Sismabonus 2017: come funziona e a quanto ammonta

di Onofrio Marco Mancini
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sismabonus 2017

I provvedimenti sugli incentivi antisismici degli scorsi anni non hanno ottenuto l’effetto sperato. Molto pochi sono stati gli interventi effettuati, per una spesa complessiva di appena 300 milioni di euro nel 2015, e così anche in seguito alla devastazione che ha colpito il Centro Italia nei giorni scorsi, il Governo ha deciso di alzare l’asticella e aumentare i vantaggi. Si chiama sismabonus 2017 ed è il nuovo sistema di incentivi per gli interventi antisismici deciso da Matteo Renzi. L’obiettivo è di portare gli italiani, nel nuovo anno, a spendere complessivamente una cifra di almeno un miliardo e mezzo di euro in interventi antisismici. Vediamo quali sono i parametri previsti dalla legge.

Sismabonus 2017: sgravi fiscali fino all’85%

Per essere precisi il Sismabonus 2017 non è ancora entrato in vigore, e non è ancora nemmeno stato approvato in via definitiva. Sarà inserito nella prossima legge finanziaria e, secondo le stime, dovrebbe entrare in vigore non prima del marzo 2017, anche se il Governo mira a fare prima. La principale novità del Sismabonus 2017 è che dimezza i tempi di recupero del credito fiscale: non ci vorranno più 10 anni per ottenere gli sgravi fiscali ma solo 5. In sostanza se per esempio si ha diritto a uno sgravio di 10 mila euro, anziché ottenerne mille all’anno per 10 anni se ne ottengono duemila per 5 anni.

Ci sono diverse possibilità di azione. Sulle singole abitazioni indipendenti è possibile aderire al Sismabonus 2017 ottenendo uno sgravio fiscale sull’Irpef del 50% con qualsiasi tipologia di rischio sismico. Se l’intervento permette di guadagnare una o due classi di sicurezza, il bonus sale rispettivamente al 70 e all’80%. Se invece l’intervento riguarda parti comuni a più abitazioni o i condomini sale al 75% in caso si guadagni una classe, 85% in caso di 2 classi, ma solo nei territori a rischio sismico 1 o 2. Il tetto di spesa massima rientrante nel bonus è 96 mila euro.

Come ottenere il Sismabonus 2017

Per ottenere il bonus basta richiederlo alla ditta che fa i lavori che fornirà tutti gli incartamenti. Anche qui le possibilità variano rispetto al passato. C’è l’iter tradizionale che consente, come esposto prima, di ottenere il bonus fiscale sull’Irpef in 5 anni; c’è anche la possibilità di “cedere” il bonus alla ditta che fa i lavori, in cambio di un forte sconto sui lavori stessi. Nel caso in cui ci fosse poca liquidità e quindi non si potesse aderire né alla prima né alla seconda forma di sconto, sarà possibile coinvolgere anche soggetti esterni privati. Su questo punto però c’è ancora tanta indecisione perché il Governo sembra voler lasciare fuori banche e istituti finanziari.

Oltre a questi sgravi fiscali, qualora foste interessati a compiere i lavori ci potrebbe essere la possibilità di ottenere ulteriori incentivi. Il Governo ha stanziato circa un miliardo di euro distribuito alle Regioni che verrà poi destinato ai Comuni che indiranno dei bandi finalizzati ad elargire finanziamenti per la messa in sicurezza degli edifici. Prima di iniziare i lavori è quindi consigliabile consultare il sito internet del proprio Comune alla voce “Bandi”.

Foto: Pixabay

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