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Bonus papà 2017: come si richiede e in cosa consiste

bonus papà 2017

Tra i vari incentivi alla gravidanza, il Governo Renzi prima del caos post referendum aveva già deciso di aggiungerne uno che pensasse ai padri: il Bonus papà 2017. Si tratta di un piccolo incentivo, se confrontato con gli altri già messi in campo, ma serve per agevolare i lavoratori che hanno figli e vogliono restare vicini alla famiglia nei primi giorni dopo la gravidanza. Per la precisione esisteva già un bonus per i padri fino allo scorso anno, ma dal 2017 verrà potenziato. Vediamo come funziona, a chi spetta e come fare per richiederlo.

Bonus papà 2017: requisiti

Il Bonus papà 2017 è un diritto di tutti i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati. Esso consiste in 2 giorni di congedo, chiamato congedo obbligatorio, nei quali non si perde nemmeno un euro della normale retribuzione, più altri due giorni extra che però non tutti potranno richiedere. Per questo si chiama congedo facoltativo. Ai due giorni extra infatti hanno diritto le coppie nelle quali anche la madre lavora. Trascorsi i primi due giorni del Bonus papà 2017, il padre può chiedere altri due giorni di congedo solo se la compagna, anche lei dipendente, accetta di usufruire di due giorni in meno di maternità. Il congedo facoltativo richiesto può anche essere di un solo giorno.

Secondo i piani del Governo, se non dovessero esserci modifiche alla legge, dal 2018 i giorni di congedo obbligatorio per i neo-papà diventeranno 5.

Bonus papà 2017: come si richiede

La domanda per il Bonus papà 2017 va presentata all’Inps. La via più facile è farne richiesta direttamente nell’azienda nella quale si lavora. La richiesta dev’essere scritta e deve riportare le date per le quali si chiede il congedo. Il datore di lavoro si occuperà di pagare normalmente le giornate lavorative al dipendente, e poi sarà lui a presentare domanda all’Inps che gli fornirà il rimborso. La richiesta deve essere presentata almeno 15 giorni prima della presunta nascita del figlio.

Il secondo metodo è presentare domanda direttamente all’Inps tramite il sito internet ufficiale (bisogna munirsi del pin); in alternativa si può fare richiesta via telefono (numero verde 803.164 o 06.164164 da cellulare), oppure tramite un Patronato. In questo caso in busta paga le due giornate lavorative non ci saranno, ma verranno rimborsate successivamente dall’Istituto di Previdenza. All’interno della domanda va specificato se si intende richiedere i due giorni di congedo facoltativo, e in caso positivo, fornire i dati della madre del bambino. La richiesta deve pervenire entro e non oltre il quinto mese di vita del neonato.

Tutte le informazioni sul Bonus papà 2017 fornite nell’articolo si riferiscono sia ad un figlio appena nato che ad uno adottato o affidato. In questo caso il congedo parentale scatta dal primo giorno di affidamento.

Foto: Pixabay

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