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Documenti per la Cina: quali visti e autorizzazioni richiedere

documenti per la cina

Negli ultimi anni la Cina si è trasformata da una meganazione chiusa e misteriosa a centro del mondo. L’apertura ai mercati, con il boom economico, ha trasformato la Repubblica Popolare Cinese non solo nel maggiore investitore mondiale, ma anche in un posto culturalmente molto interessante, nuova meta turistica. Nonostante l’apertura a Occidente, la Cina resta comunque ancora un Paese molto particolare, per questo prima di mettersi in viaggio è bene informarsi sui documenti per la Cina e su tutte le altre formalità da sbrigare.

Documenti per la Cina, Hong Kong e Macao

Ovviamente tra i documenti per la Cina, il più importante di tutti è il passaporto. Prima peculiarità richiesta dalle autorità locali: il passaporto non solo deve essere valido fino al momento in cui si lascia il Paese, ma lo deve essere anche per i 6 mesi successivi. Evidentemente il legislatore si vuole assicurare che in caso di ritardi o imprevisti, e il turista sia costretto a rimanere nel Paese, sia coperto dal punto di vista legale.

Prima di mettersi in viaggio è necessario richiedere anche un visto di ingresso. Se prenotate il volo attraverso un’agenzia di viaggi, può occuparsi direttamente l’operatore della richiesta. Se invece siete dei turisti fai-da-te, dovrete richiedere il visto presso il consolato cinese in Italia. Non recatevi in Cina sperando di poter richiedere alla frontiera il visto: non è prevista questa modalità e pertanto si verrà certamente respinti. Anche se la Cina sarà solo un aeroporto di scalo (per esempio per recarsi in Giappone o in Australia si transita da un aeroporto cinese) bisogna ottenere un visto temporaneo di 72 ore. Solo se lo scalo dura meno di 24 ore si è esentati dal visto. Se però si volesse superare l’area esente da visto nelle poche ore a disposizione, allora bisogna richiederlo.

Se ci si reca in Cina per motivi giornalistici e non solo per turismo, bisogna specificarlo nella richiesta di visto. Il visto ha una data di scadenza che può essere prorogata solo una volta, e per non più di 30 giorni, dietro giustificati motivi. I visti possono essere:

  • Non commerciali
  • Commerciali (compreso il lavoro)
  • Turismo
  • Ricongiungimento familiare con residenti in Cina
  • Visite a parenti che studiano o lavorano in Cina, oppure per visite mediche o di altro tipo professionale;
  • Partecipazione ad eventi culturali
  • Studio
  • Esperti specializzati
  • Giornalismo
  • Residenza permanente

Le tempistiche di rilascio del visto vanno dai 2 ai 4 giorni, a seconda dell’urgenza, se rilasciate a mano. Se ci si affida al servizio postale ci vogliono circa 14 giorni. Per sicurezza è bene richiedere il visto per la Cina un mese prima dell’arrivo, ma non oltre i 3 mesi. Il visto concede anche la possibilità di più ingressi nel Paese, fino alla scadenza. I costi vanno da 127,10 a 198,70 euro, a seconda dell’urgenza, più le spese di spedizione se non vi è il ritiro a mano.

Ma i documenti per la Cina non finiscono qui. Se, durante il soggiorno in Cina, si viene ospitati in case private anziché in alberghi o altre strutture ricettive, è obbligatorio registrare la propria presenza presso il commissariato di polizia entro 24 ore dall’arrivo. La persona che mette a disposizione la propria casa deve mostrare ai poliziotti il documento di affitto o il certificato di proprietà dell’abitazione. In caso di visto turistico invece bisogna avere già la copia dell’avvenuta prenotazione in albergo o almeno una lettera d’invito se siete ospiti di qualche tipo di organizzazione.

Sono previsti ulteriori passaggi burocratici se anziché viaggiare nelle città della Repubblica Popolare Cinese, si decide di visitare Hong Kong o Macao. Si tratta di due prefetture autonome che hanno leggi autonome. Per raggiungerle, dato che bisogna comunque passare dalla Cina, bisogna richiedere un visto ad ingressi multipli. Per stare invece in queste due Prefetture non c’è bisogno di alcun visto, a patto di restare non più di 3 mesi.

Altre cose da sapere quando si viaggia in Cina

Non c’è un limite all’importazione di denaro, ma le cifre del valore superiore ai 5000 dollari americani vanno dichiarate. Alla dogana bisogna dichiarare anche tutti i dispositivi elettronici in possesso. È vietato importare o esportare qualsiasi tipo di animale, vegetale o cibo deperibile, armi o esplosivi, radio, valuta cinese, qualsiasi tipo di documento che possa ledere il Governo cinese, qualsiasi tipo di droghe e persino materiale pornografico. I medicinali invece si possono portare. Per quanto riguarda la valuta, il renminbi detto anche yuan, l’unico modo per procurarsela è cambiarla presso un cambiavalute all’interno del Paese, e quando si lascia la Cina il denaro deve essere stato già convertito nella valuta della propria nazione. È possibile usare le principali carte di credito mondiali, per quanto riguarda i bancomat, dipende dal servizio internazionale garantito dalla propria banca.

Passeggiando per le strade possono esserci controlli a campione. Pertanto è importante portare con sé sempre il passaporto e il visto, o almeno una copia di essi se temete di perderli. Qualora dovessero essere persi, oltre alla denuncia immediata alle autorità competenti, è possibile fare richiesta di un altro passaporto se il vostro viaggio dura ancora a lungo, mentre se volge al termine bisogna richiedere il visto d’uscita.

Qualora vi fosse concesso il visto di qualsiasi tipo tranne che lavorativo, è tassativamente vietato svolgere qualsiasi tipo di lavoro. In caso di violazione si può anche essere arrestati, oppure espulsi. Non sono obbligatori vaccini, ma se si intendono visitare villaggi al di fuori delle città, è bene effettuare quelli di routine. È importante sapere che la maggior parte dei siti internet usati da noi europei, come Facebook, Twitter, Youtube e così via, in Cina sono bloccati, e siccome anche la connessione non è delle migliori dimenticatevi di navigare.

Per spostarsi in Cina sono consigliabili le metro e i taxi in città (sono molto economici) e i treni fuori città. Gli aerei invece non sono molto comodi per la lontananza degli aeroporti dai centri cittadini.

Per ulteriori informazioni visitare il sito della Farnesina viaggiaresicuri.it

Foto: Pixabay

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