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Mutuo prima casa per giovani coppie, come funziona il Fondo di garanzia

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Data la difficoltà per una coppia, specialmente giovane, di accedere ad un mutuo prima casa, dal 2014 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha istituito uno strumento molto utile che facilita l’erogazione del mutuo, ma che è ancora troppo poco conosciuto: il Fondo di garanzia per i mutui prima casa. Le modalità di adesione cambiano a seconda della banca o dell’intermediatore finanziario. Vediamo come funziona.

Agevolazioni e requisiti per richiedere il mutuo prima casa

Al Fondo di garanzia per i mutui prima casa possono accedere le coppie sposate o i nuclei familiari composti da almeno 2 anni nei quali almeno uno dei due componenti abbia meno di 35 anni (hanno la priorità in caso di più richieste contemporanee); un genitore solo con un figlio minore a carico, giovani con meno di 35 anni titolari (almeno uno dei due) di un contratto atipico e i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.

Il fondo per il mutuo prima casa fornisce una garanzia statale fino al 50% della quota del prestito richiesto. Ciò significa che lo Stato garantisce che, in caso di insolvenza, copre fino alla metà della somma erogata. Si tratta di un modo per spingere gli istituti finanziari a concedere con più facilità il prestito. Le condizioni finanziarie sono che il mutuo non deve essere superiore ai 250 mila euro e che l’abitazione che si va ad acquistare dev’essere l’abitazione principale nella quale la coppia mette la residenza. Infine la casa non deve essere inserita nella categoria degli immobili di lusso.

Il Fondo di Garanzia obbliga la banca o l’istituto finanziatore a non chiedere altre garanzie non assicurative, oltre all’ipoteca sull’immobile. Non sono previsti limiti di reddito per l’accesso al Fondo, ma la situazione finanziaria verrà valutata caso per caso dall’Istituto. Una volta concesso il mutuo prima casa con adesione al Fondo di Garanzia, il tasso di interesse globale (Teg) non può essere superiore al tasso medio sui mutui pubblicato dalla trimestrale del Ministero dell’Economia. Inoltre, qualora il beneficiario abbia delle difficoltà nel pagare una o più rate, l’istituto finanziario può sospendere i pagamenti e attivare le procedure di tutela sui mutui recentemente approvate per legge. A questo link è possibile consultare quali sono gli Istituti di Credito che hanno aderito all’iniziativa.

Foto: Freeimages

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