Home / Videogiochi / Resident Evil 7 Gold Edition: recensione sui nuovi zombie

Resident Evil 7 Gold Edition: recensione sui nuovi zombie

Resident Evil 7 Gold Edition

Nell’era dei videogiochi moderni gli zombie sono apparsi per la prima volta nella saga di Resident Evil. Per questo è anche giusto che i nuovi zombie siano presentati ancora una volta nella saga di Capcom. Resident Evil 7 infatti introduce quelli che oggi potremmo definire gli zombie 2.0, i non morti del nuovo millennio. Dimentichiamoci i vecchi mostri lenti e stupidi: i nuovi “vaganti” sono senzienti, intelligenti e soprattutto sadici. Abbiamo provato la Resident Evil 7 Gold Edition, una versione del gioco uscito a gennaio 2017 completa di tutti i DLC usciti finora, e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

Bentornati alla villa

I gamer di antica data ricorderanno che il primissimo Resident Evil era ambientato nella “magione”, una enorme villa di proprietà della Umbrella Corporation. In Resident Evil 7 ritorniamo in una villa, forse un po’ più austera ma di certo non meno paurosa. Giunti con lo scopo di ritrovare la nostra amata creduta morta 3 anni fa, ci ritroviamo a combattere con una famiglia con qualche rotella fuori posto. La vicenda si svolge in questa villa all’apparenza abbandonata, ma i cui filmati ritrovati nelle varie cassette sparse per la mappa ci fanno capire che ha una storia decisamente sinistra.

Non sono solo gli zombie 2.0 la novità di Resident Evil 7 Gold Edition. Anche il gameplay cambia completamente. Possiamo dire addio alla vecchia telecamera fissa a volo d’uccello, e anche alla visuale in terza persona delle ultime uscite. In Resident Evil 7 si “esplora” la visuale in prima persona. Inoltre non comanderemo un agente super addestrato alla Chris Redfield (di cui parleremo tra poco), ma un uomo normale, Ethan. A dire il vero questa scelta provoca un po’ un deja-vus, i parallelismi con altri titoli come Outlast sembrano abbastanza scontati. Però il gioco di Capcom è dotato della sua personalità tipica della serie che non si perde nel cambio di prospettiva. Dall’erba verde agli enigmi, gli appassionati che non si sono persi un capitolo della saga si sentiranno “a casa”. Anche se una casa decisamente inquietante. Apprezzabile anche notare un ritorno alla buona vecchia tensione da videogioco horror che con le ultime uscite a metà tra lo sparatutto e l’action si era andata un po’ perdendo.

Tecnicamente il miglior Resident Evil di sempre

La tecnologia che avanza ci permette di avere prodotti sempre migliori, anche dal punto di vista tecnico. Il salto già da Resident Evil 4 al 5 (col cambio di piattaforma) era stato evidente. Poco era cambiato dal 5 al 6, mentre dal 6 al 7 le differenze si notano eccome. La grafica è molto più realistica, probabilmente spinta anche dalla necessità di far fronte al visore per la realtà virtuale. Chiunque abbia il coraggio di affrontare quest’avventura con il PlayStation VR deve avere un fegato grosso così! Ma anche al di fuori dei visori, la grafica dei filmati è la migliore di sempre nella saga (forse non la migliore tra tutti i videogiochi usciti negli ultimi anni). Perfetto il comparto sonoro che comprende l’audio completamente doppiato in italiano e una serie di suoni sinistri da far venire i brividi.

Resident Evil 7 Gold Edition: un doppio godimento

Se non avete acquistato il primo Resident Evil 7, quando è uscito a suo tempo, non potete assolutamente perdervi la Gold Edition. La storia di base di RE7 ha una durata di poco superiore alle 10 ore (non male a dire il vero), ma i DLC permettono di giocare molto di più. La Gold Edition infatti è composta da altri 5 contenuti speciali. Due sono minigiochi, gli altri DLC che allungano la storia e permettono di aggiungere altre ore di divertimento (e tensione).

  • Filmati confidenziali: riprendendo il filone (geniale) delle VHS lasciate in giro per casa, questo DLC aggiunge altri 4 filmati alla storia principale. È bene precisare, per chi non abbia ancora giocato a Resident Evil 7, che non si tratta di semplici video ma di filmati interattivi, in pratica delle mini-missioni di gioco. Ogni filmato inoltre ha caratteristiche peculiari (uno è basato su enigmi, un altro sull’abilità nella sopravvivenza, e così via).
  • Nessun eroe: questo è un DLC bonus uscito appositamente per Resident Evil 7 Gold Edition. In questo DLC prendiamo il comando del mitico Chris Redfield, un gradito ritorno dell’eroe della prima ora. In questa missione Chris dovrà cavarsela nello stesso incubo affrontato da Ethan nella trama principale. È quasi un gioco nel gioco, da non perdere!
  • La fine di Zoe: questo DLC si colloca temporalmente alcune settimane dopo Nessun Eroe. Non impersoneremo né Ethan né Chris ma un nuovo personaggio, Joe. Per non spoilevarvi nulla preferiamo fermarci qui, ma vi avvisiamo che sarà una missione molto difficile da portare a termine.
  • 55° compleanno di Jack: questo minigioco serve un po’ a sdrammatizzare l’atmosfera horror. È il compleanno del capofamiglia dei Baker e lui, da buon festeggiato, vuole essere ingozzato fino a scoppiare di quanto più cibo possiamo portargli. Sta a noi girovagare per i vari ambienti del gioco in cerca di cibo, tentando di schivare o uccidere le creature maligne che si interporranno tra noi e i piatti. Il mini-game ha toni ironici (come i mostri con il cappellino da festa o i coriandoli che spuntano al posto del sangue) e inoltre ci mette in competizione con l’intera community di Resident Evil a chi ottiene il punteggio migliore.
  • Ethan deve morire: il minigioco più difficile dell’intero pacchetto. Qui siamo di fronte ad un survival in cui si affronterà una sotto trama della storia principale in cui siamo armati di un semplice coltellino. Riuscirete a sopravvivere?

Conclusioni

Molti gamer della prima ora erano rimasti delusi dall’andazzo che stava prendendo la saga. E in molti hanno storto il naso dopo aver saputo della svolta netta assunta in questa uscita. Dopo qualche ora di gioco però siamo sicuri che in tanti (se non tutti) si ricrederanno. Resident Evil 7 è un videogioco davvero ben riuscito, un horror come non si vedeva nella saga forse da almeno RE4, con toni però molto più moderni e sorprendenti. La Resident Evil 7 Gold Edition poi sopperisce anche all’unico neo che aveva il gioco di base, ovvero la poca longevità. Se RE7 aveva una storia fissa e basta, la Gold Edition aggiunge tantissime attività in più che perlomeno raddoppieranno la longevità del titolo. Consigliatissimo agli appassionati della saga, agli amanti dei videogiochi horror e, se avete il coraggio, provate a giocarci con il PSVR.

Resident Evil 7 Gold Edition - Recensione

Trama - 9.5
Grafica - 9
Sonoro - 10
Gameplay - 9
Rigiocabilità - 8.5
Longevità - 9.5

9.3

User Rating: Be the first one !

Potrebbe interessarti anche:

fallout 76

Fallout 76: guida alle armi migliori

Scopri come ottenere le 3 armi migliori di Fallout 76.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.