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Lavoro all’estero: in quali Paesi gli emigrati sono più felici?

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lavoro all'estero

Decidere di lasciare il proprio Paese per cercare lavoro all’estero è sempre una decisione molto difficile. Non ci sono soltanto ragioni di carattere economico e sentimentale, ma bisogna considerare anche il proprio benessere morale. Solitamente, quando si emigra, i posti più noti sono la Germania e gli Stati Uniti. Ma sono veramente i posti migliori in cui trovare lavoro? Davvero vale la pena lasciare la propria città e i propri cari per cercare lavoro all’estero? La community InterNations ha provato ad effettuare un sondaggio per capire quali sono i Paesi nei quali gli immigrati sono più felici. Hanno così intervistato un piccolo campione di circa 5000 persone, espatriate in 65 nazioni diverse, per capire il loro gradimento. Quale sarà risultato il Paese migliore nel quale espatriare per trovare lavoro?

Lavoro all’estero? Meglio in Europa

Davvero sorprendenti i risultati della ricerca di InterNations. L’intervista proposta ai lavoratori emigrati riguardava essenzialmente tre aspetti: la possibilità di trovare lavoro e fare carriera; il bilanciamento tra lavoro e vita privata e la sicurezza sul posto di lavoro. Ecco quali sono stati i risultati.

È facile immaginare che ai primi posti vi siano i Paesi scandinavi. Non questa volta. Il Paese risultato migliore dal sondaggio per il lavoro all’estero è la Repubblica Ceca. Qui infatti, secondo gli intervistati, non c’è bisogno di essere degli stacanovisti per fare carriera. La settimana lavorativa dura in media 45 ore. Ci sono regole ben precise e si può essere soddisfatti del proprio lavoro mantenendo tempo a sufficienza per divertirsi o stare con i propri cari. Qui il bilanciamento lavoro-vita privata la fa da padrone, e gli stipendi sono commisurati al costo della vita. Per la precisione il 76% degli intervistati si è detto soddisfatto del proprio lavoro (la media mondiale è del 64%), un dato che deve far riflettere.

Al secondo e terzo posto gli unici Paesi non-europei della top 10: Nuova Zelanda e Bahrein. Se la Nuova Zelanda non sorprende, grazie agli alti stipendi e alle professionalità sempre molto ricercate, a sorprendere è il terzo posto del Bahrein. Il dato inaspettato è che è valutato molto bene dalle lavoratrici. Si può infatti pensare che, in quanto Paese a guida islamica, le donne possano essere discriminate. Non è così invece per il Bahrein che appare un Paese “illuminato”, in particolare grazie all’ottimo bilanciamento lavoro-vita privata. Il 73% degli immigrati in Bahrein si dice soddisfatto, e anche qui la settimana lavorativa è molto breve, con meno di 43 ore in media.

Altri Paesi in cui emigrare…e l’Italia

A completare la top 10 dei Paesi migliori in cui emigrare troviamo Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Germania, Norvegia, Danimarca e Svezia. Sorprendono molto le nazioni che stanno appena fuori dalla top 10, ovvero Vietnam e Taiwan, che precedono la Svizzera, seguite da Costa Rica e Polonia. In particolare il Vietnam risulta essere al primo posto nella categoria Job & Career, evidentemente dev’essere molto facile trovare lavoro in un Paese che si sta ricostruendo. Lo stesso dicasi per Bahrein e Cambogia. In merito al Work-Life Balance, al primo posto svetta la Danimarca, seguita ancora dal Bahrein e dalla Norvegia; infine per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, ai primi posti troviamo Lussemburgo, Germania e Svizzera.

E l’Italia? Se state leggendo questo articolo dall’estero e state pensando di trasferirvi in Italia per lavorare…desistete! A quanto pare il nostro Paese è al penultimo posto, il 64esimo. Peggio di noi fa solo la Grecia. Dopotutto si sa che la situazione lavorativa è difficile già per gli italiani, figuriamoci per chi viene dall’estero. Meglio dell’Italia fanno persino Paesi come la Nigeria, l’Ucraina e l’Indonesia. Per la cronaca, i tanto “desiderati” Stati Uniti si piazzano soltanto al 28esimo posto, appena prima del Regno Unito; la Francia è solo 40esima e la Spagna 52esima.

Foto: Freeimages

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