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Viaggio in Russia: documenti, consigli e leggi d’ingresso

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La Russia è un Paese molto particolare. Geograficamente molto bello, è al tempo stesso molto duro e difficile dal punto di vista politico e burocratico. I turisti sono i benvenuti e sono trattati bene, ma guai a commettere qualche errore nell’ex Paese sovietico perché si rischia di passare un gran brutto quarto d’ora. La Russia geograficamente è a metà tra Europa e Asia, ma è quanto di più lontano possibile dalla Comunità Europea. Le leggi per accedervi sono molto diverse dalle nostre, dunque organizziamo il nostro viaggio in Russia partendo dai documenti.

Viaggio in Russia: i documenti richiesti

Come sempre al di fuori dell’Unione Europea il primo documento necessario per un viaggio in Russia è il passaporto. In particolare il passaporto deve avere una validità di almeno 6 mesi dal momento dell’ingresso nel Paese. Se il vostro documento scade prima è meglio non avventurarsi in quanto rischiate di essere respinti alla dogana. L’unico modo per ottenere una proroga è rivolgersi al Consolato russo in Italia che valuterà un’eventuale emergenza e potrà decidere se concedervi un lasciapassare. Inoltre i controlli alla dogana sono molto rigidi e le autorità potrebbero respingervi anche se il passaporto è tenuto male, rovinato o con qualche pagina mancante.

Oltre al passaporto, è obbligatorio anche un visto d’ingresso. Il visto va richiesto prima di partire, non sarà possibile richiederlo al confine. Chi ne è sprovvisto non sarà fatto entrare e riceverà anche una pesante multa. Il visto va richiesto presso gli Uffici diplomatico-consolari russi presenti in Italia e per ottenerlo ci vuole almeno un mese. I documenti per ottenerlo sono passaporto, biglietto aereo e ricevuta dell’albergo nel quale si soggiornerà. Se si viaggia per lavoro bisogna ottenere il visto d’affari che viene rilasciato in seguito alla lettera d’invito del Ministero degli Affari Esteri. La durata massima del visto per il turismo è 90 giorni.

Dopo aver ottenuto visto e passaporto, i documenti non sono ancora terminati. Una volta giunti al confine bisognerà compilare la Carta di immigrazione. Si tratta di un documento che viene controllato direttamente in aeroporto e anche questo si richiede presso gli uffici consolari. E anche in questo caso bisogna fare molta attenzione a come si compilano i dati in quanto anche un minimo errore può essere sufficiente a disporre il rimpatrio. Infine se si transita dalla Russia per raggiungere la Bielorussia o il Kazakistan è necessario ottenere il visto di transito. Per raggiungere la Crimea invece bisogna ottenere un’autorizzazione che solo le autorità russe possono concedere.

Una volta superato il confine non sono ancora terminati i compiti per il viaggiatore. Entro 7 giorni lavorativi infatti bisogna farsi vidimare la carta d’ingresso presso il Servizio Federale di Immigrazione. Per favorire il turismo, le autorità russe concedono alla maggior parte degli alberghi di vidimare il visto al posto degli Uffici competenti.

Le procedure descritte sopra riguardano soprattutto il viaggio in Russia a scopo turistico. Quando invece si viene invitati da enti commerciali, società private o da autorità pubbliche, la maggior parte della documentazione viene sbrigata dal soggetto che presenta l’invito e così l’invitato deve soltanto assicurarsi di avere il passaporto in regola.

Altre leggi e aspetti burocratici del viaggio in Russia

Riuscire ad entrare (e anche uscire) in Russia può diventare sfibrante. Dopo aver considerato tutte le procedure descritte sopra bisogna tenere conto di diversi aspetti doganali. Se si trasportano merci, compresi oggetti preziosi, opere d’arte o attrezzature per le riprese, o valuta estera superiore ai 10 mila dollari americani bisogna dichiararlo alla dogana. La dichiarazione va presentata in duplice copia, la prima va consegnata subito e la seconda va conservata fino al momento dell’uscita dal Paese. Se si acquistano in Russia oggetti di valore bisogna farsi rilasciare una ricevuta da presentare alla dogana al momento dell’uscita, altrimenti si rischia di dover essere costretti a lasciare il prodotto acquistato. Se si parla di oggetti d’arte bisogna richiedere la ricevuta addirittura al Ministero della Cultura.

È inoltre vietato trasportare armi e munizioni, ad eccezione di un fucile da caccia che dev’essere accompagnato dall’attestazione di una partita di caccia già organizzata prima di entrare nel Paese. Qualsiasi operazione finanziaria facciate, conservate le ricevute. Al momento dell’uscita dal Paese vi può venire richiesto giustificativo per ogni cosa, per esempio se uscite con più denaro di quello che avevate quando siete entrati. In caso di incongruenze ci può essere anche l’arresto. Il tanto famoso caviale è esportabile, ma non se ne possono portare più di 250 grammi a persona.

Per il trasporto di animali è necessario un passaporto europeo dal quale risulti l’avvenuto vaccino anti-rabbica e un certificato di buona salute rilasciato non prima dei 10 giorni precedenti all’arrivo in Russia.

Spostarsi in Russia è abbastanza semplice se ci si affida ai mezzi pubblici. I mezzi più efficienti sono i treni, e anche gli autobus sono consigliabili anche perché i più economici. Assolutamente sconsigliabile invece muoversi in macchina. A parte il rischio di guidare su strade ghiacciate se non siete abituati, in Russia gli automobilisti non sempre seguono il codice della strada, guidano in modo aggressivo e così il rischio di incidenti è molto alto. Inoltre i cartelli sono scritti in russo. Per i viaggi molto lunghi in treno bisogna prenotare almeno 24 ore prima il biglietto.

L’assicurazione sanitaria è obbligatoria prima di entrare in Russia. La sanità pubblica è fatiscente, mentre quella privata (molto costosa) garantisce dei buoni standard. Se prendete delle medicine per qualche problema preesistente è consigliabile arrivare in Russia già con una scorta che possa coprire l’intero soggiorno. Se lo fate, portate con voi anche la ricetta del medico perché altrimenti potrebbero esserci problemi per l’ingresso dei medicinali alla dogana. Consigliabile anche far tradurre la ricetta in russo.

Il cambio valuta è libero, cioè si può fare sia prima di partire che nel Paese. Non vengono accettati i pagamenti in euro o in dollari, ma le carte di credito e i bancomat sono i benvenuti.

Foto: Pixabay

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