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Viaggiare con i contanti: quanti soldi si possono portare?

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viaggiare con i contanti

Viaggiare con i contanti è una vecchia abitudine tutta italiana. Anche se gli italiani si stanno sempre più abituando ad usare le carte di credito anche all’estero, si sentono più sicuri con il denaro frusciante in tasca. Questa abitudine però potrebbe comportare qualche problema quando si superano i confini nazionali. Secondo la legge infatti non è reato circolare in Italia, o in qualsiasi Paese dell’Unione Europea, con tanti soldi in tasca, al massimo è reato spendere in contanti cifre superiori ai 3000 euro. Però quando si valicano i confini europei, possono insorgere i problemi. Ecco cosa bisogna sapere prima di partire.

In quali Paesi si può viaggiare con i contanti

Prima di partire vi consigliamo di visitare il sito della Farnesina (Ministero degli Esteri) e controllare cosa c’è scritto a proposito del contante importato. Molte nazioni hanno infatti stabilito una quantità massima di contanti che si possono importare, e soprattutto esportare. Questi alcuni esempi più comuni:

  • Stati Uniti: 2.500 euro
  • Svizzera: 10.000 euro
  • Cina: 5000 dollari americani (4219 euro)
  • Regno Unito: 10.000 euro
  • Canada: 10.000 euro

All’interno dell’Unione Europea si può viaggiare con i contanti senza controlli. Fino alla soglia indicata, non c’è alcun problema alla dogana e non c’è necessità di effettuare alcuna dichiarazione. Se invece questa soglia si supera bisogna dichiararla alla dogana. In dogana bisogna compilare un apposito modulo, scaricabile anche online, in cui bisogna giustificare il trasporto.

Ma non finisce qui. Se si entra in uno dei Paesi extraeuropei con il visto da turismo, bisogna fare attenzione a non uscire dal Paese con più soldi di quelli che si avevano al momento dell’ingresso. In alcuni Paesi, come la Cina, l’esportazione di valuta nazionale è considerata reato e si potrebbe subire una forte multa e persino l’arresto.

Violazione della legge sul denaro contante

Ma cosa succede se non dichiaro nulla alla dogana? La domanda se la porranno in tanti, a ragione. Se si viene “beccati” in seguito ad un controllo, si incorre in una multa molto salata. Il reato si chiama “omessa dichiarazione” ed è prevista una multa dal 10 al 40% sulla quantità eccedente il limite (la sanzione minima prevista è di 300 euro), e in più viene sequestrato il 30-40% della quantità eccedente. L’importo sequestrato può essere richiesto, dopo essere usciti dal Paese, entro 5 anni.

È possibile per il passeggero esercitare il diritto di oblazione, cioè si decide di pagare entro 10 giorni senza contestazioni. In questo caso le percentuali di multa si dimezzano. Non si può esercitare il diritto di oblazione se l’importo trasportato supera i 40 mila euro oppure se si è già beneficiato dell’oblazione nei 5 anni precedenti.

Foto: Freeimages

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