Unioni civili: un anno dopo sono quasi tremila in Italia

di Onofrio Marco Mancini
0 commenti

unioni civili

Circa un anno dopo l’entrata in vigore della legge sulle Unioni Civili in Italia (giugno 2016) è possibile stilare un primo bilancio. Erano migliaia le coppie dello stesso sesso che attendevano una legge per ufficializzare la propria relazione, e sembra non abbiano perso tempo. 365 giorni dopo l’entrata in vigore della cosiddetta Legge Cirinnà, in Italia si contano oltre 2800 unioni civili. Entriamo nel dettaglio dei numeri e vediamo come ha risposto l’Italia.

Unioni civili un anno dopo: la maggior parte al Nord

Gli italiani che si sono dimostrati più pronti a legarsi tramite unione civile si trovano al Nord. In particolare la città di Milano ha dimostrato di reagire meglio alla novità. Delle quasi tremila relazioni italiane, 354 sono avvenute nel capoluogo lombardo. Circa una ogni 8. A queste poi si aggiungeranno le prenotazioni per la registrazione in seguito a matrimonio contratto all’estero. Anche Roma ha risposto immediatamente alla novità. Il numero delle coppie gay che ha deciso di dire sì in municipio è leggermente inferiore a quello meneghino (20 in meno). L’unica differenza sta nel rapporto unioni civili/abitanti. Se a Milano sono 37 ogni 100 mila abitanti, a Roma sono “solo” 15.

Per la maggior parte le unioni omosessuali stipulate in Italia nel primo anno di vita della legge sono avvenute al Nord. Le città maggiormente coinvolte (oltre a Milano e Roma) sono state Torino (circa 200 tra unioni in Comune e registrazioni dall’estero), Firenze (oltre 120), Bologna (circa un centinaio) e Genova (85). Al Sud fanno registrare buoni numeri solo Napoli e Palermo con una settantina per il capoluogo campano e meno di cinquanta per quello siciliano. In relazione al numero di abitanti invece, dopo la capolista Milano seguono Bologna con 26 unioni civili ogni 100 mila abitanti, Torino e Firenze rispettivamente con 23 e 22. Completano la “top 10” Trento, Bolzano, Cagliari, Roma, Venezia e Genova. Complessivamente delle circa 2800 unioni civili avvenuta in Italia e registrate fino alla fine di maggio 2017, 1417 sono avvenute al Nord, 1093 al Centro e 292 al Sud. Di queste appena una è avvenuta in Molise e solo 2 in Basilicata.

Allargando lo sguardo alla totalità dei matrimoni avvenuti in Italia, l’Istat calcola che circa il 2,2% delle unioni avvenute per legge nell’ultimo anno riguardi coppie gay. Numeri in linea con quelli di altre nazioni europee nelle quali le unioni civili sono state legalizzate. Al primo anno di “vita” della legge sulle Unioni Civili, anche in Spagna e in Irlanda si è registrato il 2,1% sul totale dei matrimoni, nei Paesi Bassi il 2%.

Ultimo dato statistico rilevante riguarda il sesso delle coppie gay. Per la stragrande maggioranza infatti si è trattato di coppie di uomini, circa 3 unioni su 4.

Foto: Pixabay

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento