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Carta di debito vs carta di credito: quando conviene la prima

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carta di debito

I due strumenti di pagamento elettronici vengono spesso confusi dagli utenti non molto abituati alle operazioni finanziarie. Eppure carta di debito e di credito sono due cose completamente differenti. La prima, la carta di debito, è una carta sulla quale prima si mettono i soldi e poi si possono spendere, l’esempio più comune è il bancomat, ma ce ne possono essere tante altre forme; la carta di credito è invece il contrario: prima si spende e poi si rimborsa. Detta in questi termini, sembra che la carta di credito sia la forma di pagamento più conveniente perché rinvia nel tempo la necessità di denaro, ma non sempre è così.

In quali casi la carta di debito è più conveniente della carta di credito

La carta di debito è più conveniente nei casi di piccoli acquisti. Dovendoci caricare sopra dei soldi, l’utente sa qual è la cifra che può spendere. In questo modo quando ci sono da fare tanti piccoli acquisti (pensiamo per esempio al periodo di Natale in cui bisogna comprare carta regalo, confezioni, biglietti d’auguri, ecc.) si spende senza fare tanta attenzione. Queste piccole spese, sommate tutte insieme, potrebbero far lievitare la cifra da restituire con la carta di credito e, di conseguenza, aumentare gli interessi in maniera incontrollata. Usando una carta di debito invece si è più consapevoli delle spese.

Per lo stesso motivo, ovvero una maggiore consapevolezza, la carta di debito è maggiormente consigliabile perché fornisce un maggior senso di controllo, e per mantenersi lontani dai debiti in generale. La maggior parte dei possessori di una carta di credito spesso la usa senza fare troppa attenzione, accumulando debiti. Da quando sono state inventate le carte di credito revolving questa sensazione si è acuita ancora di più. Per questo motivo, se non vi fidate tanto della vostra capacità di tenere sotto controllo le spese, meglio usare la carta di debito.

Altri casi in cui è più conveniente usare la carta di debito rispetto a quella di credito sono il ritiro dei contanti (solitamente dalle carte di debito il prelievo è gratuito, almeno se fatto con la propria banca, mentre tutte le carte di credito prevedono un pagamento in percentuale); quando si vogliono ridurre le spese (la carta di credito ha un costo annuale, a volte fa pagare alcune operazioni, e poi bisogna aggiungere gli interessi in caso di revolving ed eventuali cambi di tasso meno favorevoli quando si va all’estero) e per ridurre i propri debiti con la carta di credito. Se infatti ne avete accumulati tanti e non riuscite a pagare le rate, il consiglio è di usare la carta di debito per tutte le spese in modo da tenerle sotto controllo, ridurle al minimo, e restituire con calma le rate della carta di credito senza accumulare ulteriori debiti.

Foto: Freeimages

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