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Stress da ufficio: 5 consigli per combatterlo

stress da ufficio

Lo stress è una condizione mentale di grande tensione che può spesso portare a gravi disagi fisici e psicologici. La vita quotidiana ci sottopone a molteplici fonti di stress che derivano da diversi fattori: problemi personali, di relazione e di lavoro sono sicuramente le cause principali di questo vero e proprio disagio che colpisce praticamente ognuno di noi.

Lavoro e stress

Molti studi hanno messo in evidenza che le categorie più esposte sono quei professionisti che per l’attività che svolgono entrano in relazione con molte persone con le quali spesso instaurano rapporti a lungo termine. Ai primi posti figurano sicuramente i medici e il personale ospedaliero, gli insegnanti e a seguire tutti gli operatori che lavorano nei front-office e che disbrigano un numero altissimo di pratiche quotidiane.

A quest’ultima categoria spesso è associato il cosiddetto stress da ufficio: un particolare disagio che colpisce tutte le persone che per lavoro passano parecchie ore al giorno davanti ad una scrivania, ad un terminale di computer in spazi a volte angusti, altre volte affollati di colleghi parimenti stressati.

Principali cause di stress da ufficio

Una inchiesta di qualche anno fa del quotidiano inglese “The Telegraph” stilava una classifica di ciò che gli impiegati percepiscono con principali cause logoranti:

  1. Il computer in panne
  2. Un collega che si prende il merito del vostro lavoro
  3. Un cliente maleducato
  4. La gente che parla quando cercate di concentrarvi
  5. La stampante che non funziona
  6. Quando prestate la vostra postazione e la ritrovate in disordine
  7. Il capo che non vi ringrazia dopo un lavoro lungo
  8. Il telefono squilla continuamente
  9. La gente che non legge o non legge correttamente le mail
  10. Venire a sapere che un collega vi ha criticato di nascosto
  11. I colleghi che fanno i leccapiedi del capo
  12. Un altro ha avuto l’aumento
  13. La gente che chiacchiera
  14. Vi hanno rifiutato l’aumento che non avete da anni
  15. La gente che passa il tempo su Facebook e Twitter invece di lavorare
  16. Più in generale, la gente che passa tutto il tempo su Internet
  17. Qualcuno che si è seduto alla vostra scrivania senza chiedere il permesso
  18. I colleghi che prendono delle pause-sigaretta interminabili
  19. Il disordine
  20. Non avere tempo di pranzare

Chiaramente questa è una classifica basata sulle sensazioni e impressioni degli impiegati ma è del tutto evidente che le cause di stress percepite dal singolo lavoratore non sempre tengono conto di alcuni piccoli problemi che a lungo andare creano più danni di quanto si pensi.

Il problema della postura

Nonostante gli sforzi, in genere, non riusciamo a mantenere una postura corretta per più di 5 minuti. Sembra strano ma è proprio vero: quella strana postura tutta inclinata è quella che il nostro sistema nervoso reputa la scelta migliore in quel preciso istante. Potremo sforzarci di raddrizzare le spalle, ma durerà poco e torneremo ostinatamente a quella assurda posizione che avevamo in precedenza.

Per avere una corretta postura in ufficio, seduti alla propria sedia o poltrona, bisognerebbe rispettare poche semplici regole raccomandate da Offique:

  1. La distanza dal monitor dovrebbe essere tra i 50 e i 70 cm dal volto e permettere una visione con il capo eretto e lo sguardo dritto o, ancora meglio, leggermente inclinato verso il basso;
  2. Le mani dovrebbero essere appoggiate completamente alla scrivania (comprendendo il polso e un tratto di avambraccio per un totale di circa 15 cm);
  3. La colonna vertebrale dovrebbe essere perfettamente verticale ma ben sorretta dallo schienale della sedia;
  4. Le gambe non dovrebbero essere perfettamente orizzontali ma inclinate leggermente verso il basso in modo da formare con la schiena un angolo di circa 100°;
  5. Le ginocchia invece dovrebbero assumere una angolazione di circa 90°.

Comodità e funzionalità

Può sembrare strano ma tutte le condizioni per raggiungere una posizione corretta alla scrivania sono più facilmente raggiungibili di quello che si possa pensare. È indispensabile innanzitutto stare comodamente seduti su una sedia ergonomica che abbia un comodo ma rigido schienale che sorregga la nostra schiena e una seduta che permetta di ottenere le angolazioni delle gambe descritte in precedenza.

Ovviamente bisognerà anche regolare l’altezza della sedia in modo da poter stare dritti davanti al monitor e con le braccia appoggiate alla scrivania come descritto nel punto 2. Non sottovalutate questo problema perché spesso il sistema di regolazione dell’altezza delle sedie da ufficio non è perfettamente funzionante o si danneggia con il tempo: in questo caso sarebbe raccomandata la sostituzione della sedia.

Un’altra piccola accortezza riguarda la posizione dei piedi: devono essere appoggiati in modo tale da garantire ancora una volta la corretta posizione delle gambe. Per ottenere questo è possibile utilizzare una piccola pedana mobile oppure un poggiapiedi integrato nella sedia o nella scrivania.

Anche con la migliore postazione possibile sarà necessario, di tanto in tanto, concedersi delle piccole pause necessarie al nostro sistema muscolo-scheletrico per non irrigidirsi troppo: alzarsi in piedi, fare una piccola “passeggiata” anche solo nella stessa stanza, muovere adeguatamente la testa e il collo possono essere altre piccoli accorgimenti per non appesantire le ore passate alla scrivania oltre a poter liberare temporaneamente la mente da un eccessivo sovraccarico.

Elimina lo stress, fin dove possibile

È chiaro che molte delle cause dello stress da ufficio sono legate alle relazioni personali che ciascuno instaura con colleghi, superiori, sottoposti e soprattutto eventuali clienti/utenti allo sportello. Questi rapporti tuttavia non sempre possono essere facilmente prevedibili e controllabili perché non dipendono totalmente dalla nostra volontà.

Ciò che invece possiamo e dobbiamo fare è essere a proprio agio rendendo la nostra postazione di lavoro ergonomicamente adeguata. Ricordiamoci poi che non siamo degli automi e che quindi abbiamo un giusto diritto a brevi ma importanti momenti di relax durante l’arco della giornata lavorativa.

Foto: Pixabay

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