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Calciomercato gennaio 2017: chi si è rinforzato e chi si è indebolito

calciomercato gennaio 2017

Alle ore 23:00 di ieri sera, 31 gennaio 2017, si è chiusa ufficialmente la finestra di mercato invernale per la Serie A. Adesso ai club nostrani non resta che puntellare le proprie rose nelle prossime 3 settimane, quando potranno ingaggiare solo i calciatori svincolati. Le operazioni di mercato si possono però dire concluse visto che chi si doveva rinforzare lo ha fatto, e qualcuno non ha agito per il meglio. Vediamo chi si è comportato bene e chi no in questo calciomercato gennaio 2017.

Calciomercato gennaio 2017: le squadre promosse

Tra i club che si sono comportati meglio, sicuramente possiamo annoverare l’Inter. Non si è proprio rinforzata, anche se l’ingaggio di Gagliardini è stato ottimo, soprattutto in ottica futura, mentre resta qualche dubbio sull’utilità di Sainsbury. Quel che è stato giusto fare è liberarsi degli “esuberi” come Ranocchia, Felipe Melo e Jovetic, e mandare molti giovani interessanti a farsi le ossa in piccoli club. Sicuramente in questo modo il bilancio nerazzurro si è alleggerito in vista di probabili grandi colpi per l’estate.

Tra i club che si sono rinforzati possiamo promuovere il Torino che ha ingaggiato Iturbe e il promettente Carlao che dovrà sostituire il veterano Bovo; il Sassuolo che ha preso l’esperto Aquilani e una futura promessa come Scamacca, e la Fiorentina che ha ingaggiato forse il miglior trequartista italiano allo stato attuale, ovvero Saponara, e un buon portiere come Sportiello. I viola inoltre si sono liberati di esuberi come Zarate e Gilberto, il bilancio ringrazia.

Discreto, anche se non eccezionale, il mercato della Juventus che ha preso un buon centrocampista come Rincon, ma non il colpo ad effetto che serviva per mirare alla Champions. Stesso discorso anche per il Milan: Deulofeu deve dimostrare quanto bene si dice di lui, buono l’ingaggio di Ocampos che però serve solo a tamponare l’addio di Niang. Sufficienza piena, cioè club che non si sono né rinforzati né indeboliti, per Bologna, Cagliari, Chievo, Sampdoria e Udinese. Il Napoli sostituirà Gabbiadini con Pavoletti, difficile dire se ci abbia guadagnato oppure no.

Calciomercato gennaio 2017: le squadre bocciate

Chi secondo noi si è mosso male sono state due delle rivelazioni di questo campionato: Atalanta e Genoa. I bergamaschi hanno ceduto pezzi importanti come Gagliardini, Pinilla, Stendardo, Carmona e Sportiello, con Caldara e Kessie già di fatto ceduti anche se restano in nerazzurro; di contro ok l’acquisto di Gollini, anche se col Verona non ha dimostrato di essere un fenomeno, bene Mounier, resta il dubbio Cristante, sulla carta un buon centrocampista ma è stato un fantasma a Pescara. Discorso simile per il Genoa che ha ceduto Rincon, Pavoletti e Ocampos, praticamente i 3 migliori giocatori che aveva in rosa. Molti gli acquisti, ma di certo non dello stesso livello. Palladino e Pinilla sono ormai in fase calante, Taarabt è discontinuo, Hiljemark inaffidabile, il colpo migliore forse è l’ingaggio di Cataldi.

Si sono indebolite anche tutte le squadre in lotta per non retrocedere. Il Crotone ha perso il suo leader, Palladino, che verrà sostituito da Acosty che per ora resta un mistero; l’Empoli sostituirà Saponara con El Kaddouri e Gilardino con Jakupovic, i tifosi non possono fare salti di gioia. Il Palermo ha fatto partire due colonne portanti come Hiljemark e soprattuto Quaison puntando come sempre su sconosciuti venuti da altri campionati che finché si adattano alla Serie A il campionato è finito, mentre il Pescara ha preso tantissimi calciatori commettendo il classico errore delle piccole che hanno rose sconfinate ma poca qualità. La speranza per gli abruzzesi è che Gilardino, Muntari e Stendardo, con la loro esperienza, possano contribuire ad una salvezza sempre più difficile.

Concludiamo con gli ultimi bocciati: la Lazio ha perso Cataldi e Kishna, e si è liberata di diversi esuberi, senza sostituirli a dovere, la Roma infine ha ceduto Iturbe ma non ha preso grossi nomi, Grenier è tutto da valutare.

Foto: Freeimages

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