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Viaggiare con minorenni: documenti e cose da sapere

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viaggiare con minorenni

L’estate si avvicina e ormai siete pronti per affrontare il primo viaggio con vostro figlio/a. Dovete prendere l’aereo, viaggiare al di fuori dell’Italia, e se muovervi in due adulti è semplice, con un pargolo diventa tutto più complicato. Viaggiare con minorenni infatti comporta tutta una serie di procedure da seguire, a partire dai documenti. Ormai da alcuni anni sono state dettate nuove regole dal Ministero degli Esteri, dunque è il caso di aggiornarsi. È importante ricordare che i minori vanno sempre accompagnati da un adulto. Quando questo non è possibile, prima dei 14 anni, hanno invece bisogno di una dichiarazione di accompagnamento. Ma vediamo tutto con ordine.

I documenti per viaggiare con minorenni

Per cominciare il documento che non deve mai mancare è il passaporto. I genitori non devono più richiedere la modifica del proprio documento per inserire i dati del figlio. Non è più necessario perché dal 2012 è stato reso obbligatorio il documento per il bambino. Anche se ha un solo giorno di vita, il minore deve avere il suo passaporto. Tra gli zero e i tre anni il passaporto ha validità triennale, tra i 3 e i 18 la validità è quinquennale. Solo dopo i 18 anni il passaporto comincia a valere per 10 anni. La richiesta si presenta presso gli uffici della polizia di Stato, tramite posta o nelle altre modalità normali per le quali si chiede il passaporto per gli adulti. Anche il resto della procedura, con foto, marche da bollo e così via resta uguale. L’unica differenza risiede nel fatto che, per realizzare il passaporto per minorenni, c’è bisogno del consenso di entrambi i genitori (se entrambi hanno la patria potestà).

Se il minore invece deve viaggiare all’interno della Comunità Europea è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio. Anche in questo caso la procedura per ottenerla non cambia rispetto a quella degli adulti, con la sola differenza che sul documento sono indicati i nomi dei genitori.

Infine c’è la dichiarazione di accompagnamento. Questo documento serve per far viaggiare un minore di 14 anni senza il genitore o tutore. La dichiarazione permette di far accompagnare il minore ad un delegato o in alternativa ad una compagnia di viaggi. La dichiarazione di accompagnamento viene emessa dalla Questura e può essere citata anche sul passaporto. La validità della dichiarazione è relativa al viaggio singolo o all’andata e ritorno. Se ci dovesse essere un nuovo viaggio bisognerà richiederne un’altra. Inoltre non può superare la data di scadenza del passaporto o i 6 mesi. Il documento è obbligatorio per i viaggi all’estero, non sulle tratte nazionali. Alcune compagnie però possono richiederlo anche per i viaggi all’interno dei nostri confini, pertanto è sempre bene informarsi prima di acquistare il biglietto.

Altre condizioni per viaggiare con minorenni

La burocrazia per viaggiare con minorenni non si ferma ai documenti. Una volta che sono stati emessi carta d’identità e passaporto, si devono verificare le seguenti condizioni se il minore ha meno di 14 anni:

  1. deve essere accompagnato da almeno uno dei due genitori o da un tutore (fatto salvo la dichiarazione di accompagnamento);
  2. sul passaporto del minore deve essere riportato il nome di almeno uno dei due genitori (se non compare il nome, alla frontiera i genitori devono presentare lo stato di famiglia o documentazione equivalente).

Sopra i 14 anni invece i minori possono viaggiare anche non accompagnati. I documenti però restano gli stessi. Anche la stessa dichiarazione di accompagnamento può essere richiesta dai vettori stranieri a causa di leggi o regolamenti interni differenti. Prima di acquistare il biglietto è dunque consigliabile informarsi.

Altre cose da sapere sul viaggio con i bambini: fino ai 2 anni non hanno un posto assegnato sugli aerei, pertanto preparatevi a viaggiare con il bambino in braccio. Sono previsti diversi sconti per chi viaggia con i minori, a seconda della fascia d’età. Informatevi sugli sconti prima di acquistare i biglietti. Passeggini, seggiolini e altri dispositivi per bambini non sono considerati bagagli a mano né imbarcati, e anzi la maggior parte delle compagnie aeree permettono di imbarcarli gratuitamente. A bordo di un aereo vige la stessa regola dei liquidi degli adulti: il massimo consentito non può superare i 100 ml. Pertanto è inutile che proviate a convincere le hostess a farvi imbarcare quantitativi superiori di latte o succhi di frutta, non faranno eccezioni.

Foto: Pixabay

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