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Criminalità in Italia: le province con più crimini nel 2016

province con più crimini

Città che vai, crimine che trovi. Secondo i dati di Dataviz pubblicati quest’oggi sul Sole24Ore ci sono due notizie sulla criminalità in Italia piuttosto sorprendenti. La prima è positiva e cioè che il numero dei delitti (almeno stando alle denunce) è in diminuzione. La seconda è che non è vero che il Nord sia più sicuro del Sud: nella top 10 delle province italiane con più crimini 9 città fanno parte del Settentrione. Andiamo a scoprire i dati nel dettaglio.

Rimini più pericolosa di Napoli o Palermo tra le province con più crimini

Quando si pensa alla città di Rimini si pensa alla riviera romagnola, alle discoteche e al divertimento, di certo non a ladri e truffatori. E invece, stando alle ultime rilevazioni ufficiali, il capoluogo romagnolo è la città con il più alto tasso di crimini ogni 100 mila abitanti. Si contano infatti 7791 reati all’anno ogni centomila persone, il dato più alto d’Italia, seppur in calo dell’1,86% rispetto allo scorso anno. Il maggior numero di reati che si commettono nella provincia di Rimini riguarda i furti con destrezza (dunque borseggi e simili), crimine che ha riguardato circa un abitante ogni 100. Seguono i furti in abitazione, truffe e frodi.

Al secondo posto tra le province con più crimini in Italia c’è Milano con 7636 reati ogni 100 mila abitanti, tra i quali per la maggior parte sono furto con destrezza, in abitazioni e in esercizi commerciali. Sul gradino più basso del podio c’è Bologna, città solitamente tranquilla nell’immaginario italiano, e invece provincia che conta 7240 reati ogni 100mila abitanti, soprattutto furti con destrezza, nelle abitazioni e, quasi a parimerito, furti negli esercizi commerciali e truffa e frodi.

Nella top 10 compaiono anche, nell’ordine, Torino, Roma, Ravenna, Firenze, Prato, Genova e Savona. Diversi i problemi al Sud. Per esempio a Napoli (trentesima in classifica), la maggior preoccupazione è per i furti d’auto, seguita da truffe e frodi. Dati simili anche per le altre grandi città meridionali come Bari e Palermo. Le province con meno reati sono invece Oristano, Pordenone e Rieti.

Alla fine dei conti però la situazione italiana sembra migliorare rispetto al passato. Nel 2015 il numero dei reati è sceso del 4,5% rispetto al 2014 (circa centomila casi in meno); anche il 2014 era stato positivo facendo registrare il 2,4% in meno di reati rispetto all’anno precedente. E anche in questo 2016 i dati disponibili finora fanno pensare ad un’ulteriore riduzione, anche se molto sensibile, rispetto al 2015. In termini assoluti, i reati maggiormente denunciati in Italia sono i furti generici (ridotti del 7% in un anno), seguiti dai furti in casa (-8,3%) e i borseggi (-3,6%); seguono i furti d’auto, nei negozi, omicidi, tentati omicidi e usura. Tra i pochi crimini in crescita spiccano i reati informatici.

Foto: Pixabay

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