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Vincite ai Gratta e Vinci: tasse, riscossione e tutto ciò che c’è da sapere

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vincite ai gratta e vinci

È il sogno di milioni di italiani: vincere al Gratta e Vinci risolverebbe molti problemi a tantissime persone. Sono in tantissimi quelli che ci giocano, pochi quelli che vincono, rarissimi quelli che “si sistemano”. Però ogni tanto accade, ed è bene sapere come comportarsi. Le vincite più comuni, quelle da 5 euro, 10 o 20 euro non hanno necessità particolari. Si porta il biglietto alla ricevitoria che ce l’ha venduto e si incassa. Ma cosa accade quando le vincite ai Gratta e Vinci sono maggiori? Cosa bisogna fare quando si vincono 500 euro, mille euro o di più? Qui la faccenda si complica, ecco cosa prevede la legge.

L’iter burocratico per le vincite ai Gratta e Vinci superiori ai 500 euro

Fino ai 499 euro il pagamento avviene alla cassa e non bisogna dichiarare nulla. Se la vincita va dai 500 euro fino ai 10 mila euro, bisogna per prima cosa farsi convalidare la vincita presso la ricevitoria. Attenzione però perché in questo caso bisogna presentarsi muniti di documento d’identità e gli estremi del proprio conto corrente. Questo genere di vincite infatti non viene pagato immediatamente, ma prevede un pagamento tramite bonifico o assegno. Dunque bisogna avere con sé l’Iban o i dati del conto postale.

Dopo la registrazione, l’esercente provvederà a rilasciare una ricevuta da conservare. Se si sceglie la forma di pagamento dell’assegno circolare bisognerà poi presentarlo presso uno sportello di un’agenzia Intesa Sanpaolo che provvederà all’emissione dell’assegno. In ogni caso può essere richiesto per un controllo. La richiesta di pagamento deve avvenire entro 45 giorni dalla vincita.

Per importi superiori ai 10 mila euro non bisogna rivolgersi alla ricevitoria che vi ha venduto il Gratta e Vinci ma all’Ufficio premi Lotterie Nazionali s.r.l. di Viale del Campo Boario 56/D, 00154 Roma. Qui bisogna portare il biglietto vincente di persona, oppure spedirlo con raccomandata a/r. In alternativa ci si può recare presso gli sportelli Intesa Sanpaolo della propria città, ci penseranno loro a far recapitare la vincita all’Ufficio preposto. La banca ritira solo il biglietto rilasciando la ricevuta, ma non emette alcun pagamento. Anche in questo caso, dopo i dovuti accertamenti, il pagamento può avvenire soltanto tramite assegno circolare oppure bonifico bancario o postale.

Tasse e dichiarazione dei redditi

Le vincite purtroppo non saranno nette, ma verranno tassate. Dal 1° ottobre 2017 è entrata in vigore la nuova legge che prevede una tassa del 12% sulla vincita per importi superiori ai 500 euro, per tutti i tipi di giochi, tranne che per il Lotto per il quale la tassa è salita all’8%. La percentuale si calcola sulla parte eccedente i 500 euro, quindi se per esempio si vincono 800 euro al Gratta e Vinci, la tassa del 12% si calcola solo su 300 euro.

Le vincite ai Gratta e Vinci non devono essere riportate nella dichiarazione dei redditi. Come spiegato nel paragrafo precedente, le vincite vengono già tassate alla fonte. Sul conto corrente del beneficiario arriva già la cifra netta, cioè la vincita meno le tasse. Essendo già tassata non può essere tassata una seconda volta e così non deve essere dichiarata.

Foto: Claudio Cicali su Flickr

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