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Dipendenza dalla nicotina, come ridurre i sintomi dell’astinenza

dipendenza dalla nicotina

Smettere di fumare, si sa, è una delle imprese più difficili da vincere. Il motivo è che la sigaretta comporta la dipendenza dalla nicotina. Si tratta di una dipendenza fisica, il corpo letteralmente “chiede” nicotina altrimenti compaiono una serie di sintomi da astinenza che non sono molto diversi da quelli da droga. Ovviamente la gravità è inferiore, ma il disagio è davvero insopportabile. Se però avete deciso di smettere di fumare, è importante riuscire a ridurre i sintomi dell’astinenza. Ecco come fare.

Quali sono i sintomi dell’astinenza da dipendenza dalla nicotina

Dopo un certo numero di ore senza fumare, il corpo comincia a “chiedere” nicotina. Se non la ottiene cominciano a comparire i primi sintomi come irritabilità, depressione e ansia che possono facilmente far perdere le staffe. Si diventa così nervosi e collerici. Sul lavoro si fa difficoltà a restare concentrati e a tavola si perde appetito (dopo pochi giorni invece si diventa voraci). Di notte si fa fatica a prender sonno, e quando ci si riesce ad addormentare, il sonno è comunque disturbato. Altri sintomi che possono comparire sono mal di testa, formicolio e crampi muscolari.

Purtroppo ci vuole del tempo per disintossicarsi dalla nicotina, e dunque dall’ultima sigaretta al momento in cui non si hanno più sintomi trascorreranno diversi giorni. Mediamente infatti il picco dei sintomi dell’astinenza da dipendenza dalla nicotina si ha dopo circa 3 giorni. Al terzo giorno i sintomi sopra descritti raggiungono la loro fase più acuta: è questo il momento in cui chi non li sopporta più riprende a fumare, mentre chi ha maggiore forza di volontà, tanto da resistere alla tentazione, poi smette davvero di fumare.

I sintomi persistono, ma vanno e vengono, per i giorni successivi e, secondo gli ultimi studi, cominciano a passare definitivamente dopo 2 o 3 settimane. Ovviamente le tempistiche variano a seconda della quantità di sigarette fumate. Un fumatore incallito avrà tempi di recupero più lunghi e sintomi più forti rispetto a chi non fumava più di un paio di sigarette al giorno. È importante sapere che trascorso questo periodo di “riabilitazione” non sarete completamente indipendenti dalla sigaretta. Essendo un’abitudine che dura da anni, è probabile che di tanto in tanto, anche a distanza di mesi, l’ex fumatore abbia voglia di accendersi una sigaretta. A quel punto dipende tutto dalla sua forza di volontà.

Come tenere sotto controllo i sintomi dell’astinenza da dipendenza dalla nicotina

Durante il periodo sopra indicato, come abbiamo potuto vedere, i sintomi sono molto disagevoli, a tratti invalidanti dato che non consentono, in quei giorni, di avere una vita “normale”. È però possibile tenere sotto controllo i sintomi, agevolando così il periodo di guarigione.

Prima di tutto si può provare con i metodi naturali come le tecniche di concentrazione di rilassamento come lo yoga o l’agopuntura. A volta può risultare sufficiente semplicemente fare lunghi e profondi respiri, tentando di calmarsi. Può aiutare anche cercare di tenersi occupati per esempio con un hobby all’aria aperta, facendo attività fisica o qualsiasi altra attività che possa distrarci dalla voglia di accendere una sigaretta.

Si può provare a combattere la dipendenza da nicotina anche con alcuni prodotti in commercio. Per esempio le gomme senza zucchero mantengono la “bocca occupata”; lo stesso dicasi per i bastoncini di liquirizia. Importante è fare pasti leggeri e bere molta acqua.

Infine, se i metodi della nonna non funzionano, si può provare con qualcuno dei metodi farmacologici attualmente disponibili sul mercato. Ci sono due farmaci autorizzati dall’Aifa: il bupropione e la vareniclina. La stessa Associazione Italiana del Farmaco in realtà consiglia quest’ultimo, sempre dietro consulto medico. Se invece si preferiscono prodotti più blandi ci sono per esempio il Nicorette Spray, uno spray che si spruzza in bocca quando si sente necessità di fumare e la attenua nel giro di pochi secondi; un prodotto molto simile è l’aerosol. C’è la nicotina in compresse, indicata più che altro soltanto per i forti fumatori per rendere graduale il distacco dalla nicotina; e poi i classici cerotti per smettere di fumare che rilasciano gradualmente piccole quantità di nicotina (alcuni fumatori giurano che funzionano, su altri invece non ha alcun effetto). E infine ci sono le sigarette elettroniche. È importante sapere che però le e-cig non sempre fanno smettere di fumare: in alcuni casi semplicemente vanno a sostituire le sigarette tradizionali, mentre in altri sono dei coadiuvanti che accompagnano il fumatore verso l’interruzione definitiva del vizio. Come sempre: dipende tutto dalla propria volontà.

Foto: Freeimages

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