassa sulle attività inquinanti. Previsti anche investimenti nella costruzione o ristrutturazione di ospedali, scuole ed edifici pubblici, tutti dotati di impianti per l’energia pulita. La sanità e l’istruzione devono ritornare ad essere pubblici.

Sul piano internazionale, l’intenzione di Grasso è di rivedere molti dei trattati economici esistenti come il TTIP e il CETA. I legami con l’Europa resterebbero comunque saldi, il partito infatti è contrario ad eventuali scossoni in stile Brexit. Resta in vigore la dichiarazione d’intenti contro l’austherity su cui tutti i partiti concordano.

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