Home / Attualità / Economia e Risparmio / Come richiedere la NASPI: procedura e documenti

Come richiedere la NASPI: procedura e documenti

Se ti piace condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

come richiedere la naspi

La NASPI è l’indennità di disoccupazione spettante ai dipendenti che hanno appena perso il posto di lavoro. Vi possono accedere i dipendenti appena licenziati o quelli a cui è scaduto il contratto di lavoro. Per i dettagli sui requisiti e le modalità di accesso vi rimandiamo all’articolo di approfondimento. In questa sede ci occuperemo della procedura da attuare per richiedere la NASPI. Se avete verificato di avere i requisiti necessari, procedete con la lettura.

La procedura per richiedere la NASPI

Per poter richiedere la NASPI la prima cosa da fare è recarsi presso un CPI, o Centro Provinciale per l’Impiego, e dare la propria disponibilità al lavoro. Il documento da firmare si chiama patto di servizio. Con esso si attesta lo stato di disoccupato e si dà disponibilità ad eventuali nuove proposte lavorative. Questa disponibilità va comunicata all’ANPAL (Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro). Per questa procedura si riceveranno indicazioni più precise dal CPI.

Una volta attestato lo stato di disoccupazione, bisogna scaricare il modello SR156 che trovate a questo link, direttamente sul sito dell’Inps. Dopodiché accertarsi di possedere i seguenti documenti:

  • Carta d’identità o altro documento di riconoscimento valido
  • Copia del contratto di lavoro
  • Per gli stranieri: permesso di soggiorno e indirizzo di residenza
  • Modello SR156
  • Documentazione rilasciata dal CPI e dall’ANPAL
  • Ultime due buste paga
  • Numero di conto corrente (dove verrà inviata la NASPI)
  • In caso di licenziamento: lettera di licenziamento
  • Per chi percepisce assegni familiari: ultima dichiarazione dei redditi

Va specificato inoltre che se il lavoratore ha intenzione di presentare ricorso contro il licenziamento, in sede di domanda della NASPI deve presentare una dichiarazione sostitutiva di notorietà dalla quale si evinca che ha intenzione di presentare ricorso. Qualora, alla fine del procedimento, il giudice dovesse dargli ragione e farlo reintegrare in azienda, l’Inps può richiedere indietro la somma versata con la NASPI. Inoltre, in caso di dimissioni per giusta causa, il lavoratore è tenuto a dimostrare che la causa sia effettivamente giusta, altrimenti non ha diritto all’assegno.

Con questi documenti è possibile presentare richiesta. Importante: la domanda deve essere presentata entro 68 giorni dall’interruzione del rapporto di lavoro. La richiesta può essere fatta in tre modi:

  • Patronati o CAF
  • Sito inps.it, al quale si accede con il proprio PIN
  • Contact center dell’Inps al numero fisso 803164 o cellulare 06164164

Ricordiamo che è possibile richiedere l’intero importo in un’unica soluzione presentando una proposta per avviare un’attività imprenditoriale.

Lascia un commento

O

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

comments