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A Normal Lost Phone: recensione di un innovativo mobile game

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L’universo dei mobile game è dominato dai free-to-play. Si tratta di videogiochi che si possono scaricare gratuitamente ma che fanno la loro fortuna con le microtransazioni. Per questo realizzare un gioco a pagamento necessita già di una certa dose di coraggio. Quando poi sei un piccolo studio indipendente, le strade sono due: o sei folle o ha realizzato un gran titolo. È questo il caso di Accidental Queens e del suo A Normal Lost Phone, un mobile game che costa 2,99 euro e che è disponibile anche per PC. A quale delle due categorie apparterrà questo gioco? Scopriamolo insieme.

A Normal Lost Phone: cosa fare quando si trova un telefono per strada?

Il concetto di questo A Normal Lost Phone è molto semplice: avete trovato un telefono per terra. Se siete persone oneste non andate subito a rivendervelo ma cercate il proprietario per restituirglielo. Ma come fare, visto che in giro non c’è nessuno? Anche a costo di farsi i fatti degli altri, siete costretti a leggere i suoi messaggi e a scorrere le applicazioni del cellulare per cercare indizi su di lui o lei per rintracciarlo. Inizia così una vera e propria avventura nella vita di un’altra persona.

Il primo consiglio che possiamo darvi è di acquistare A Normal Lost Phone su Android o su un iPhone perché il gioco simula un vero e proprio telefono cellulare, un effetto che su PC chiaramente si perde. All’inizio del gioco l’utente ha accesso a funzioni di base come i messaggi (a tal fine è simulata una specie di chat simile a Whatsapp), alle email e a poche altre funzioni. Leggendo però tra i messaggi e cominciando a conoscere la personalità di Sam, il proprietario del telefono, cominciamo a scoprire le password che sbloccano le altre applicazioni del telefono.

Il viaggio dunque prosegue, facendoci scoprire lati inaspettati di Sam che se all’inizio sembra un ragazzo come tanti, man mano che si prosegue nel gioco si scopre essere molto più complicato del previsto. Vengono toccate diverse tematiche molto delicate, e a prescindere da come una persona possa pensarla, si viene a confronto con una sfera sconosciuta alla maggior parte della popolazione mondiale.

Un Premium game di uno sviluppatore sconosciuto: ne vale la pena?

Ritorniamo al quesito di inizio recensione: vale la pena spendere 2,99 euro per un gioco di un produttore indipendente? La nostra risposta è sì. Sì perché in primis il costo è dovuto anche alla distribuzione via Steam, che di certo non può essere gratuita. Ma sì anche per la qualità del gioco. Questo puzzle game è davvero coinvolgente, anche se non siete persone “ficcanaso”, sarete sempre più attirati dal telefono di Sam per leggere le sue email e andare avanti in questa caccia al tesoro. E soprattutto cercare di capire il quadro complessivo del gioco che si svela poco per volta. Noi di Minformo ci siamo divertiti parecchio a giocarci, dopotutto la spesa non è eccessiva e va premiato il lavoro di Accidental Queens che, oltretutto, si è impegnata parecchio per tradurre tutti i testi in italiano. Consigliatissimo.

Voto Minformo: 8

A Normal Lost Phone - Recensione

Trama - 9.5
Grafica - 8
Sonoro - 7
Gameplay - 8.7
Rigiocabilità - 4
Longevità - 8.1

7.6

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