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Documenti per le Unioni Civili: l’iter dettagliato

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documenti per le unioni civili

Unirsi legalmente con le Unioni Civili è possibile anche in Italia a partire dall’autunno del 2016. L’unione ha valore legale esattamente come un matrimonio, con delle differenze realmente irrilevanti, e anzi, l’iter delle procedure è persino più semplice rispetto ai matrimoni tra eterosessuali. Vediamo dunque i documenti per le Unioni Civili che servono per unire legalmente gli omosessuali.

Documenti per le Unioni Civili: tutta la procedura

Rispetto al matrimonio, l’iter per le Unioni Civili salta un passaggio, quello delle pubblicazioni. Non sono obbligatorie e dunque i Comuni non le fanno. Ovviamente l’unione non può avvenire nemmeno in senso religioso (la Chiesa non le approva) e pertanto è necessario seguire l’iter per il matrimonio civile che è piuttosto rapido.

I documenti per le Unioni Civili che servono sono essenzialmente le carte d’identità dei due nubendi. Entrambi i componenti devono presentarsi presso l’Ufficio Stato Civile del proprio Comune di appartenenza e richiedere il modulo per l’Unione Civile. In questa sede bisogna fornire i documenti (è consigliabile portarli già fotocopiati) e decidere già la data dell’unione. Il modulo è quasi sempre lo stesso del matrimonio civile, tranne in quei comuni che ne hanno redatto uno apposito per le Unioni Civili. A seconda della tempistica stabilita dal Comune è necessario portare anche copia dei documenti dei due testimoni. In questa sede bisogna anche indicare se uno dei due coniugi vuole cambiare il proprio cognome, o se entrambi vogliono aggiungere il cognome dell’altro al proprio. Se non si dichiara nulla ognuno mantiene il proprio cognome.

Il verbale della richiesta viene redatto seduta stante e la data prescelta deve essere stabilita non prima dei 15 giorni successivi. Se non è ancora stata decisa la data dell’unione c’è tempo comunque 15 giorni dalla redazione del verbale per stabilirla. Per quanto riguarda il luogo della celebrazione, vigono le regole comunali. I Comuni solitamente mettono a disposizione alcuni locali adibiti ai matrimoni e, di conseguenza, anche alle Unioni Civili. È altresì possibile richiedere il nullaosta per celebrare il matrimonio in un altro Comune diverso da quello di residenza.

Casi particolari:

  • Uno dei due nubendi è un cittadino straniero: occorre ottenere il documento di stato libero dall’autorità competente del proprio Paese. Se lo Stato nega il documento perché in quel Paese l’omosessualità è reato, l’ufficiale di Stato Civile italiano può procedere all’unione anche senza il documento.
  • Infermità o impedimenti negli spostamenti: nel caso in cui uno dei due nubendi (o entrambi) non possa recarsi presso la casa comunale per la celebrazione dell’Unione Civile, l’ufficiale può recarsi a domicilio per la celebrazione.

È importante sapere che nessun Comune può opporsi alla celebrazione delle Unioni Civili. Alcuni sindaci, contrari alle unioni di persone dello stesso sesso, possono anche non presenziare alla celebrazione ma sono tenuti a farla eseguire ad un loro delegato.

Foto: Pixabay

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