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Sussidio di disoccupazione: come richiederlo, la procedura del 2017

sussidio di disoccupazione

Con il nuovo anno cambiano le norme che regolano un aspetto della vita lavorativa purtroppo sempre più diffuso in Italia: la disoccupazione. Cambiano infatti le regole d’accesso e il funzionamento del sussidio di disoccupazione, che per l’anno 2017 prende il nome definitivo di Naspi (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego). Parliamo di nome “definitivo” perché fino al 2016 erano previste diverse forme di disoccupazione, mentre da quest’anno rientra tutto sotto la Naspi. Vediamo chi può accedervi e qual è la procedura per ottenere gli aiuti dell’Inps.

Requisiti per il sussidio di disoccupazione

Per poter accedere al sussidio di disoccupazione non basta non avere un lavoro. Non vi possono accedere infatti tutti gli italiani che risultano disoccupati, ma vi hanno accesso soltanto due categorie di lavoratori: gli stagionali e i dipendenti che sono stati licenziati. Dunque non vi possono accedere per esempio i liberi professionisti, chi si è dimesso per motivi personali (è invece ammessa la giusta causa, per esempio per mobbing), le persone che da tempo non risultano al lavoro, oppure quelle con un contratto a termine scaduto. Vi hanno diritto invece o le persone che sono state licenziate con o senza giusta causa, non ha importanza, oppure gli stagionali che, una volta terminata la stagione lavorativa, si ritrovano senza occupazione. Rientrano nella casistica anche gli apprendisti, i soci delle cooperative e il personale artistico.

Altro requisito fondamentale è l’aver maturato un minimo di 13 settimane lavorative (e quindi 13 settimane in cui sono stati versati i contributi) nei quattro anni precedenti alla richiesta del sussidio. Dunque le 13 settimane lavorative possono essere anche non consecutive. Inoltre nell’ultimo anno solare devono esserci stati almeno 30 giorni di lavoro, anche se non consecutivi.

Procedura per richiedere il sussidio di disoccupazione e a quanto ammonta

Un lavoratore che viene licenziato o termina la stagione, può fare richiesta di Naspi direttamente presso un centro per l’impiego della propria città. I termini della richiesta sono entro 68 giorni dalla data di cessazione dell’attività lavorativa.

Presso il centro per l’impiego il lavoratore disoccupato deve presentarsi con documento d’identità e codice fiscale. Si iscriverà presso un registro dei disoccupati e firmerà la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità), la quale dà diritto al sussidio di disoccupazione in cambio della disponibilità ad effettuare corsi di formazione e accettare le proposte di lavoro che arriveranno. Le offerte possono comprendere anche i tirocini e gli stage, l’importante è che siano in linea con la preparazione, l’esperienza e il livello di stipendio raggiunto dal lavoratore prima del licenziamento.

Dopodiché è bene munirsi del pin per avere accesso al proprio profilo sul sito dell’Inps per inviare la richiesta di disoccupazione all’ente previdenziale (sezione del sito Inps denominata “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”) e poi accedere alla sezione Naspi, oppure in alternativa recarsi presso lo sportello Inps della propria città, presso un patronato o un sindacato.

Questi sono i termini legali del sussidio di disoccupazione nel 2017:

  • Durata di erogazione del sussidio: la metà dei mesi lavorati.
  • Durata massima: 24 mesi.
  • Importo erogato: 75% della retribuzione media lorda degli ultimi 4 anni (per importi fino a 1195 euro; si aggiunge il 25% dell’importo che eccede per assegni superiori) che si riduce del 3% al mese a partire dal quarto mese. L’importo tiene conto anche di eventuali assegni familiari.
  • Casi di cessazione dell’erogazione del sussidio: il disoccupato trova lavoro, firma un contratto superiore ai 6 mesi, avvia un’attività, va in pensione, si rifiuta di partecipare a corsi di formazione/aggiornamento, rifiuta un’offerta di lavoro congrua.

In alternativa se il disoccupato con Naspi volesse avviare un’attività autonoma ha diritto a richiedere la liquidazione dell’intero importo in un’unica soluzione per avviare la propria attività.

Foto: Freeimages

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