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Politici italiani più pagati al mondo: ma quanto guadagna un parlamentare?

quanto guadagna un parlamentare

In questi giorni monta la polemica tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per la proposta di legge, rispedita in Commissione dal partito di Governo, che prevedeva il taglio dello stipendio dei parlamentari. Secondo il PD la riduzione degli emolumenti ai politici italiani è offensiva e demagogica, e pertanto non può essere accolta. A primo impatto, a dire la verità, la proposta dei pentastellati era fin troppo generosa: ovvero tagliare lo stipendio dei parlamentari da 5000 euro a 3.500 circa. Se fosse solo questa la cifra che va in tasca a chi siede in Camera e Senato avrebbe avuto ragione il PD, ma la realtà è ben diversa. Dopotutto, come certificato da un dossier di Ocse-Eurostat, i parlamentari italiani sono i più pagati del mondo Occidentale. Ma allora quanto guadagna un parlamentare per davvero?

Quanto guadagna un parlamentare? Tutte le voci di spesa

Sì è vero, un rappresentante di Camera o Senato percepisce 5000 euro (netti) di stipendio (poco più di 10 mila lordi). Ma questa è soltanto una parte della cifra che ogni mese si mette in tasca. Le altre somme derivano da:

  • Diaria (cioè la partecipazione alle sedute in aula): 3.503,11 euro al mese, alle quali vanno sottratti 206 euro per ogni assenza;
  • Trasferimenti da aeroporti o stazioni: cifra variabile da 1.107 a 1.331 euro al mese (a seconda della distanza dell’aeroporto);
  • Stipendi portaborse (oggi chiamati spese per esercizio di mandato): 3.690 euro al mese (dovrebbero andare ai portaborse, ma molte inchieste hanno dimostrato che alcuni parlamentari i portaborse li pagano molto meno e il resto lo intascano loro);
  • Spese informatiche: 2.500 euro a legislatura;
  • Spese telefoniche: 3.098,74 euro al mese, ma i cellulari sono a carico del parlamentare;
  • Spese di trasporti (autostrade, ferrovie, aerei, ecc.): gratis;
  • Assegno di fine mandato: 784,14 euro al mese.

A tutto ciò bisogna aggiungere che solo dopo una legislatura un parlamentare ha diritto ad andare in pensione a 65 anni con un vitalizio di 2.486 euro, dal secondo mandato in poi può andare in pensione a soli 60 anni con un assegno che varia a seconda del numero dei mandati da quasi cinquemila fino a 7.460 euro.

Il confronto con gli altri parlamentari del mondo

Stando ai dati dello studio Ocse-Eurostat, in totale un parlamentare italiano (non considerando la pensione) si porta a casa ogni anno 120.546 sterline (quasi 135 mila euro). Al secondo posto tra i parlamentari più pagati al mondo ci sono gli australiani con oltre 117 mila sterline, seguiti da quelli di Stati Uniti (114 mila), Canada (100 mila) e Norvegia (87 mila).

Facendo un confronto con i nostri “vicini di casa”, i parlamentari francesi (che sono quasi la metà degli italiani) percepiscono uno stipendio abbastanza vicino a quello dei nostri politici, ma come spese accessorie hanno rimborsato soltanto il costo per i portaborse (oltre novemila euro), appena 106 euro al mese per le spese di fine mandato e i viaggi gratis solo per un massimo di 40 all’anno. I vitalizi sono all’incirca un terzo di quelli italiani. Alla fine dei conti un parlamentare francese costa al suo Paese poco più di 56 mila sterline l’anno, meno della metà di un italiano.

In Germania invece le uniche spese uguali a quelle italiane sono quelle dello stipendio, portaborse e trasporti, ai quali si aggiungono 1000 euro al mese per gestire gli uffici nei pressi del Bundestag. Tutte le altre voci non esistono. Il vitalizio poi è una sciocchezza: 961 euro lordi al mese dopo i 67 anni fino a un massimo di 5 anni dopo un mandato e 1917 euro per 10 anni con più mandati. Risultato: i parlamentari tedeschi costano circa 78 mila sterline l’anno, 42 mila in meno di quelli italiani. Per non parlare dei deputati spagnoli che arrivano a percepire appena 28.969 sterline l’anno, praticamente uno stipendio da impiegato pubblico.

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