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Quando andrò in pensione? La simulazione a seconda dell’età

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quando andrò in pensione

Quando andrò in pensione? Questa domanda se la staranno ponendo migliaia di italiani, di tutte le età. Sì perché tra nuove leggi finanziarie che spostano in avanti le età, regole che cambiano in corsa e altri ritocchi dell’Inps, alla fine la pensione sembra una chimera. Tutti la inseguono ma sembra che nessuno, o quasi, sia in grado di raggiungerla. Il tema pensioni non riguarda soltanto chi ha raggiunto ormai quasi l’età per ritirarsi, ma anche i giovani. Per loro infatti sembra che la pensione non arriverà mai. “Sembra”, appunto, perché in realtà arriverà, ma sempre più tardi. Vediamo lo stato delle cose al momento e le simulazioni effettuate dagli esperti.

Andare in pensione: requisiti di legge

In seguito alla legge di stabilità che entrerà in vigore nell’anno 2018 si è deciso che questo sarà l’ultimo anno in cui gli italiani andranno in pensione a 66 anni e 7 mesi se uomini, un anno in meno se donne. A partire dal 2019 invece andranno in pensione, sia uomini che donne, a 67 anni. Il meccanismo si adegua alle aspettative di vita calcolate dall’Istat. O almeno dovrebbe perché nell’ultimo anno l’aspettativa di vita si è ridotta, ma il meccanismo ormai era stato messo in moto e non è stato più possibile fermarlo. Gli anni di contribuzione per andare in pensione al momento sono 42 e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne.

Sono inoltre previsti “sconti”, ovvero:

  • 6 mesi di sconto per ogni figlio nato (fino ad un massimo di 4) per le donne;
  • possibilità di riscatto della laurea;
  • Ape (Anticipo Pensionistico) a 43 anni e 7 mesi, ma con determinati requisiti:
    • Ape volontaria: 20 anni di contributi, ma con un costo pagato dal lavoratore
    • Ape social: tra i 30 e i 36 anni di contributi e bisogna trovarsi in una situazione di necessità come disoccupazione, lavoro usurante, disabilità o familiari disabili a carico, però è a costo zero.

Questo è il quadro per le persone che sono oggi in dirittura d’arrivo per la pensione. Ma come cambiano le cose per chi è ancora all’inizio o nel pieno della carriera?

Quando andrò in pensione se adesso ho 30, 40 o 50 anni?

E allora eccoci alla domanda iniziale: quando andrò in pensione se non sono ancora a fine carriera? Con le politiche sociali ed economiche in continua evoluzione effettuare una previsione precisa è impossibile, però possiamo affidarci ai calcoli degli esperti del Corriere della Sera che hanno stimato sia l’età che il numero di contributi necessari in due scenari. Il primo scenario prende in considerazione lo stato attuale, cioè se non dovesse cambiare la legge e se l’aspettativa di vita restasse simile a quella di oggi. Lo scenario numero 2 prende invece in considerazione la possibilità che, grazie al progredire della scienza, l’aspettativa di vita aumentasse. Ecco cosa dicono le simulazioni.

Scenario 1 (aspettativa di vita stabile)

In base al primo scenario, ecco quando andremo in pensione:

  • Chi ha più di 60 anni va in pensione a 66 anni e 11 mesi con 43 anni di contributi per gli uomini e 42 per le donne.
  • Chi ha tra i 50 e i 60 anni andrà in pensione verosimilmente a 67 anni e 5 mesi con all’incirca 43,6 anni di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne.
  • I lavoratori che oggi hanno tra i 40 e i 50 anni andranno in pensione a 67 anni e 10 mesi con 43,11 anni di contributi per gli uomini e 42,11 per le donne.
  • I lavoratori tra i 30 e i 40 anni andranno probabilmente in pensione a 68 anni e 4 mesi, ma con 44 anni e 5 mesi di contributi per gli uomini e 43 e 5 per le donne.
  • Infine chi entra oggi nel mondo del lavoro, gli under 30, verosimilmente potrebbe andare in pensione intorno ai 68 anni e 9 mesi, il numero di contributi potrebbe essere intorno ai 44,10 e 43,10.

Scenario 2 (aspettativa di vita elevata)

In base al secondo scenario si andrà in pensione alle seguenti età:

  • Gli over 60 andranno in pensione a 67 anni e 10 mesi, i contributi 43,6 anni per gli uomini e un anno in meno per le donne.
  • Chi ha tra 50 e 60 anni andrà in pensione a 69 anni e 5 mesi, e in questo caso i contributi ammonteranno a 44 anni e 10 mesi (uomini) e 43,10 le donne.
  • Chi ha oggi tra i 40 e i 50 anni potrebbe andare in pensione a 70 anni e 9 mesi, con 46,6 anni di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne.
  • I lavoratori tra 30 e 40 anni probabilmente vedranno la pensione a 72,5 anni e dovranno pagare 48 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 47 anni e un mese le donne.
  • Chi entra oggi nel mondo del lavoro in questo scenario potrebbe andare in pensione non prima dei 74 anni e versare contributi per addirittura 49 anni e 9 mesi, un’eternità.

Queste cifre, è bene ripeterlo, sono stime basate sull’evoluzione odierna della legge sulle pensioni.

Foto: Freeimages

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