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Blackwood Crossing: recensione di una breve avventura sul treno

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Un treno, carrozze vuote (apparentemente vuote) e un ragazzino che sfugge al nostro controllo. Inizia così Blackwood Crossing, un adventure-game in prima persona che ci trasporterà in un mondo in cui fantasia e realtà si uniscono in un abbraccio imprevedibile. I treni di per sé sono posti abbastanza inquietanti. Quando sono vuoti lo diventano ancora di più. Se a tutto ciò ci aggiungiamo l’ansia di rincorrere un bambino irrequieto, presenze “stravaganti” e musica incalzante, lo scenario diventa davvero ansiogeno. Analizziamo l’ultimo lavoro di PaperSeven.

Un inizio promettente che però smorza in fretta gli entusiasmi

Il primo impatto con Blackwood Crossing è dei migliori. La grafica è di ottimo livello, considerando che la casa sviluppatrice è piccola e al gioco hanno lavorato appena 12 persone. I comandi sono intuitivi e il gioco entra subito nel vivo, mostrando uno scenario al tempo stesso familiare (un treno) e misterioso. Purtroppo questa sensazione di sorpresa ed entusiasmo viene smorzata nel giro di pochi minuti. Gli enigmi infatti non sono proprio chiarissimi. Alla fine, dopo averli risolti, ci si rende conto che la soluzione non era poi così difficile, ma a causa della mancanza di indizi e di un sistema di punta e clicca non proprio funzionale, ci ritroveremo a perdere 15-20 minuti, a volte anche di più, per risolvere un enigma tutto sommato semplice.

La trama di Blackwood Crossing è profonda ma breve

Blackwood Crossing tocca una tematica tutto sommato nuova per il mondo videoludico: il rapporto tra fratello e sorella orfani. Noi impersoniamo Scarlett, la sorella maggiore, che deve inseguire quel discolo del fratellino Finn che si caccia sempre nei guai. Durante i loro giochi però si scopre che la loro storia non è nient’affatto serena, dietro una malcelata allegria si nasconde tanta tristezza per il fatto di essere rimasti orfani, ma non solo per quello. Purtroppo alla fine la trama, che è uno dei punti di forza del gioco, si rivela piuttosto breve. Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori ci vogliono appena 3 ore per finire il gioco, tempo che varia a seconda di quanto un utente impiega a risolvere gli enigmi.

Per fortuna a risollevare le sorti del gioco si inserisce un comparto audio azzeccatissimo, uno dei migliori degli ultimi tempi. Sia gli effetti audio che la colonna sonora sono davvero di ottimo livello se consideriamo che abbiamo a che fare con un piccolo studio indipendente.

Blackwood Crossing: valutazione finale

Grafica buona, sonoro ottimo, gameplay così così, longevità e rigiocabilità negativi. Se però consideriamo che Blackwood Crossing è stato realizzato da un piccolo studio indipendente che ha pubblicato il gioco su tre piattaforme (PS4, Xbox One e PC), e che dopotutto il gioco costa poco, appena 15,99 euro, tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti. Alla fine saranno anche 3 ore (magari 4) di gioco, però la spesa non è eccessiva e tecnicamente il titolo è quasi ineccepibile. Un buon lavoro per PaperSeven che a questo punto siamo curiosi di vedere all’opera su qualche progetto un po’ più impegnativo. Blackwood Crossing esce il 4 aprile 2017 in Italia su PS4, il 5 aprile su Xbox One e PC.

Blackwood Crossing - Recensione

Trama - 8
Grafica - 8.5
Sonoro - 9.5
Gameplay - 7
Rigiocabilità - 5
Longevità - 6.5

7.4

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