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I cani mangiano il padrone dopo la morte? E i gatti?

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cani mangiano il padrone dopo la morteAvete presente quelle simpatiche, amorevoli persone che vi augurano di morire da soli ed essere mangiati dal vostro cane o dai vostri gatti? Scopriamo se questo bellissimo augurio, da restituire con affetto al mittente, potrebbe davvero realizzarsi e con quante probabilità. Lo facciamo grazie a un approfondimento sui cani che mangiano il padrone dopo la morte pubblicato dal National Geographic.

La blogger Erika Engelhaupt ha raccolto gli studi scientifici sull’argomento e le notizie di proprietari mangiati dal loro cane dopo la morte. Da una ricerca pubblicata su NCBI scopriamo che, più che essere sbranati interamente dai nostri cani o gatti, dobbiamo aspettarci di essere sgranocchiati. Le mutilazioni documentate da due istituti di medicina legale di Lille in Francia e di New York sono state 41. A queste si sommano altri 22 casi riportati dalla letteratura scientifica. I medici legali durante l’autopsia hanno scoperto che la maggioranza delle lesioni causate dai cani si concentrava sul volto, in particolare sul naso e sulla bocca (73,1%); sul collo (43,1%); sulle braccia (29,2%); sulle mani (26,8%).

Secondo la psicologa Stanley Coren, esperta di comportamento canino, se il padrone muore e non ci sono altre fonti di cibo il cane potrebbe mangiarlo per sopravvivenza. In un caso documentato nel 2007 un cane, un incrocio tra un Chow e un Labrador, è riuscito a sopravvivere per un mese nutrendosi del corpo del padrone. Del proprietario è rimasto solo qualche osso.

Il colpevole non è il gatto, non sempre almeno!

E il gatto? Beh, solitamente ai gatti va la parte dei cattivi. La figura della gattara che muore da sola mangiata dai suoi gatti è radicata nell’immaginario collettivo. Ma i fatti ci raccontano una storia diversa. È vero che i gatti, se non avessero altro cibo a disposizione dopo la nostra morte, come tutti gli animali pur di sopravvivere si accontenterebbero di noi. In diversi casi i soccorritori che hanno rinvenuto cadaveri in casa a diversi giorni dalla morte hanno notato che erano stati sbocconcellati dal micio.

Da queste macabre scoperte è possibile scoprire i gusti dei gatti quando si tratta di sbranare un essere umano che li ha nutriti per anni (ah, mici ingrati!): preferiscono le nostri parti molli, come il naso e le labbra. L’antropologa forense Carolyn Rando dello University College London, giusto per rassicurarci, ci fa notare che in effetti i gatti quando devono svegliarci con dolcezza alle 5 del mattino perché hanno fame ci sbattono le zampe proprio in faccia.

Ad ogni modo in un caso riportato nel 2010 dal Journal of Forensic and Legal Medicine, la faccia di una donna morta per un aneurisma è stata sbranata dal cane. I gatti di casa invece non l’hanno neanche sfiorata. Quindi no: non sempre è stato il gatto! Anche se il cane con quegli occhioni dolci la fa sempre franca con la giuria!

Perché i cani mangiano il padrone dopo la morte

I nostri animali domestici non sempre ci mangiano per sopravvivenza. Nel 24% dei casi documentati nello studio del 2015 che abbiamo citato all’inizio del post i cani hanno iniziato a mangiare il padrone a meno di un giorno dalla morte. E, cosa ancora più scioccante, molti avevano ancora cibo per cani nella ciotola.

Secondo il medico legale Markus Rothschild questo comportamento non ha nulla a che vedere con quello dei cani selvatici e dei lupi. Le ferite infatti non sono state inferte all’addome. Una spiegazione plausibile è che i cani, disorientati dalla morte del padrone, inizino a leccarlo per rianimarlo. Quando non notano alcun segno di vita, diventano isterici, vanno nel panico e iniziano a morderli. Il sapore del sangue a questo punto li spingerebbe a mangiarlo. Questo comportamento è più comune nei cani insicuri e paurosi, che soffrono di ansia da separazione.

Per quanto riguarda le razze più voraci, a fare più danni ovviamente sono quelle medio-grandi, ma anche i cani di razza piccola vi mangerebbero per sopravvivere!

Gli esperti spiegano che l’unico modo per evitare di essere mangiati dal proprio cane dopo la morte è quello di condurre una vita sociale attiva, assicurandoci che qualcuno venga a controllare se non ci facciamo vivi (perdonate il gioco di parole!) da un po’! Se conoscete qualcuno che vive da solo con cani e gatti fategli visita ogni tanto… e portatevi dietro dei croccantini, che non si sa mai!

Fonti: NCBI; National Geographic

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