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Documenti per il matrimonio: il dettaglio delle procedure

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documenti per il matrimonio

Prima che il “giorno più bello della vita” arrivi, c’è una lunga sequela di procedure da rispettare. Dopotutto ogni cosa bella bisogna conquistarsela! Se volete sposarvi ma non sapete da dove cominciare con l’iter, siete capitati sull’articolo giusto. Con questa guida vi accompagneremo dallo sportello del Comune fino all’altare!

Tutti i documenti per il matrimonio civile

Alcuni documenti sono richiesti per tutti i tipi di matrimonio, poi la procedura cambia a seconda che ci si sposi in Comune o in Chiesa. Per il Comune basta muoversi 6 mesi prima della data prescelta, per la Chiesa può volerci anche un anno. Il motivo è che le due cerimonie hanno tempistiche diverse, pertanto una Chiesa non riesce a “smaltire” più di 1-2 matrimoni al giorno, in Comune invece se ne riescono a tenere anche 6-7 in una giornata soltanto, per questo le date sono quasi sempre disponibili. Ovviamente più è grande la città o più è prestigiosa la chiesa scelta (o la sala Comunale), maggiore è la possibilità di essere messi in lista d’attesa.

I documenti per il matrimonio civile che vengono richiesti sono: carta d’identità di entrambi i nubendi, la marca da bollo da 16 euro prevista per le pubblicazioni, se uno dei due futuri coniugi non è maggiorenne c’è bisogno anche dell’autorizzazione scritta da parte di un genitore o di un rappresentante legale. Infine per i cittadini stranieri c’è bisogno del nulla osta rilasciato dalle autorità competenti. Per le pubblicazioni bisogna presentarsi presso l’ufficio Stato Civile del Comune di appartenenza (può presentarsi anche solo uno dei due), presentare i documenti (meglio fornire già la fotocopia fronte-retro) e ritirare il modulo che l’impiegato comunale fornirà. Fino a qualche anno fa veniva richiesto anche l’atto di nascita, oggi grazie alla digitalizzazione dei documenti quasi tutti i Comuni comunicano tra loro e si scambiano i documenti senza la necessità di presentarsi di persona. Questa procedura allunga un po’ i tempi, ma risparmia fatica ai nubendi.

Nelle pubblicazioni non compare la data di matrimonio, ma sono valide per 6 mesi. Ciò significa che i futuri coniugi si sposeranno entro 6 mesi dalla data di pubblicazione, fatte salve eventuali contestazioni. Trascorso il periodo delle pubblicazioni, si può stabilire in via ufficiale data e ora del matrimonio. Nei mesi successivi a questo passaggio bisogna portare i documenti dei testimoni, secondo le tempistiche del proprio Comune.

Qualora ci si voglia sposare in un Comune diverso da quello in cui i due coniugi hanno la residenza, una volta ottenuto il via libera da parte del proprio Comune bisogna presentare richiesta di disponibilità alla celebrazione almeno 60 giorni prima della data del matrimonio presso gli uffici comunali della città prescelta per la cerimonia. Inoltre entro una settimana prima bisogna presentare anche la delega del Comune richiedente e le carte d’identità dei nubendi e dei testimoni.

Tutti i documenti per il matrimonio religioso

Se il matrimonio si terrà in Chiesa, la prima cosa da fare è prendere appuntamento con il parroco. Lui spiegherà tutto ciò che serve, e a lui dovrete portare gli stessi documenti per il matrimonio sopra descritti, a meno che non decida di lasciare le pratiche burocratiche al Comune. Il modulo per il matrimonio verrà fornito dal parroco stesso, con tanto di Consenso Religioso. Inoltre per il matrimonio religioso ci sarà bisogno anche del certificato di Battesimo e Cresima reperibili presso la Chiesa nelle quali avete ricevuto i Sacramenti.

Una volta portato a termine l’iter, il modulo per la richiesta di pubblicazione va portato sempre al Comune. Se le parrocchie dei due nubendi sono diverse, va presentata domanda di pubblicazione in entrambe. Le pubblicazioni vengono esposte prima in Comune, da un minimo di 3 giorni a un massimo di 2 settimane. Dopo che è trascorso questo periodo si riceve l’attestato di avvenute pubblicazioni da portare al parroco che esporrà nuovamente le pubblicazioni in forma religiosa. Dopodiché per il matrimonio in Chiesa è obbligatorio il corso pre-matrimoniale, alla fine del quale viene rilasciato l’attestato di frequenza senza il quale il 99% dei parroci potrebbe non sposarvi. A questo punto è possibile stabilire la data delle nozze. Tanti auguri!

Foto: Freeimages

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