Dal baratto al bancomat: l’evoluzione dei pagamenti in un’infografica

di Onofrio Marco Mancini
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La storia ci insegna che l’essere umano si è evoluto in miliardi di anni. Siamo passati dalle caverne allo spazio, dal cacciare e pescare a fare la spesa online e farcela consegnare a casa. Così come si è evoluto l’uomo si è evoluto anche tutto ciò che ci circonda, compresi i metodi di pagamento. Ce lo spiega bene una simpatica infografica realizzata dalla società BANCOMAT che mostra come si sono evoluti i sistemi di pagamento.

In principio era il baratto

Il primo sistema di pagamento conosciuto nella storia dell’uomo è stato il baratto. Lo scambio di beni è conosciuto dai tempi degli Egizi e Greci che usavano come moneta di scambio bestiame, legname o derrate alimentari. Gli storici vedono in questo scambio materiale l’inizio del commercio.

Per introdurre la moneta bisogna attendere diversi secoli. Tesi più accreditate indicano in Creso, re nell’Asia Minore del VII a.C., l’ideatore delle monete per gli scambi commerciali. Più che monete come le conosciamo noi, si trattava di barre di ferro. Per uscire dai confini del regno bisognerà attendere nei secoli successivi le invasioni macedoni e romane. Per quasi un millennio gli scambi commerciali si sono effettuati tramite queste monete di metallo, dai sesterzi ai dobloni. I primi a inventare le banconote furono ancora gli asiatici, e in particolare nella Cina del Khan del IX secolo d.C. Si deve a Marco Polo l’introduzione (o sarebbe meglio definire “importazione”) delle banconote in Occidente.

All’inizio però, vista la scarsità della carta in circolazione e la poca resistenza delle banconote, gli scambi commerciali continuarono ad essere effettuati con le monete di metallo. Per l’utilizzo diffuso delle banconote infatti bisognerà attendere circa un millennio, precisamente l’era napoleonica.

La moneta nei tempi moderni: carta o BANCOMAT?

Dobbiamo aspettare il 1950 quando il Diners Club, negli Stati Uniti, emette la prima carta di credito della storia. Si chiamava carta di pagamento ed era molto diversa dalle carte di credito moderne. Non c’erano Pos o sistemi di trasmissione elettronica, ma un pagamento con questa carta veniva trascritto a penna su dei voucher cartacei. La scelta di queste carte era legata alla necessità di evitare di portare con sé grandi quantità di banconote per effettuare i pagamenti.

Per quanto riguarda l’Italia, dobbiamo attendere il 1983 per il primo servizio di carte di debito BANCOMAT, seguito pochi anni dopo da PagoBANCOMAT. Vuoi per una questione di comodità, di sicurezza o di praticità, ancora oggi è il servizio di pagamento più usato d’Italia. Si calcola che, a fine 2016, vi fossero oltre 51 mila sportelli BANCOMAT e 1,9 milioni di Pos PagoBANCOMAT per 37 milioni di tessere in tutto il Paese.

E veniamo a oggi e al futuro. È sempre più diffusa la tecnologia Contactless che permette di pagare con carta semplicemente avvicinando la tessera al POS. I progressi scientifici si stanno ora spostando verso gli smartphone: in futuro pagheremo quasi esclusivamente tramite cellulare praticamente in ogni attività: ristoranti, biglietti dei mezzi pubblici, supermercati e via dicendo. Se l’uomo ha impiegato miliardi di anni per evolversi, per i sistemi di pagamento, dal bue alla carta BANCOMAT, ne sono bastati poco più di duemila.




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