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Carte di credito: 5 miti da sfatare, dagli interessi ai costi variabili

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Il mondo delle carte di credito è abbastanza misterioso per tante persone. Chi non ne ha una lo vede come una specie di trappola per i propri soldi; chi invece possiede qualche carta di credito è un po’ più fiducioso, ma magari non ne conosce ogni risvolto. In rete, e non solo, circolano diversi miti e leggende sulle carte di credito, oggi proviamo a sfatarne ben cinque.

Dai chip al plafond, alcuni miti sulle carte di credito

Da alcuni anni si sono diffuse le carte di credito con i chip. Il motivo per cui si è passati dalla striscia magnetica al chip è una maggiore sicurezza? Questo è quello che pensano i clienti, ma in realtà non è così. Come spiega Jerry Irvine della National Cyber Security Task Force, quando una carta di credito viene rubata o clonata, l’hacker può utilizzarla allo stesso modo sia con il chip che con la banda magnetica. Lo stesso anche se i dati della carta di credito vengono rubati online o via telefono. Il cambio dalla banda magneetica al chip è dovuto soltanto ad un cambio dei lettori, ma con la sicurezza non c’entra nulla.

Un altro mito riguarda il fatto che finché vi potete permettere di restituire le rate della carta di credito, è consigliabile usarle il più possibile, sfruttando tutto il plafond, per ottenere un “punteggio migliore” con la banca. La leggenda vuole che le banche apprezzino il fatto che paghiate sempre i vostri debiti e siano dunque maggiormente disposte a concedere finanziamenti, prestiti e così via quanti più soldi si spendono. In realtà non è così. Bethy Hardeman, capo assistenza clienti di Credit Karma, afferma proprio il contrario, e cioè che sfruttare completamente il plafond non è sempre ben visto dalle banche ma anzi, consiglia di rimanere sempre al di sotto almeno del 30% rispetto al plafond massimo.

E sempre a proposito di plafond, di solito si è portati a pensare che questa soglia non può essere superata. Anche se è consigliabile non superarla, e di solito l’istituto di credito vi fa passare il messaggio che non si può superare, in realtà se dovete affrontare una spesa imprevista, specialmente se necessaria, è possibile contattare il proprio istituto per chiedere un incremento temporaneo del limite di spesa. L’incremento può durare un mese, due mesi, o può anche diventare definitivo se i vostri rapporti con la banca sono positivi. Ovviamente c’è da attendersi che aumentando temporaneamente il plafond, si debbano pagare spese aggiuntive o tassi di interesse superiori.

Interessi variabili e viaggi, altri miti sulle carte di credito

Un mito con cui vengono in contatto soprattutto persone che la carta di credito non ce l’hanno è che il proprio tasso di interesse legato alla carte revolving non può essere mai cambiato. In realtà non è così: non solo gli istituti di emissione delle carte possono cambiare i tassi, ma è possibile anche per il titolare, specialmente quando è un’azienda, ridiscutere il tasso d’interesse della propria carta di credito cercando di negoziare sempre l’offerta migliore.

Una leggenda piuttosto diffusa riguarda i viaggi. Qualche buontempone tempo fa mise in giro la voce secondo cui andando all’estero si perde la protezione sulla propria carta di credito. In realtà è esattamente l’opposto: i circuiti delle carte di credito prevedono programmi di protezione ancora maggiori quando vengono usate all’estero. Secondo Mikel Van Cleve della USAA Bank, molti acquisti sono coperti dalla cosiddetta protezione di responsabilità se si denuncia lo smarrimento o il furto della carta di credito all’estero. Alcune carte addirittura garantiscono il rimborso di un biglietto aereo (comprato con quella stessa carta) se si cambiano i programmi all’ultimo momento.

Foto: Freeimages

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