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Documenti per il Canada: eTA, permessi e altre cose da sapere

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Il Canada negli ultimi anni sta diventando sempre più meta dei turisti europei e italiani. Ottima scelta per gli amanti degli sport invernali, offre anche paesaggi affascinanti e città iper moderne adatte a tutti i gusti. La sua economia in ascesa e le minori regole sull’immigrazione rispetto a quelle imposte dagli Stati Uniti lo stanno rendendo anche uno dei posti a maggiore immigrazione economica, cioè sempre più italiani vanno a cercare lavoro. Sia che vogliate andarci per turismo sia per lavoro, i documenti per il Canada da preparare sono molteplici. Vediamoli tutti, insieme alle procedure da seguire.

I documenti per il Canada: la novità dell’eTA

Essendo un Paese extraeuropeo, ovviamente il documento che non può mai mancare è il passaporto. In particolare il passaporto deve risultare valido per tutta la durata del soggiorno. Ciò significa che alla data del biglietto di ritorno il passaporto deve risultare ancora in corso di validità, pena il possibile respingimento alla frontiera. Il biglietto di ritorno è obbligatorio sin dal momento dell’ingresso nel Paese.

Da circa un anno, per la precisione dal marzo del 2016, è stato introdotto un nuovo certificato da presentare tra i documenti per il Canada: l’eTA. Si tratta di un documento abbastanza simile all’Esta per gli USA. ETA sta per Electronic Travel Authorization ed è un’autorizzazione che si può richiedere online. Per poter richiedere l’eTA bisogna collegarsi a questo sito ufficiale già muniti di passaporto, una carta di credito valida e un indirizzo di posta elettronica, anche non certificata. L’eTA vale 5 anni dal momento della stipula e viene collegata al passaporto. In questo modo qualora il passaporto dovesse scadere prima, scadrebbe anche l’eTA. Il costo è molto abbordabile, 7 dollari canadesi, circa 5 euro. Vista la validità così prolungata è consigliabile fare richiesta con un certo anticipo. Qualora vi doveste ridurre all’ultimo momento comunque non c’è pericolo perché l’autorizzazione viene rilasciata in poche ore, salvo eventuali controlli che le autorità canadesi vorranno compiere sul vostro conto. Il rilascio dell’eTA non garantisce automaticamente l’ingresso in Canada perché alla frontiera potrebbero essere effettuati ulteriori controlli. Sono esentati dall’eTA i membri del corpo diplomatico, i lavoratori del settore aereo, i membri delle forze armate presenti in Canada, chi arriva nel Paese via terra o via mare e i residenti temporanei. Questi i dati richiesti dall’eTA:

  • Nome e cognome
  • Data di nascita
  • Luogo di nascita
  • Cittadinanze supplementari
  • Eventuali green card statunitensi
  • Genere
  • Stato civile
  • Domanda: “avete già fatto richiesta in precedenza di ingresso in Canada?”
  • Fondi disponibili (cifra che si intende portare in Canada in contanti)
  • Numero passaporto
  • Paese che ha rilasciato il passaporto
  • Data di rilascio passaporto
  • Data di scadenza passaporto
  • Attività professionale
  • Titolo di lavoro
  • Nome datore di lavoro (in caso di studenti, nome della scuola o università)
  • Città e nazione in cui si lavora
  • Data di inizio del lavoro
  • Lingua madre
  • Indirizzo e-mail
  • Domicilio
  • Domande di rito (vi è stato proibito l’accesso ad un altro Paese? Precedenti penali, malattie infettive, stato di salute, altri dettagli).

L’eTA e il passaporto non sono gli unici documenti per il Canada necessari. Per soggiorni superiori ai 6 mesi, oppure per soggiorni diversi da affari e turismo, bisogna richiedere il visto d’ingresso che si ottiene presentando domanda all’ambasciata canadese a Roma (anche online). Se si visita il Canada per motivi di studio o lavoro bisogna richiedere il permesso di lavoro o studio alle autorità competenti. Per concederlo, le autorità effettuano dei controlli sulla vita privata del richiedente, e possono analizzare anche le email private, gli SMS e altri dati simili. Se ci si oppone si rischia di non ottenere il permesso. Se si entra nel Paese come turisti ma poi si effettuano attività lavorative o di studio, si può venire arrestati e rimpatriati.

In caso di viaggiatore minorenne, oltre ai soliti documenti da presentare bisogna anche ottenere l’autorizzazione al viaggio da parte dei genitori o del tutore; se il minore è figlio di genitori separati e viaggia con uno solo dei due, deve portare con sé l’autorizzazione dell’altro genitore. Infine per gli animali domestici il certificato del veterinario deve essere redatto in inglese o in francese. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria per i pets di età superiore ai 3 mesi. I cani guida o altri cani con compiti specifici sono esenti dai controlli. In Ontario sono vietati i pitbull.

Limitazioni, procedure e cose da sapere prima di un viaggio in Canada

Non c’è un limite di ingresso di denaro contante in Canada, ma se si trasportano somme superiori ai 10 mila dollari canadesi (7 mila euro circa) bisogna dichiararlo alla dogana. È importante dimostrare di essere in buona salute prima di entrare in Canada perché siccome la sanità pubblica canadese è tra le migliori al mondo, le autorità sono consapevoli di essere vittime del cosiddetto “turismo sanitario”, ovvero di quelle persone malate che nel loro Paese (in particolare negli USA) non si possono curare e vanno in Canada, mascherandosi da turisti, per risolvere problemi di salute. Per questo motivo i malati cronici o persone con altri tipi di problemi di salute potrebbero essere respinte. Nonostante ciò, è sempre consigliabile stipulare, prima di partire, un’assicurazione medica in quanto non ci sono convenzioni Europa-Canada per le prestazioni sanitarie e si rischia poi di vedersi recapitare un conto salato.

Gli esercizi commerciali accettano tutte le principali carte di credito del mondo. Anche se la moneta locale è il dollaro canadese (1 CAND=0,70 €) nella maggior parte dei negozi, tranne quelli più piccoli, sono accettati anche il dollaro americano e l’euro. Il cambio valuta è libero, ma è più conveniente in una banca che nei money exchange. È possibile farlo anche nella maggior parte degli alberghi, ma qui viene applicata una tassa ulteriore. I dollari canadesi sono prelevabili anche tramite bancomat. I bancomat italiani funzionano anche in Canada, anche se la disponibilità dipende dagli accordi con la propria banca.

Non ci sono forti limitazioni all’importazione o all’esportazione di beni materiali, a meno che la quantità trasportata non desti qualche sospetto. Se si importano beni di valore è possibile richiedere alla dogana un permesso temporaneo o una cauzione per assicurare la riesportazione del bene stesso. Armi e munizioni si possono trasportare solo con un permesso speciale della Revenue Agency. È possibile trasportare fino a 200 sigarette, 200 grammi di tabacco, 50 sigari, una bottiglia di superalcolici e un litro e mezzo di vino.

Per muoversi in Canada è consigliabile utilizzare il trasporto pubblico. Le strade sono spesso innevate e/o ghiacciate, pertanto è meglio evitare di prendere l’auto. Viste le grandi distanze, è preferibile usare gli aerei per i collegamenti tra città. Tra le città vicine si possono prendere i treni, mentre all’interno delle città qualsiasi mezzo pubblico è molto efficiente. Infine è importante sapere che bere alcolici è vietato in strada o in luoghi pubblici (tranne i bar e ristoranti ovviamente), ed è vietato ovunque ai minori di 19 anni.

Foto: Freeimages

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