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Conto corrente cointestato: come funziona, obblighi e vantaggi

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conto corrente cointestato

Conto corrente cointestato significa che gli intestatari del conto sono due persone. Solitamente è una scelta che si fa in regime di comunione dei beni tra coniugi, ma i cointestatari possono essere anche padre e figlio, fratello e sorella, o due persone che non sono parenti. Avere un conto corrente cointestato comporta numerosi vantaggi e qualche svantaggio. Vediamo quali sono e come funziona in dettaglio.

I vantaggi del conto corrente cointestato

Il primo indubbio vantaggio del conto corrente cointestato riguarda la possibilità di aggiungere più redditi su un solo conto. In tal modo è possibile anche far fronte a spese maggiori e richiedere più facilmente prestiti e mutui alla banca. L’istituto di credito calcola che sul conto possono confluire più stipendi, o più entrate, e ciò migliora la storia del cliente. Il c/c cointestato non comporta costi aggiuntivi. È possibile aprire un conto cointestato da zero, oppure far subentrare un cointestatario in un conto “tradizionale”.

Altro vantaggio riguarda il caso del pignoramento coattivo da parte del Fisco. Se, in caso di procedura di pignoramento, un conto “normale” viene interamente pignorato, in caso di cointestazione può venire pignorata solo la parte spettante alla persona processata. Quindi nel caso in cui sul conto vi fossero 10 mila euro e il Fisco decidesse di pignorarlo a causa delle inadempienze solo di uno dei due cointestatari, non potrebbe pignorare più di 5000 euro.

Obblighi e svantaggi del conto corrente cointestato

Più che di svantaggi del conto corrente cointestato sarebbe meglio parlare di disagi. Questa tipologia di conto infatti non ha spese aggiuntive o altri lati negativi rispetto al conto corrente normale. L’unico disagio, qualora si scegliesse la forma della firma congiunta, è che per determinate operazioni (emissioni di assegni, bonifici, operazioni allo sportello, ecc.) ci vogliono le firme di tutti i cointestatari. Se sono due, l’operazione è abbastanza rapida, ma se sono di più riuscire a convincere più persone e darsi appuntamento per la firma congiunta può comportare una perdita di tempo. D’altra parte esiste la possibilità di apporre la firma disgiunta, cioè ogni cointestatario può usufruire del conto senza l’autorizzazione degli altri. Ovviamente bisogna fidarsi ciecamente delle altre persone con cui si apre il c/c. È bene precisare che anche se si sceglie la forma congiunta inizialmente, è possibile passare alla forma disgiunta in qualunque momento, e viceversa. Per il cambio di tipologia ci vuole la firma di tutti gli intestatari.

Gli obblighi del conto corrente cointestato sono essenzialmente i seguenti:

  • Ci devono essere 2 o più cointestatari, non necessariamente parenti.
  • Scelta tra firma congiunta e disgiunta.
  • In caso di morte di uno dei due intestatari, il conto viene “congelato” in attesa di stabilire quali sono gli eredi che dovranno gestirlo in assenza del correntista originale. In questo caso se la firma è congiunta nessuno potrà utilizzare il conto prima della fine dell’iter ereditario; se è disgiunta invece l’altro cointestatario potrà continuare ad operare.

Nel caso del decesso di uno dei due cointestatari, se l’erede non è l’altro cointestatario, gli spetta di diritto il 50% del conto. L’unica eccezione si presenta se il cointestatario ancora vivo dimostra che la percentuale di accrediti sul conto sia a suo favore. Se per esempio l’intestatario vivo apportava l’80% delle somme in entrata e quello morto il 20%, in caso vi siano delle prove concrete di questo agli eredi del correntista morto spetterebbe soltanto il 20% della somma sul c/c. Discorso simile anche in caso di scioglimento del conto corrente cointestato, oppure del passaggio dalla cointestazione all’intestatario unico. È il tipico caso di due coniugi che si separano o di due soci di un’azienda che non esiste più. Anche in questo caso o si divide il conto al 50% (o al 33% se i cointestatari sono 3), oppure le percentuali variano in base all’apporto di ognuno dei cointestatari.

Per aprire un conto corrente cointestato valgono le stesse modalità del conto corrente bancario normale. L’unica differenza sarà che anziché la firma di una sola persona, ce ne vorranno due o più.

Foto: Pixabay

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