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Qualificazioni Mondiali 2018: la situazione dei gironi dopo 3 giornate

mondiali 2018

Si sono concluse soltanto ieri sera le ultime partite della terza giornata dei gironi di qualificazione ai Mondiali 2018. Finora qualche sorpresa si è già verificata e anche se per il termine delle qualifiche manca ancora tanto, è possibile cominciare a fare il punto della situazione e vedere chi rischia di restare a casa tra due anni.

Risultati e classifiche di tutti i gironi di qualificazione ai Mondiali 2018

Gruppo A: dopo una partenza al rallentatore, la Francia di Pogba comincia a carburare. È proprio l’ex juventino a regalare tre punti fondamentali ai transalpini nell’ultima pericolosa partita contro l’Olanda. Olandesi che sono già a rischio eliminazione dato che dopo la sconfitta con la Francia e il pari contro la Svezia, rimangono fermi al terzo posto dietro queste due nazionali già avanti di 3 punti.

Gruppo B: tutto facile per la Svizzera a punteggio pieno e con già la qualificazione prenotata. I campioni d’Europa del Portogallo passeggiano con punteggi tennistici su Andorra e Faroe (6-0 in entrambi i casi), ma pagano la sconfitta alla prima giornata contro gli elvetici. La qualificazione è una questione a due e i lusitani già rischiano i play-offs. Il terzo incomodo Ungheria ha già 2 punti di ritardo sul Portogallo.

Gruppo C: Germania a punteggio pieno davanti al sorprendente Azerbaijan che prenota il posto da Cenerentola. Gli azeri vanno meglio dell’Irlanda del Nord e soprattutto di Norvegia (appena 3 punti) e Repubblica Ceca (solo 2) che erano le nazionali più accreditate al secondo posto.

Gruppo D: Serbia e Irlanda, dopo aver pareggiato nello scontro diretto della prima giornata, vincono le due partite di questo turno e si attestano in vetta alla classifica superando il Galles di Bale che invece non va oltre il pari contro Georgia e Austria. Qui è ancora tutto aperto perché ci sono 4 squadre in 3 punti e nel prossimo turno ci saranno tutti scontri diretti.

Gruppo E: il Montenegro e la Polonia non sono più sorprese, e così comandano il loro girone con 7 punti. Delude la Romania che dopo la straripante vittoria contro l’Armenia si fa fermare sullo 0-0 dal Kazakistan e scivola al terzo posto. Peggio ancora i favoriti danesi, quarti con appena 3 punti.

Gruppo F: seppur con molta fatica e con gol nei minuti di recupero, l’Inghilterra mantiene il vertice di un girone piuttosto semplice. A lottare per il secondo posto che manda ai play-offs ci sono Slovenia e Lituania a 5 punti, la Scozia a 4 e la Slovacchia che, dopo le prime due sconfitte, strappa i primi tre punti del girone proprio contro gli scozzesi.

Gruppo G: rischiano tanto gli azzurri ma alla fine escono con i 3 punti dalla Macedonia e imbattuti dalla sfida contro la Spagna. Italia e Spagna comandano il girone, ma attenzione ad Albania e Israele distanti appena un punto dalla coppia di testa. Lo scontro diretto tra queste due compagini permetterà probabilmente a Italia e Spagna di allungare nella prossima giornata.

Gruppo H: la Grecia è risorta dopo un decennio di anonimato. La nazionale ellenica guida il gruppo insieme al Belgio a punteggio pieno, ma attenzione alla Bosnia Herzegovina che non molla a 3 punti di distanza. Per lo scontro diretto al vertice bisognerà aspettare però fino a marzo.

Gruppo I: girone molto equilibrato con Croazia e Islanda al vertice con 7 punti, seguiti due punti sotto dall’Ucraina e dalla Turchia a soli 2 punti, ma con i turchi che potrebbero rifarsi pericolosi nelle prossime due giornate grazie a due impegni piuttosto facili.

La giornata numero 4 si disputerà a metà novembre, per le altre bisognerà aspettare il 2017.

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