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Batterie auto elettriche, ENEA: riciclo materiali è cruciale

batterie auto elettriche riciclo ENEAIl riciclo delle batterie delle auto elettriche è la chiave per la diffusione e l’affermazione su scala mondiale delle auto elettriche. A sostenerlo su Quotidiano Energia è Roberto Morabito, dirigente dell’ENEA.

L’esperto spiega che per sostituire tutte le auto in circolazione con veicoli elettrici occorrerebbero 700 mila tonnellate di litio all’anno. Oggi ne vengono estratte appena 120 mila tonnellate.

I materiali delle batterie elettriche sono il vero tallone d’Achille per il decollo del mercato. Per quanto riguarda l’energia elettrica, invece, secondo Morabito non ci sono grossi ostacoli di sostenibilità ambientale ed energetica. Prendiamo la situazione italiana: oggi produciamo 120 TWh da fonti di energia rinnovabile. Per alimentare tutto il parco auto circolante italiano servono 80 TWh.

Il riciclo del litio, del cobalto e degli altri materiali delle batterie delle auto elettriche secondo Morabito è importante anche per altri due motivi:

  1.  le riserve di litio si trovano soprattutto in Argentina, Cile, Bolivia.
  2. la Cina entro il 2025 assorbirà il 70% dell’offerta di queste materie rare.

Per questo motivo l’ENEA sta lavorando a nuove tecnologie e progetti per il recupero dei materiali a fine vita. Su questo fronte ci sono ampi margini di crescita perché oggi ben il 70% delle apparecchiature elettriche ed elettriche non viene recuperato in Italia, fa una fine sconosciuta oppure finisce all’estero.

Uno spreco che il nostro Paese non può proprio permettersi. I progetti di recupero delle batterie elettriche a fine vita messi in campo dall’ENEA puntano a costruire un’economia circolare.

La filiera delle batterie dovrà basarsi su un modello virtuoso. A partire dall’ecodesign. Le apparecchiature dovranno essere già progettate per essere riciclate facilmente. L’ENEA intende inoltre migliorare le tecniche di estrazione dei materiali riutilizzabili. In particolare le tecnologie idrometallurgiche brevettate con solventi.

Un altro punto su cui lavorare sarà la raccolta dei RAEE, ancora troppo discontinua nel nostro Paese. Per migliorare i risultati l’ENEA ha unito le forze con il consorzio REMEDIA e il gruppo Seri.

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