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Invasione di cimici nel Nord Italia: perché avviene e come difendersi

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cimici nord italia

Da qualche mese la popolazione del Nord Italia ha fatto una conoscenza poco gradita: quella con le cimici brune. Nome scientifico Halyomorpha halys, sono state ribattezzate negli ultimi tempi anche cimici cinesi perché, effettivamente, sono originarie dell’Asia. Si tratta di piccoli insettini di colore tra il marrone e il grigio che non volano ma, pur camminando rase al suolo, sono riuscite a diffondersi in breve tempo in tutta la Pianura Padana e sempre più persone se le ritrovano in casa. Ma come mai questa invasione? E come fare per difendersi? Vediamo cosa dicono gli esperti.

Cimici nel Nord Italia: è colpa del riscaldamento globale

Come detto all’inizio, le cimici brune sono originarie dell’Asia. Da qui sono state trasportate involontariamente prima negli Stati Uniti (dove c’è stata la stessa invasione che c’è da noi), e poi successivamente anche in Europa. In Italia il primo avvistamento risale al 2012 nell’area del bolognese. In appena 4 anni sono ormai presenti ovunque dal Piemonte fino al Friuli Venezia Giulia. La barriera dell’Appennino ha per adesso limitato l’espansione, ma di questo passo non sarà difficile ritrovarle nel giro di pochi anni in tutto lo Stivale.

La rapidità di diffusione della Halyomorpha halys è dovuta al fatto che ogni volta che questo insetto depone le uova, ne rilascia circa tra le 300 e le 400. La deposizione avviene due volte l’anno, e così la diffusione diventa rapidissima. Altri motivi per i quali questa specie si diffonde indisturbata sono i cambiamenti climatici che rendono l’Italia un posto sempre più adatto, e l’assenza dei predatori naturali che in Asia mantengono sotto controllo la popolazione. Anche se le cimici brune mettono a rischio le colture, c’è una buona notizia: non sono un pericolo per l’uomo.

Cimici in casa: quali rischi e rimedi

Le cimici cinesi non attaccano né l’uomo né gli animali domestici. Non saltano, non volano, non pizzicano e non trasportano malattie. Certamente però vederle in casa, specialmente a decine, non è un bel vedere. Le cimici entrano in casa specialmente in questo periodo quando, con l’arrivo dei primi freddi, cercano un posto caldo nel quale sopravvivere. Sarebbero anche degli “inquilini sopportabili” se non fosse che se vengono schiacciate emettono un odore molto forte e sgradevole, simile a quello delle cimici verdi che ben conosciamo.

Ma come fare per evitare l’invasione? I primi a poter agire sono i contadini in quanto il semplice impiego di pesticidi e feromoni tiene lontane le cimici dalle colture. E se non c’è di che nutrirsi, la colonia si spopola o si sposta altrove. Le cimici sono inoltre il “pasto” preferito per uccelli e galline, quindi favorire la presenza di questi animali nei dintorni può dare un’ulteriore mano. Per quanto riguarda le abitazioni, bisogna cercare di limitare gli spifferi. Questi animaletti sono talmente piccoli che riescono a intrufolarsi anche nello spazio tra la finestra e il pavimento. Chiudere le crepe e coibentare bene gli infissi può rivelarsi molto utile, e possono servire anche le zanzariere. Fare molta attenzione quando si esce fuori casa, magari per una gita al parco, stando attenti ad evitare che qualche cimice sia rimasta sui vestiti o sulle scarpe. Se ne trovate una in casa non schiacciatela, ma aspiratela con l’aspirapolvere oppure raccoglietela con scopa e paletta e gettatela all’esterno. Evitate anche di tenere piante ornamentali sul balcone perché di esse si cibano, e se proprio volete tenerle, controllatele attentamente per eliminare eventuali parassiti. Alcuni rimedi domestici che sembrano funzionare sono gli spray all’aglio e all’olio di menta, oppure il classico olio di neem odiato da quasi tutti gli insetti.

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