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Iscrizione all’Università: come risparmiare fuorisede e in sede

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università

L’Università è fondamentale per il percorso di crescita di un giovane. Non dà sicurezza di assunzione, ma fornisce gli strumenti per entrare nel mondo del lavoro. Purtroppo non tutte le famiglie possono permettersi di mantenere i figli agli studi. Lavori precari, scarse disponibilità finanziarie, più figli all’Università contemporaneamente o l’iscrizione fuorisede possono gravare sul bilancio familiare.

Secondo un recente studio di Federconsumatori, uno studente universitario fuorisede costa alla propria famiglia quasi 10 mila euro l’anno. Per la precisione il costo è di 9600 (in media). I costi di uno studente universitario infatti derivano da:

  • tasse
  • libri
  • materiali per lo studio

ai quali si aggiungono per i fuorisede:

  • affitto stanza
  • bollette
  • trasporti
  • cibo

Come risparmiare sull’iscrizione all’Università

Per fortuna negli ultimi tempi si stanno sviluppando metodi per risparmiare sull’iscrizione all’Università. In parte il merito è del Governo che, per garantire a più persone l’opportunità di studiare, ha elevato in maniera importante la no tax area. Da quest’anno infatti la no tax area sale a ben 13 mila euro di Isee. E non solo. Tutte le famiglie che non raggiungono un Isee di 13 mila euro possono iscrivere all’Università il proprio figlio gratis (fatta eccezione per la tassa sul diritto allo studio che non è eliminabile). Inoltre, se si superano i 13 mila euro, c’è la possibilità di ottenere importanti sconti fino alla soglia dei 30 mila euro di Isee. Tra i 13 e i 30 mila euro infatti si pagano le tasse proporzionali al reddito. In questo modo, ha affermato Federconsumatori, saranno ben 650 mila gli studenti che potranno iscriversi all’Anno Accademico 2017-2018 gratis o usufruendo di sconti.

Attenzione perché il bonus potrà essere confermato anche per gli anni successivi al primo. L’unico requisito (oltre a mantenere gli stessi parametri Isee) è conseguire almeno 10 crediti formativi nel primo anno e 25 negli anni successivi.

Ma questo non è l’unico modo per risparmiare all’Università. Esistono le Borse di Studio che si possono ottenere grazie all’Isee (i parametri sono molto simili ai precedenti) e al numero minimo di crediti previsti dal bando (qui il sito del Miur di riferimento). Vi sono inoltre ulteriori agevolazioni per chi si diploma con 100/100 alle scuole superiori, o per chi consegue i 110/110 alla triennale per l’iscrizione alla magistrale. Senza considerare ulteriori incentivi per le facoltà con un basso numero di iscritti.

Notoriamente i libri universitari sono molto costosi. Esistono però oggi dei siti, come LibreriaUniversitaria, Libro Scambio e Libraccio che permettono un vero e proprio mercato dell’usato. In questo modo si può arrivare a risparmiare anche 350 euro all’anno!

Risparmiare all’Università fuorisede

Oltre a tutti gli aiuti sopra descritti, che valgono per tutti gli studenti, ve ne sono anche alcuni interessanti per i fuorisede. L’affitto, se dichiarato regolarmente tramite contratto dal padrone di casa, può essere detratto per il 19% dalle tasse. L’unico requisito è che l’ateneo frequentato deve trovarsi a più di 100 km di distanza dalla residenza. La detrazione massima annua è di 500 euro.

Altro modo per risparmiare fuorisede riguarda la mensa universitaria. Gli studenti fuorisede hanno infatti diritto a uno o entrambi i pasti in mensa (a seconda dell’Isee) calmierati. Cioè o pasti gratuiti, oppure pagabili con una quota simbolica di pochi euro.

Foto: Freeimages

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