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Voli low cost per gli USA a meno di 200 euro, perché prezzi così bassi?

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voli low cost per gli usa

La rivoluzione annunciata da tanti anni finalmente potrà essere messa in atto. I voli low cost per gli USA stanno per diventare realtà. Lo ha annunciato Thomas Ramdahl, Chief commercial officer della Norwegian Air Shuttle, compagnia low cost norvegese. Grazie ad un accordo stipulato con alcune compagnie low cost europee come Ryanair e Easyjet, dall’estate del 2017 sarà possibile raggiungere gli Stati Uniti da Roma con meno di 200 euro (a tratta). Ma com’è possibile che i prezzi siano tenuti così bassi?

Voli low cost per gli USA: le ragioni dei prezzi bassi

Finora la compagnia che aveva tenuto i prezzi più bassi era l’Emirates che garantiva rotte andata e ritorno a circa 500 euro. A volte si potevano trovare offerte con scali (soprattutto in UK) di poche decine di euro inferiori. Invece la Norwegian ha annunciato questi prezzi, tutti in partenza da Roma Fiumicino (se le cose dovessero andare bene è prevista anche l’apertura delle tratte da Milano):

  • Boston 206 euro
  • New York 192,80 euro
  • Las Vegas 199,60 euro
  • Los Angeles 217,30 euro
  • Florida 199,60 euro

Collegamenti a prezzi simili anche per altre grandi città americane. Attenzione perché come accade per le altre compagnie, questi sono i prezzi della bassa stagione. Ad agosto per esempio bisogna aggiungere 100-150 euro alla tariffa base. In ogni caso i prezzi sono molto bassi. Ma come fanno a tenerli così bassi?

La spiegazione l’ha data lo stesso Ramdahl. In primis gli aerei utilizzati sono nuovissimi, di ultima generazione. Parliamo di Boeing 787 Dreamliner che sono molto più efficienti rispetto a quelli delle altre compagnie low cost. Solitamente le low cost utilizzano aerei vecchi, già usati da altre compagnie e acquistati a poco prezzo per tenere i prezzi bassi. La Norwegian invece ha deciso di acquistare aerei nuovissimi perché garantiscono maggiore efficienza degli altri. Altra componente che permette di tenere i prezzi bassi è l’assenza di una vera e propria prima classe. Non ci sono sedili che si trasformano in letti, dice Ramdahl, ma ci saranno soltanto due classi la cui unica differenza è la maggiore o minore distanza tra i sedili. Secondo quanto riporta il sito specializzato SeatGuru nella classe Economy avremo tra i 78 e gli 81 cm di distanza tra sedili, mentre in quella Premium 1,17 metri; la larghezza del sedile cambia da 43,7 a 48,3 cm. Mancheranno tutta una serie di servizi che sulle lunghe tratte le altre compagnie garantiscono come il wi-fi a bordo e l’animazione, anche se un certo sistema di intrattenimento sarà presente e gratuito (anche se il noleggio dei film è a pagamento).

Ma ancora, è molto probabile che per riempire al massimo l’aereo, siano previsti degli scali (dunque il volo dura di più). La durata minima di un volo è di circa 12 ore, ma può arrivare anche a 19! Andando a curiosare sul sito ufficiale dell’azienda infatti voli diretti non se ne trovano molti. Bisognerà pagare una tariffa aggiuntiva (come per tutte le low cost) per un bagaglio imbarcato, mentre quello a mano è gratuito, a patto che non superi i 10 kg di peso. Si pagano anche la prenotazione del posto, il fast track, i pasti e la possibilità di effettuare modifiche. Salendo di prezzo molti di questi servizi, compresa la possibilità di avere il biglietto rimborsabile, sono gratuite, ma in questo caso i prezzi ovviamente salgono fino a sfiorare quelli delle compagnie “tradizionali”. Se infatti si sceglie la tariffa più bassa, ma si vuole portare un bagaglio, prenotare il posto e provare il menu di bordo, si paga a parte una maggiorazione di 75 euro. Considerando tutto, dunque, alla fine il prezzo dei voli low cost per gli USA non sembra discostarsi troppo da quello delle compagnie tradizionali.

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